****ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO****
Perquisizioni a raffica e sequestri per I militanti toscani di Etruria 14 e della Rete dei patrioti che nella notte dello scorso 19 novembre avevano esposto degli striscioni davanti ad alcuni tribunali toscani con scritto: “Elon Musk ha ragione, toghe rosse andatevene”.
Le procure di Firenze, Lucca, Pistoia e Prato hanno ravvisato condotte “delittuose” anche per I post apparsi sui canali ufficiali nei quali veniva spiegato il senso dell’azione. (Qua il comunicato ufficiale per il quale è davvero difficile ravvisare una condotta dolosa o offensiva ai danni del Presidente o della Magistratura)
Stante le frammentarie e incomplete informazioni attuali, se non fosse ravvisato altro che uno striscione e un post con una libera opinione, siamo di fronte ad un gravissimo episodio di limitazione delle libertà di espressione.
La redazione esprime la massima solidarietà ai ragazzi oggetto delle perquisizioni.
**13:20**
La rete dei patrioti diffonde un comunicato ufficiale sulle perquisizioni che hanno colpito i militanti di Etruria 14 e della Rete: accuse surreali e infondate, pronti a difendere i nostri militanti toscani nelle sedi opportune.
Rivendichiamo il nostro diritto di commentare l’attualità politica e di criticare le incoerenze di chi ha per anni difeso le ingerenze di attori internazionali nella vita politica italiana (tra cui il magnate e finanziere George Soros) per poi stracciarsi le vesti di fronte ai commenti su X di Elon Musk sui procedimenti assurdi intentati da alcuni giudici italiani (come quello a Matteo Salvini per il caso Open Arms). In Italia si può e si deve commentare e criticare l’operato di tutti, incluso quello del Presidente della Repubblica.
Rispondere con perquisizioni e sequestri alla provocazione e alla critica politica è l’ennesimo capitolo di una storia che vede l’Italia e l’Europa intera attuare operazioni di brutale censura e repressione del dissenso del tutto paragonabili a quelle dei tanto odiati dittatori anti-occidentali che ci si fregia di combattere.
Non molleremo il punto e difenderemo i nostri militanti in tutte le sedi opportune perché crediamo che da casi come questi passi il diritto di tutti di vivere in uno Stato libero e giusto e non in una distopia orwelliana.
Redazione







































































