I francesi si arrogano l’autorità di spiegare il gioco del calcio ai paraguaiani. L’audace Christophe Dugarry, che per spavalderia non è secondo nemmeno al famoso D’Artagnan di Dumas, ha dispensato perle di saggezza calcistiche, insultando il Paraguay. Secondo il francese la squadra sudamericana non sarebbe capace di giocare a calcio, poiché adotta una strategia tutta difensiva.
La sprezzante e dispregiativa dichiarazione d’oltralpe, secondo cui i sudamericani sarebbero incapaci di giocare e saranno letteralmente asfaltati dai “Bleus”, ha attraversato l’Atlantico, scatenando la risposta di José Luis Chilavert, che dal social X ha demolito l’ex attaccante francese senza troppi giri di parole.
Il leggendario portiere paraguaiano, ha respinto al mittente l’insulto, ricordando, con sobrio e misurato stile tutto sudamericano, che “le Bleus” non sono una squadra europea, bensì una africana. Una replica tagliente, che rispecchia la realtà dei fatti, che a qualcuno può apparire razzista, ma che è inequivocabile, innegabile.
Con buona pace del politicamente corretto europeo, per i sudamericani il concetto di porgere l’altra guancia non è contemplato. Chilavert ha fatto quello che gli riesce meglio: difendere la porta, ovvero l’onore di casa con le unghie e con i denti.
Dugarry ha calciato un rigore che Chilavert ha parato, respinto e infilato dritta sotto la traversa francese. Se qualcuno si è offeso per l’uscita colorita, farebbe bene a ricordare di collegare il cervello prima di parlare.
Cristian Borghetti
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