L’apoteosi del degrado a Capodanno
Nonostante i numerosi atti vandalici e le violente risse tra bande di nordafricani, che ormai occupano quotidianamente le sezioni di cronaca dei giornali, siamo stati abituati a percepirne la gravità solo durante l’apoteosi di questo clima, ormai sempre più teso e spettrale. Tale apice si manifesta solitamente nella notte di Capodanno, quando Piazza del Duomo viene invasa e deturpata da migliaia di soggetti che, sfoggiando i loro vessilli, ci costringono a specchiarci nella scomoda facciata della società multietnica. È in queste occasioni che comprendiamo, anno dopo anno, come Milano soffra gravemente il fenomeno migratorio, ponendosi al pari di altre problematiche piazze europee.
Il Far West di agosto
Ma ad agosto? Agosto resta un’incognita spesso inesplorata. Il mese estivo, per Milano, rappresenta il momento in cui la città si svuota, mentre il turismo ignaro porta grande affluenza in centro. Le bande di nordafricani, provenienti dalle province, dalle periferie e dall’hinterland, si spostano massicciamente verso il cuore della città. Anche in questo periodo, i disservizi e i pericoli sono i medesimi: minacce agli autisti ATM, scippi, sbronze moleste, risse notturne e accoltellamenti. Potremmo andare avanti per ore a elencare questi episodi. In poche parole, si tratta di una giungla a cielo aperto, nella quale però non ci sono orsi o tigri, ma solo elementi fautori di reati. Gli stessi per i quali l’élite progressista della sinistra svolge, di fatto, atti di propaganda e difesa.
Le responsabilità politiche del Sindaco Sala
A rappresentare appieno questo scempio c’è il sindaco Beppe Sala, che in realtà non rappresenta nulla, visto che il suo mandato appare come il regresso evolutivo dell’operato del suo predecessore, Giuliano Pisapia. Attualmente, o meglio da molti anni, il Comune di Milano è vacante, abitato solo per ingombro da quella carica pubblica che Sala non sa ricoprire dignitosamente, tutelando i Milanesi in questo clima dell’orrore.
L’appello per una Milano sicura
Milano, però, non è solo Gotham City; è anche un baluardo di identità, cultura e tradizione. Se Beppe Sala non è in grado di rivendicare e difendere tali caratteristiche, auspichiamo che si faccia da parte al più presto, lasciando spazio a chi sappia mettere al primo posto la missione di riportare la città in sicurezza.
Manuel Zavaglia
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