L’analisi di Corrado Corradi: perché la linea geopolitica di Meloni sull’Ucraina segna la distanza da Futuro Nazionale e chiude la porta al dialogo a destra
La narrazione della difesa di Roma a Kiev
La visione geostrategica della Meloni prevede il sostegno a Kiev per la difesa di Roma, sancendo che “è meglio non essere attaccabili dalla Russia”.
Viene difficile pensare che un premier intelligente come lei possa credere a una supercazzola come questa e propalarla. Ho quindi il fondato sospetto che quella visione strategica puzzi di forzatura; evidentemente ordini di scuderia la inducono a sostenere questa “linea del Piave” che, oltre a servire interessi altrui (rifiutiamo il gas russo che giunge da noi via tubo a 20 euro e compriamo quello americano che ci giunge via nave a 60 euro), rileva di un diktat il cui scopo è evitare che Fratelli d’Italia (FdI) e Futuro Nazionale (FN) convergano.
Il rifiuto del dialogo e l’abbandono dei valori
Con il suo incaponirsi nell’anteporre la difesa dell’Ucraina a ogni possibilità di incontro preliminare con FN, la Meloni ha gettato la maschera… ha rinunciato ad essere la donna della fiamma, fiamma che ha spento. È probabile che uno dei “padroni della vaporiera” la tenga per la collottola, ma lei ha perso “quello spirito guerriero ch’entro… gli ruggiva” e ha rinunciato alla giusta ribellione.
Rifiutarsi aprioristicamente di dialogare con un movimento politico dato a più del 7% (secondo proiezioni per difetto) indica preoccupazione e smarrimento e lascia immaginare un conseguente ricorso a “consigliori” per ottenere indicazioni comportamentali che si sono risolte in un “niet”: guai a te se solo ti avvicini a quel movimento suscettibile di avviare il cambiamento… “non senti che la terra infida vacilla sotto il peso dei nostri piè!?” (mia indegna parafrasi della poesia “Marzo 1821” del Manzoni).
Un ragionamento privo di fondamento
Rimane il fatto che è scorretto chiudere aprioristicamente la porta in faccia a una forza politica, peggio se le ragioni che inducono a tale mancanza di educazione sono del calibro di una supercazzola, perché: che Kiev sia il baluardo della nostra difesa è “come se fosse antani per due” e che la Russia abbia in animo di attaccarci se Kiev cade è “tarapia tapioco come se fosse antani”, in pratica un ragionamento senza senso, fatto di concetti inventati e finto-seri per confondere l’interlocutore.
La fermezza e le linee rosse di Futuro Nazionale
FN rimanga comunque disponibile al dialogo ma sia intransigente perché:
- la tenuta dell’Ucraina è un falso scopo così come lo è la minaccia russa (solo fandonie);
- la difesa dell’Italia dipende solo dalle sue FF.AA.;
- la tenuta dell’Italia sta nell’affermazione e nel rispetto delle linee rosse tracciate dal Programma di FN che fissano i riguardi che gli italiani dabbene vogliono ristabilire per non svanire.
Sguardi al futuro e fermezza di ideali
Se il buongiorno si vede dal mattino, stante la reazione del 90% dei media e la chiusura di una Meloni che ha sopito la fiamma della passione per l’Italia, prepariamoci “a sopportare di sentire le verità che hai detto distorte dai furfanti per ingannare gli stolti” (da “Se” di Kipling) e anche di peggio… Ma in alto i cuori, perché il domani appartiene a noi.
Corrado Corradi
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