Il termine “Rivoluzione” incute sempre molto rispetto nei confronti di chi lo ascolta (differentemente dal verbo “sentire”) e lo prova.
Ad oggi, quando si fa riferimento alla Rivoluzione, è inevitabile parlare anche di sistema. Proprio così, “Sistema”.
Quante volte l’abbiamo udìta questa parola? Soprattutto, quante volte l’avete sentita pensando di averla compresa? Il sistema è tutto ciò che ci circonda.
Tuttavia esso non si limita a banali questioni politiche da salotto borghese, bensì a circondarci sotto ogni aspetto di possibile influenza odierna: lo fa attraverso i social, lo fa attraverso il calcio, lo fa attraverso le mode, lo fa attraverso i vestiti che noi banalmente mettiamo tutti i giorni, lo fa attraverso le multinazionali, lo fa attraverso l’influenza di pensiero… E chi più ne ha, più ne metta!
Ad ogni modo ci circonda tentando di creare a chi vorrebbe combatterlo, terra bruciata attorno. Lo fa per renderci degli automi incapaci di pensare, perché il pensiero porta al sogno, e il sogno, se ben impostato ed infine concretizzato, alla Vittoria.
Ci circonda per impedirci di essere liberi, e fino al momento in cui ci garberà portare le catene e raschiare il fondo da schiavi, lo meriteremo, poiché chi è causa del suo mal, pianga se stesso. È ben chiaro e in evidenza, sotto la luce di tutti quanto gli specchi societari non riflettano.
Vita militia est
“Vivere in modo schematico”, fa perdere l’autonomia, vivere sotto la scala gerarchica che una comunità militante può mettere a disposizione, fa acquisire disciplina. Vivremo probabilmente in un mondo migliore quando impareremo a costruirci la strada per non essere delle pedine manovrate. Non c’è più spazio per le catene, occupiamo un posto scomodo in un momento storico in continua muta, dove per l’ego non c’è posto. Fare quadrato è utile anche su questo fronte. La libertà fisica, che sempre tenteranno di reprimere, arriva in concomitanza con quella spirituale, che ricordate, è molto più influente della prima citata.
La vera distruzione di massa non è il sistema, ma è l’indifferenza che ognuno di Noi pone innanzi alle grinfie di quest’ultimo. Inoltre, a differenza di come ci ha fatto credere qualche influencer dell’ultima ora, Il trucco non è pensarci liberi, il trucco è esserlo veramente con la sana informazione. Non ci è ancora noto con precisione sapere dove è intenzione del sistema arrivare, qual è la sua meta, quale sarà la sua sosta, e/o dove è diretto, ma le nostre nobili e rimarchevoli capacità di analisi ci hanno rivelato che siamo sempre stati grandi visionari oltre che valorosi Soldati delle Idee.
La nostra Lotta, sarà costante ed inscalfibile, poichè è nel sacrificio che si forgia la nostra anima, nella spavalderia di riuscirci, un pregio, e nella voglia di vincere, una delle tante sicurezze che il sistema non ci dà.
Abbiamo profondamente compreso che è troppo facile abbattere qualcuno a causa della sua ignoranza, ed è fin troppo difficile abbattere il sistema in nome della Rivoluzione, ma quando questo accadrà, non solo avremo capito come vivere la comunità nelle nostre “contee”, ma ci saremo anche coperti di Onore.
Attualmente non vediamo possibilità concrete e proficue in un cambio rotta, ma sentiamo e crediamo profondamente nel fatto che di anime sconfortate e colluse da tutto questo marcio cancerogeno ce ne siano fin troppe.
È quindi nostro dovere non rimanere indifferenti e dimostrare chi siamo sul campo di battaglia, senza proferire alcuna parola, ma dimostrando con soli fatti alla società che la nostra Strada Maestra non ha fallito, che la nostra Stella Polare non si è mai spenta, che il nostro cammino è sempre stato illuminato, e che il Creatore ha vegliato su di noi, e l’ha fatto con successo. “Rivoluzione” è anche banalmente cercare alternative e, tali alternative non devono mai essere alla portata e ai tempi di quella massa cancerogena definita “sistema”.
Kairos e Kronos
Tanti sono stati gli insegnamenti dei Camerati venuti prima di noi, molti sono i lati ancora da limare, ma se abbiamo imparato qualcosa tratto da insegnamenti tramandati parte anche dell’etica, è proprio che bisogna rimanere in sana competizione con il sistema, il cui, quando viaggia a 1000km.h, bisogna attuare l’arte della cosiddetta “pace interiore”, della pazienza e della formulazione nella capacità dell’attesa, è lì che spicca la vera forza di un uomo, nel saper attendere con cognizione di causa.
Una volta che l’uomo ha imparato l’arte dell’attesa sarà di conseguenza un gioco da ragazzi scoprire le regole del mondo, proprio così! In quanto, quando il sistema viaggia a mille, bisogna attenderlo, per poi ingranare lentamente e superarlo a duemila quando quest’ultimo rallenta e pensa alle sue prossime mosse!
Capire come leggere le notizie, come interpretarle e come farne tesoro per strumentalizzarle. La fretta è la peggior nemica della riconquista! Morte: con tale termine, si intende tutto ciò che non è proficuo alla vittoria, che precisiamo, deve avvenire con Onore.
La morte è un concetto astratto e reale, dipende da quale punto di vista lo si guarda, è certamente reale in quanto sappiamo che ognuno di noi incomberà in un destino finale, ed è un concetto astratto sotto al punto di vista che racchiude la spiritualità. Non si è mai morti quando per una vita di lotte e sacrifici ci si trova in costante maratona.
Etsi Mortuus Urit
La morte è un concetto che non merita del compromesso, ci insegna difatti che senza nessuna via di mezzo va accettata, in quanto ogni essere umano ha lo scopo, oltre che il dovere morale, di contribuire a quella che lui reputa la sua vittoria, benché privi di fondi economici si è poveri, senza idee e senza sogni si è nulli, di conseguenza la morte è praticamente nobile se deriva dalla non riuscita dell’accensione della luce, e per accendere questa luce, noi sudiamo ogni giorno, ma non lo rivendichiamo, perché per noi dev’essere una normalità, solo, speriamo che oltre alla luce, si riaccenda qualche coscienza spenta dal cancro della casta morale.
Ci fa strada una lanterna, camminiamo nella notte oltre le etichette, marciamo indomiti verso il caos in cerca di riportare ordine, consci della nostra impotenza, ma determinati nella nostra missione. Niente ci scalfisce, poiché dentro di noi c’è l’Animo e la Perseveranza verso la Vittoria.
Abbiamo abbracciato una missione dalla quale non si fa ritorno, il nostro sacrificio non sarà vano, perché guidato dal Sacro Cuore.
Ebbene, vincerà la perseveranza dell’Animo, non cederemo mai, perché seppur ci tormenta, amiamo il nostro Sogno.







































































