Dopo le polemiche dello scorso anno la scuola Iqbal Masih di Pioltello anche per quest’anno scolastico ha deciso la chiusura per Ramadan, il 31 marzo prossimo.
La motivazione? “Esigenze didattiche“, penalizzando di fatto gli alunni di famiglie non mussulmane; oramai è un dato di fatto che gli islamici son tutelati e coccolati dalla sinistra a discapito degli autoctoni; e la deriva che avvenendo nella scuola è un qualcosa di pericoloso, basti pensare al divieto di merenda durante il Ramadan imposto lo scorso anno in istituto a Soresina provincia di Cremona per non urtare le sensibilità, o al corso su come portare il velo islamico tenutosi in un istituto di Abbiategrasso“.
Sottomissione
Oltre ad essere irrispettoso nei confronti degli studenti italiani e cattolici si sta andando verso una vera e propria sottomissione, e verso una integrazione al contrario, in cui in pratica siamo noi a dover assimilare tradizioni che non fanno parte della nostra storia.
Riportiamo quanto fatto lo scorso anno in merito alla scellerata scelta del consiglio scolastico di chiudere la scuola per Ramadan da parte dei militanti del Nucleo Autonomo Mobile (NAM), comunità attiva sul territorio della Martesana e aderente alla Rete dei Patrioti: affissione di uno striscione nel comune di Pioltello per esprimere il suo totale dissenso nei confronti della scelta di un istituto scolastico, seguita da una azione di fronte alla scuola accompagnata da un comunicato qui sotto riportato:
Il comunicato
“E’ assolutamente inaccettabile che gli alunni di una scuola italiana debbano essere costretti a perdere un giorno di scuola per consentire la celebrazione di una festività totalmente estranea alla nostra cultura e alla nostra tradizione.
Un episodio gravissimo, che si pone purtroppo in continuità con un processo di cedimento continuo all’islamizzazione che avviene in diverse parti d’Italia, ma che a Pioltello e in tanti altri centri dell’hinterland milanese si pone in tutta la sua drammaticità. Se è così importante per le istituzioni il mantenimento e la difesa delle tradizioni degli alunni di fede islamica, si istituiscano allora classi separate che consentano agli alunni italiani di non subire i frutti malsani della colonizzazione islamica e agli alunni di fede islamica di rispetta legittimamente le proprie tradizioni religiose. Sapendo, però, di vivere in un paese che queste tradizioni le tollera nella sfera privata, ma non accetterà mai che si sostituiscano alle proprie nella sfera pubblica.”
Siamo totalmente solidali ed al fianco di tutti quei genitori che sia quest’anno che l’anno passato che non hanno esitato a manifestare il loro disappunto, nonostante l’assenza di un qualsiasi sostegno da parte delle istituzioni, con Mattarella in primis che la volta scorsa aveva espresso sostegno e vicinanza a tutto il corpo docente dell’istituto che aveva portato avanti la nefanda l’iniziativa, come un buon presidente dovrebbe fare a tutela degli interessi dell’Italia e degli italiani.
Paolo Ornaghi
Il 2diPicche lo puoi raggiungere
Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:
Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:
Preferisci Telegram? Nessun problema:







































































