Oggi come oggi, quando una relazione d’amore giunge al termine, siamo abituati a vedere i social entrare in gioco con un ruolo tossico che, se non arginato, rischia di diventare fonte di costante tormento. Storie, messaggi, visualizzati e non, controllo degli accessi, doppie spunte, festività, compleanni e persino condoglianze: sono tutte circostanze che, se non gestite sul nascere, spingono gli ex partner in un circolo vizioso che li porterà inevitabilmente a cercarsi ancora.
Inoltre, se millantiamo romanticismo (presumendo di esserne tutti appassionati), dovremmo sapere bene che il bello di questo sentimento, e di conseguenza l’atto più alto che un mortale possa compiere a fine legame, è custodire i ricordi, i vissuti e gli insegnamenti — belli o brutti che siano — senza il bisogno di rievocarli in date specifiche. A nessuno di noi dovrebbe piacere l’idea di continuare a leccarsi le ferite.
I veri atti romantici sono pochi e uno di questi è amare a distanza. In parole semplici, dovremmo ispirarci a Dante e Beatrice: sapere di amare rimanendo fedeli al proprio cuore, facendosi bastare ciò che si prova per una persona — magari per diversi motivi distante o irraggiungibile — senza il bisogno di un anello o di una data che sancisca l’inizio formale di un legame.
Molti rapporti non iniziano mai, finiscono senza nemmeno essere cominciati e sono, purtroppo, i più dolorosi. Altri, invece, si concludono dopo inizi destinati a non tramontare mai realmente.
In tutto questo, la redazione di 2dipicche vi augura di essere sempre degli arditi dell’inguaribile romanticismo.
Manuel Zavaglia
Il 2diPicche lo puoi raggiungere
Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:
Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:
Preferisci Telegram? Nessun problema:
































































