In Italia siamo oramai un paese di vecchi, la natalità è crollata, i giovani emigrano e l’età media delle persone si è innalzata sempre di più.
Lo ha capito quel mondo variegato ed a dir poco stravagante dell’ ARCI che più di un decennio fa ha attivato il progetto Silver Rainbow con, purtroppo, l’ausilio ed il finanziamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Progetto che è nato per il contrasto alle solitudini involontarie della terza e quarta età LGBTI e la promozione dell’invecchiamento attivo.
Silver Rainbow (Arcobaleno argenteo) questo il nome del programma – d’altra parte da quei dislessici e nemici dell’Italia non si si poteva aspettare un programma declinato nella lingua dei padri.
Il progetto si pone l’obiettivo di dare ausilio alla popolazione anziana Lgbt, che a detta loro soffre maggiormente la discriminazione nei loro confronti, cercando di capire, l’andamento e le abitudini degli anziani Lgbt e come questi ultimi possano trovarsi nelle situazioni più impensabili, per dare loro una mano tramite la ricerca, la fattibilità, la diffusione e la formazione.
Stili di vita dell’anziano LGBT
La ricerca ha dato e darà l’opportunità di raccogliere informazioni atte , per trarre conclusioni su stili di vita e bisogni dell’anziano in generale e Lgbt, La fattibilità, tramite la sperimentazione di comunità condivisa tra coetanei ma con alloggi personali, per rispettare la propria privacy, con spazi condivisi, con sale giochi, area mensa eccetera, per combattere la solitudine e l’isolamento involontario degli anziani del variopinto mondo gay lesbo e di tutte le sue declinazioni. La formazione tramite corsi di aggiornamento delle figure professionali come, ad esempio, gli operatori sociali che, potranno nel caso sostituirsi, a parenti ed amici nel caso in cui l’anziano lgbt, fosse solo, per tutte le sue esigenze di vita.
Per ultimo anche l’integrazione del vecchio omosessuale, riducendo il divario generazionale creando un ponte tra vecchie e nuove generazioni lgbt (buffa questa cosa visto che la parola generazione deriva dal latino generatio -onis ed è inteso come atto del generare in senso riproduttivo, quindi mettere al mondo nuovi individui per perpetrare la specie cosa che cozza in modo evidente il mondo lgbt)
Paolo Ornaghi
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