Una bizzarra esegesi musicale
Se l’intervento di Monsignor Staglianò su Gesù e John Lennon non è stato preceduto da un forte trauma cranico, da una caduta rovinosa o da un qualsiasi altro tipo di shock severo, possiamo ben dire che la situazione forse non è rimediabile.
Il Monsignore sostiene che la canzoncina Imagine, dove si sogna un mondo senza religione ed un cielo senza paradiso, sarebbe stata volentieri cantata anche da Cristo… Tralasciando il cattivo gusto di figurarsi la Seconda Persona della Santissima Trinità intenta a canticchiare una canzonaccia sessantottina, ci si chiede come sia possibile che un prelato dedichi spazio e lodi a tale canzonaccia. Staglianò dichiara, inconsapevolmente, ma chiarissimamente, di non essere cattolico!
“Dobbiamo abolire quella religione per cui io debbo uccidere o morire”, sproloquia come un dj stordito, inconsapevole della enormità delle sue parole. È l’incoscienza tipica degli ignoranti o dei cretini, ma incoscienza e stupidità non gli sono consentiti: è l’abito che non glieli consente, è il sacramento dell’ordine che non glieli permette! Ha una responsabilità! Cavolo se ha una responsabilità! È un vescovo, un pastore di anime, un alter Christus, non è mica Red Ronnie!
La memoria del sacrificio e la storia dimenticata
Nemmeno la crassa ignoranza storica che mostra gli è consentita, perché confondere la violenza dell’Islam con quella delle Crociate significa non aver capito nulla, soprattutto del cristianesimo prima che dell’Islam!
In migliaia, dimentica Staglianò, scelsero di morire per una religione, quella cristiana; in migliaia furono costretti ad uccidere per difenderla; se non fossero morti per Cristo e non avessero ucciso per Lui, probabilmente l’Europa sarebbe, oggi, islamica. Deve a Loro, questo stonato monsignore che canta Imagine via YouTube ammorbando l’etere, il gran privilegio di esser potuto diventare un sacerdote di Cristo!
Fu la Vergine Santissima che guidò la flotta cristiana a Lepanto e fu Lei che ottenne venisse data, per vie misteriose, a papa Pio V (poi santo!) la notizia della vittoria… a proposito di pacifismo! È lo stesso Cristo ad insegnare che «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la via per i propri amici» (Gv 15,13)? E chi è il nostro amico più grande se non Cristo? E cosa rappresenta il rosso cardinalizio se non la disponibilità a versare il proprio sangue per Dio?
Il Vangelo manipolato e il richiamo alla realtà
Sono forse degli inetti, degli imbecilli, i martiri? Non hanno capito niente loro ed ha capito tutto John Lennon?
Staglianò riduce Cristo ad un fan di John Lennon e inventa di sana pianta un passo del Vangelo: “Gesù di Nazareth davanti al sommo sacerdote ha detto togliti dalla testa che l’abbà mio, il Dio mio, il Padre mio, abbia ammazzato tutti i figli primogeniti d’Egitto, abbia ammazzato tutti i cavalieri e cavalli dell’esercito egiziano, abbia chiesto a Saul di passare a fil di spada uomini, donne e bambine. Togliti dalla testa perché l’abbà mio è solo e sempre amore e con l’abbà mio tu puoi fare solo la pace, la riconciliazione, il perdono.”
La speranza è una sola: che la botta in testa ci sia stata e sia stata forte! Se così non fosse gli andrebbe ricordato che per molto meno Gesù Cristo fece una frusta di cordicelle e ne dette di santa ragione… occhio Monsignore!
Irma Trombetta
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