Il tramonto di un’epoca irripetibile
Il calcio, un…altro calcio*, piange la scomparsa dello storico Capitano del Milan Franco Baresi.
Nel contesto odierno, in Italia, in un calcio sempre più monopolizzato dagli sponsor, dall’erba sintetica, dalle maglie attillate, e dai look che i calciatori esibiscono durante le partite, leggende vere e proprie come quella del Milan e della Nazionale Italiana come Baresi, è sempre più raro vederle ed è sempre più facile aspettarsi che probabilmente, non le si incontreranno più.
Dalle giovanili alla leggenda rossonera
Un mondo e una Milano che hanno viaggiato ad alta velocità da quando nel 1974 Franco Baresi cominciava a militare nelle giovanili dell’AC Milan, per poi approdarne in prima squadra appena nel 1978.
Il Milan, squadra dove condurrà poi l’intera carriera fino al 1997, contornata da successi e dati statistici mai visti prima. La stessa squadra che lo porterà ad approdare alla Nazionale Italiana, nella quale vanta nel suo palmarès il Mondiale del 1982. Baresi veniva definito affettuosamente in milanese: “Piscinin” – per la sua esile e gracile statura mescolata al viso pulito da bravo ragazzo non appena approdato al Milan. Un uomo dell’immensa leadership a quanto descritto dai suoi storici compagni di squadra, i quali affermano essere stato lui stesso ad averli condotti alle vittorie più importanti, come ad Atene nel ’94 nella finale di Champions League contro il Barcellona che regalò ai rossoneri la quinta Coppa dei Campioni per un risultato di 4-0.
I valori di un calcio autentico
Un calcio che ancora sapeva di calcio. Che non aveva paura dei contrasti, del fango, delle divise larghe, delle acconciature non troppo curate, ma solo – di un’immutata passione per la maglia, l’attaccamento alla città nella quale appartenesse la propria squadra, e i soldi che non rappresentavano mai un problema. Mai quanto nel periodo odierno almeno, che sono, a causa della muta della passione per questo sport, la premessa principale prima di cimentarsi sul campo.
Il rispetto universale e l’addio
Franco Baresi rimane una delle leggende rispettate anche dai suoi più grandi rivali, sia sul piano della fede calcistica, che anche tecnicamente per chi ha avuto l’onore di affrontarlo in campo.
Ci lascia un uomo di un altro calcio, un calcio puro, vissuto con fervore e con passione, da chi ha imparato ad amarlo anche grazie a uomini come Baresi.
A Dio, Franco!
Manuel Zavaglia
* Un calcio romantico, puro e autentico guidato da una forte passione per la maglia e dal profondo attaccamento alla città, lontano dalla mercificazione odierna, dagli sponsor e dal predominio del denaro.
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