L’Italia dice no agli USA: negata la base siciliana ai bombardieri americani alla volta dell’Iran.
Una decisione presa in sordina, che oggi rimbalza sui quotidiani. La motivazione ufficiale della presa di posizione italiana sarebbe motivata dalla mancata richiesta la necessaria autorizzazione preventiva da parte delle autorità USA.
La mossa di Guido Crosetto lascia esterrefatti i membri dell’opposizione tra i quali si plaude alla decisione e si insinua ad una risposta motivata dopo la sconfitta referendaria. C’è chi parla di decisione giusta e sacrosanta, ma poi allude ad ipocrisie riconducibili all’uso reale della base che continuerebbe a fornire aiuto logistico alle missioni di bombardamento.
Da questa parte della barricata ci chiediamo se il veto sia figlio di una ferrea determinazione per un cambio di passo o sia soltanto un vezzo passeggero.
Preoccupa e non poco la frase del Ministro “Sono costretto a sapere cose sulla guerra che non mi fanno più dormire, ci penso ventiquattro ore al giorno”, da un lato perché potrebbero essere cose di gravità inaudita e che potrebbero peggiorare il già disastroso stato di cose in Italia, ma anche perché un Ministro della Difesa dovrebbe saper fare i conti con segretezza e gravità che competono proprio al suo ruolo.
Cristian Borghetti
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