La notizia è emersa dopo la richiesta di Trump di esaminare le spese dell’amministrazione nell’ottica di una riduzione della spesa pubblica.
L’agenzia Reuters ha ricevuto dal Pentagono 9 milioni di dollari, tra il 2018 e il 2022, per proporre progetti di ingegneria sociale.
Questo la dice lunga sul condizionamento anglofono sul mondo occidentale, condizionamento volto a direzionare l’informazione tutta.
La Reuters è la maggiore agenzia stampa mondiale ed è quella dalla quale le altre agenzie stampa nazionali attingono parte delle notizie.
Cosa ne pensa l’altro Blocco
Secondo poi un’analisi della portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, “È strano che il Pentagono abbia stanziato fondi alla Reuters e non, all’agenzia americana Bloomberg. Ovviamente, un fattore rilevante è stata l’abilità britannica, nell’acquisire attivisti, giornalisti, esperti e nel fabbricare falsi“
“Questo è il momento in cui decine di migliaia di giornalisti in tutto il mondo, comprati con i soldi dei contribuenti americani, conducono aggressive campagne “neoliberiste” contro politici, partiti e stati sovrani indesiderati. Sono controllati da un’intera industria mediatica, composta da agenzie di pubbliche relazioni, think tank e ONG internazionali.” ha osservato la Zakharova
“La Russia è a conoscenza di questo schema da molto tempo”, ha sottolineato la portavoce di Mosca “Se ne parla in Russia almeno dal 2021, quando gli hacker del gruppo Anonymous hanno pubblicato centinaia di documenti del Foreign Office inerenti al finanziamento britannico di una rete segreta di influenti blogger in lingua russa sui principali social network al fine di creare le condizioni per un cambio di regime in Russia e “indebolire l’influenza russa” nell’Europa orientale e nell’Asia centrale”.
In conclusione
Una cosa, è sempre più palese: il governo americano, attraverso USAID, che gestiva gli aiuti umanitari erogati dagli Stati Uniti nel mondo, ed il NED, una fondazione che distribuisce fondi ad organizzazioni non governative private per promuovere la democrazia nel mondo, distribuiva denaro ad agenzie di stampa, piattaforme social, influencer e ONG impegnate a vario titolo nell’informazione garantendosi così i loro benevoli servigi.
Con questo si capisce come la stampa, sia tutta al soldo di un certo pensiero unico e che informazione tutta venga costantemente manipolata per asservire i fini di una determinata corrente di pensiero, tutto questo al fine del controllo e dell’egemonia, specialmente sul vecchio continente delle menti delle persone, al fine di forgiare delle “pecore” completamente assoggettate e pronte all’ubbidienza cieca di Orwelliana memoria.
Paolo Ornaghi
Il 2diPicche lo puoi raggiungere
Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:
Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:
Preferisci Telegram? Nessun problema:







































































