Si presentò nove anni fa ai provini di X Factor cantando Baby can I hold you di Tracy Chapman e lo fece in modo imperfetto e indimenticabile: una voce ruvida, zeppa di sfumature, vibrante, meravigliosa.
Una tonalità più unica che rara, una capacità interpretativa insolita in una ventenne.
Come capita ai grandi interpreti, che non fosse perfetta fu un plus…più vera, più naturale!
Veniva da una vita travagliata, tra case-famiglia ed istituti, ed aveva addosso una rara semplicità, una rassegnazione dolente e saggia di chi sa che persino la vita di una bambina può esser difficile e che non c’è niente da fare.
Non un accenno di rabbia o di rivalsa, solo una tristezza pacata così rara nei giovani!
Quando cantò Sally, tutti riuscirono a vederla la donna descritta nel piccolo capolavoro di Vasco Rossi, la donna che “non aveva più voglia di fare la guerra”; la donna “punita per ogni distrazione o debolezza” si era materializzata lì sul palco nella persona di Rita.
Grazie a Rita si sono accese davvero le luci dei lampioni negli occhi delle nostre menti e l’abbiamo sentito il buon odore della pioggia…ci ha convinti la sua voce che la vita di Sally “non è stata tutta persa”, che “forse qualcosa si è salvato”, che “forse non è stato tutto sbagliato”…per Sally e per noi!
Una interpretazione che fu un incanto, un piccolo capolavoro che commuove ancora e che non fa più dimenticare l’interprete e la sua intensità.
Nelle successive performance ricordo che Rita non cantò bene, forse incapace di gestire lo stress, forse perché le furono proposti brani che non sentiva suoi.
Ma se è vero che un talent è un concorso, un talento è un dono e un dono non dovrebbe essere messo da parte per una competizione persa o, come temo, per l’assenza dei giusti “sponsor”.
Solo per come cantò Sally, solo per averci fatto emozionare più di quanto fece Tracy Chapman, Rita Bellanza meriterebbe il palco di Sanremo molto più di tanti che, indegnamente, lo hanno ottenuto, non ultimo Fedez che fu giudice nella edizione in cui cantava Rita.
Un paradosso: un non cantante che giudica una grande voce; una grande voce dimenticata ed un non cantante sul più importante palcoscenico d’Italia…la vita è ingiusta e Rita lo sa da sempre.
Mille auguri!
Irma Trombetta
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