Toni Brandi (ProVita & Famiglia) analizza, nel 37° episodio di “Scoppia la balla”, la necessità di intervenire sulla Legge 194 e sulla presunta intoccabilità di questa Legge profondamente ingiusta
Il peso del silenzio
Ci scandalizziamo per i conflitti che insanguinano il pianeta, ed è doveroso farlo. Eppure, viviamo in un’epoca di profonda e tragica incoerenza. Mentre i telegiornali contano le vittime delle guerre, restiamo spesso indifferenti di fronte a milioni di altre vite spezzate: quelle dei più innocenti tra gli innocenti, esseri umani che non hanno ancora voce per difendersi.
Abbiamo legalizzato l’omicidio più orribile e ingiusto, e pretendiamo poi che il mondo sia un luogo di pace. Ma come possiamo sperare nella fratellanza se abbiamo reso lecito colpire la vita nel suo sorgere?
Il Monito di Madre Teresa
Le parole di Santa Madre Teresa di Calcutta risuonano oggi più profetiche che mai:
“Se una madre può uccidere il suo stesso figlio nel suo grembo, chi potrà fermare un uomo dall’uccidere un altro uomo?”
Tutto è collegato. Ogni azione ha delle conseguenze e questo omicidio volontario, perpetuato sistematicamente nel tempo, ha generato una scia di effetti nefasti sulle nostre civiltà. Quando il sangue di creature innocenti grava sul mondo intero, la violenza diventa una nebbia che avvolge ogni rapporto umano.
Il Video: “Scoppia la balla” – 37° Episodio
In questo nuovo appuntamento con la rubrica “Scoppia la balla”, Toni Brandi, presidente di ProVita & Famiglia, smonta la retorica corrente e ci mette di fronte alla realtà dei fatti. Attraverso un’analisi lucida e senza filtri, Brandi ci invita a riflettere sulla responsabilità collettiva che portiamo come società.
Guarda il video integrale qui sotto:
Non possiamo ignorare che la crisi d’identità e di valori della nostra società affondi le radici proprio qui: nella negazione del diritto alla vita.
Finché non torneremo a proteggere ogni singolo essere umano, la pace rimarrà solo un concetto astratto, svuotato di significato dal rumore di questa strage silenziosa.
Redazione
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