Sì, era davvero un’affermazione ovvia quella del “mondo al contrario”!
Giunge voce che Mohammed Miraoui, il 22enne Tunisino dai modi poco garbati e maneschi solito picchiare le donne nel quartiere Romano di San Lorenzo, potrebbe appunto tornare in libertà. A dirlo sono i suoi “disturbi psichici” riscontrati.
Miraoui infatti, risulta secondo la magistratura un essere “incompatibile” con il carcere e con qualsiasi struttura di CPR. Ha inoltre un permesso di soggiorno scaduto per il quale si trova in stato di attesa di ricorso, non potrebbe quindi stare qui, ma poiché instabile mentalmente, non può nemmeno essere rimpatriato.
Le femministe mute
Le azioni di Miraoui ledono un pubblico esclusivamente femminile, con l’aggravante del coinvolgimento di persone dell’infanzia, è infatti noto come si sia scagliato anche contro una bambina di 12 anni. Sarà colpa del patriarcato?
Non sentiamo le antagoniste ai pro-vita dei cortei antifa. Ve la diamo noi la risposta alternativa…. Oggi come oggi, il sistema giudiziario Italiano, e quindi la magistratura, essendo ridotta ai minimi termini, mette in diritto qualsiasi cittadino X di agire senza pensare che se le azioni saranno negative ne pagherà le conseguenze.
Chiunque sta osando spingere il piede di guerra aldilà della soglia etica, e il senso “libertino” delle conseguenze che mai arrivano, mai come dovrebbero, o in tarde tempistiche, mette questi soggetti nelle condizioni che poi ci ritroviamo a leggere sulle testate giornalistiche.
Sui disturbi psichici
Inoltre pensiamo che se davvero come le femministe non perdono occasione per accusare, esistesse in questa società così collusa ancora un po’ di sano patriarcato, questi elementi avrebbero già concluso le loro avventure disfattiste effettuate in nome dei disturbi psichici.
Inoltre troviamo ridicolo e oltre i confini della normalità come ad oggi ogni fatto di cronaca quotidiana riguardante aggressioni e omicidi possa essere “giustificato” e portato avanti con il senso buonista che si fa scudo con l’instabilità mentale.
Le instabilità mentali sono discorsi seri, da non sottovalutare e da prendere in mano con dei professionisti del settore, e per quanto ci riguarda, casi come questi, altro non sono che il frutto della falsa integrazione alla quale la politica moderna, con l’appoggio dell’Europa, di una sinistra sempre più rossa e antagonista, e perché no, di una Chiesa cambiata totalmente dopo il Secondo Concilio ci hanno fatto credere.
Le nostre battaglie saranno condotte anche in nome di chi ogni giorno subisce queste ingiustizie e non si ritrova poi tutelato/a da una magistratura sempre più in parallelo alla dicitura delle aule “LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI”.
Manuel Zavaglia
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