Un moderno cavallo di Troia è già stato recapitato?
La transgender, Francesca Riccitelli, trentenne di Avezzano, laureata in giurisprudenza entra in Futuro Nazionale, il partito del Generale Vannacci che, a suo tempo, nel suo libro “Il mondo al contrario”, si era esposto definendo l’omosessualità come una “variante” che non rappresenta la normalità.
Un dato statistico, non una posizione ideologica di offesa o di odio, ma una costatazione oggettiva. Esibizionismo, ostentazione, manifestazione degli pseudo diritti LGBTQ+ sono criticate e avverse da Vannacci e, a quanto si apprende, anche da Riccitelli, che si presenta come una “variante” – per usare i termini del Generale – che non rappresenta la anormalità dell’arcobaleno LGBTQ+.
La domanda è drasticamente semplice: Riccitelli è una persona che, seppur non rientri nei “canoni” della Destra, sopratutto di Vannacci, ha sale in zucca e potrebbe combattere la deriva ultra femminista e l’ultra genderismo di sinistra, oppure siamo di fronte ad una macchinazione per distruggere dall’interno la Destra più a destra di Fratelli d’Italia?
Come interpreteranno gli elettori più radicali, che stanno prestando il fianco a Futuro Nazionale, l’entrata di Riccitelli nel partito?
Il dubbio è d’obbligo: se si sollevano dubbi sulle candidature islamiche della Lega di Salvini, perché non sollevarne in merito a quanto stiamo discutendo? Vannacci ricordi le parole di un altro Generale, lo spartano Lisandro: “Quando la pelle del leone non basta, è il momento di cucirsi addosso quella della volpe”.
Cristian Borghetti
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