Durante la partita Capo Verde – Argentina per novanta minuti lo spazio-tempo si è curvato: da una parte l’Argentina campione di tutto, guidata da Lionel Messi, l’ottavo re di Ro…sario, dall’altra il Capo Verde, un arcipelago che conta meno abitanti di un quartiere di Buenos Aires, ma con una densità di coraggio e di amor patrio da aver scosso e commosso il calcio e i suoi tifosi.
La Selección dei sogni ha rischiato di essere affondata da una manciata di isole dell’Atlantico…l’Argentina, con le isole dell’Atlantico non è fortunata e Capo Verde stava per diventare la seconda Malvinas… ma il vero problema è stato il rapporto Pulce/ Vozinha.
Tutti ad aspettare una pioggia di gol, qualche accenno di tango e la solita sinfonia sudamericana.
E invece il copione è stato bruciato dalle isole vulcaniche!
Messi punta l’area, la difesa si stringe, la logica dice “ora li salta tutti”. E invece no!
Spunta Vozinha, l’ex elettricista, l’ex spazzino, l’ex dentista!
Ora, vedere un portiere che esce palla al piede è sempre un brivido; vedere un portiere di Capo Verde che dribbla Lionel Messi con la flemma di chi sta giocando nel campetto sotto casa, appartiene alla categoria dei miracoli.
In quel preciso istante, l’asse terrestre si è spostato di due centimetri…almeno!
Messi ha guardato la palla, ha guardato Vozinha, e per un attimo ha pensato di aver sbagliato campo e campionato.
Ferito nell’orgoglio (che non è da pulce, ma da elefante) e con lo spettro di una figuraccia interplanetaria, il grande Messi ha dovuto fare appello all’antica arte della “furbizia” o, per dirla in termini meno diplomatici, dei mezzucci: calcio di punizione dal limite, l’arbitro sta ancora contando i passi, il portiere sistema la barriera…tutto in fieri… il fischietto tace, ma Leo, il fenomeno, sente nei calzoncini una certa urgenza e non ha proprio tempo per la burocrazia!
Vede Vozinha distratto, intento a posizionare i compagni e… pam…calcia prima che l’arbitro abbia immesso nei polmoni l’aria sufficiente per fischiare…quisquilie!
È il trucco “ignorante” che i quarantenni di solito tentano nei tornei aziendali del giovedì sera dopo la seconda birra.
“Eh no, caro Leo! Non davanti a Vozinha!”
Il portiere capoverdiano, con i riflessi di un gatto che ha appena sniffato, l’ha parata…e che parata!
Il calcio sa essere ingiusto soprattutto quando incontri uno come Fischer che, dopo non aver fatto ripetere una punizione farlocca, nega un rigore evidente alla squadra meno blasonata!
Il re di questo triste mondiale, l’illustre Lionel, poveretto, ne esce più malconcio del disattento direttore di gara, ridotto a cercare il gol “di rapina” come un dilettante di terza categoria stizzito per l’altrui gagliardia!
Onore, dunque, a tutto il team di Capo Verde ed onore a Vozinha che ha bloccato il tempo e pure una punizione abusiva…perché la fama, il successo, le tante vittorie al proprio attivo, sono cose belle, ma la classe è altra faccenda: Vozinha ne è dotato, Messi no!
Capo Verde ha fatto la storia, l’Argentina della storia ha scritto una pagina penosa e il signor Fischer l’ha sottoscritta! Peccato.
Irma Trombetta
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