Dopo la shrinkflation ecco la skinpfation le “mode” anglosassoni per imbrogliare il consumatore
La shrinkflation – deriva dalla fusione di “shrink”, restringere, e “inflation”, inflazione.
In italiano si potrebbe tradurre in modo poco elegante con sgrammatura, ma il significato reale è la riduzione del contenuto delle confezioni dei prodotti alimentari a parità di prezzo (o a fronte di un aumento del prezzo). Se non ne sapevate nulla guardate per esempio questo video di GeoPop.
Ora la nuova era dell’inganno ai consumatori è la skimpfation che deriva dal verbo inglese to skimp, ovvero risparmiare, lesinare.
Fare attenzione e leggere le etichette
Tale pratica consiste nel sostituire gli ingredienti con dei sostituti meno costosi, ad esempio andando a leggere nella lista degli ingredienti si nota nelle patatine la sostituzione dell’olio di girasole con quello di palma più economico e tanto demonizzato in passato, oppure nelle salsicce e negli hamburger viene ridotta la percentuale di carne sostituendola con amidi o dei riempitivi alimentari con lo scopo di aumentarne il volume e di migliorarne la consistenza senza apportare una drastica modifica al suo sapore.
Anche il cioccolato sostituendo il cacao, che costa alle aziende, con lo zucchero o aromi artificiali, e via così per migliaia di prodotti.
Quindi paghiamo la stessa cifra per un prodotto di qualità inferiore che poi si traduce in un prodotto il più delle volte meno salutare.
Siamo diventati come i polli d’allevamento che acquistiamo e di cui ci cibiamo, rimpinzati di alimenti che nulla apportano come valore nutrizionale o che non hanno alcun effetto benefico per il nostro organismo, il tutto solo per la sordida idea di consumo e profitto della grande distribuzione.
Paolo Ornaghi
Il 2diPicche lo puoi raggiungere
Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:
Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:
Preferisci Telegram? Nessun problema:







































































