RN in crescita, Macron in affanno: la politica francese cambia volto
Le elezioni amministrative francesi confermano un trend significativo per il Rassemblement National di Bardella.
Pur non ottenendo un successo totale, il partito ha consolidato il proprio consenso, dimostrando di essere ormai un attore stabile e radicato nella politica nazionale. Percentuali importanti in diverse zone della francia mostrano che il messaggio del RN continua a trovare terreno fertile, soprattutto tra gli elettori che cercano un’alternativa concreta alle élite tradizionali.
Al contrario, il presidente Emmanuel Macron e il suo partito appaiono in difficoltà: risultati deludenti e difficoltà a mobilitare elettori fedeli segnano una battuta d’arresto significativa. Se da un lato il RN cresce, dall’altro il governo centrale sembra incapace di trasformare il consenso popolare in una narrativa politica convincente, rischiando di pagare il prezzo di un crescente malcontento sociale ed economico.
Un elemento strategico importante emerge chiaramente: per conquistare realmente le amministrazioni occorre saper costruire coalizioni. Qui il RN incontra limiti strutturali, trovandosi spesso isolato e incapace di tradurre in pieno il consenso elettorale in vittorie amministrative nette.

Il dato politico più rilevante è dunque chiaro: il Rassemblement National conferma la sua ascesa e il proprio ruolo di alternativa al centro, mentre Macron deve fare i conti con un elettorato sempre più critico e distante.
Queste elezioni mostrano che la Francia è in movimento, e che le tradizionali certezze politiche sono ormai messe in discussione. Soprattutto in vista della corsa all’Eliseo del prossimo anno ad oggi la Francia appare spaccata e su posizioni inconciliabili. Da una parte RN e dall’altra parte la creatura di Melenchon, Le France Insoumise, folle alchimia che unisce immigrati radicali a formazioni di estrema sinistra. Insomma la ricetta per una deflagrazione dell’esagono al momento c’è tutta.
Tornando alle elezioni adesso bisogna aspettare i ballottaggi dove vedremo come si comporterà l’elettorato moderato rimasto senza rappresentanza. Occhi puntati soprattutto su Nizza dove Ciotti (il candidato RN) è ad un passo da una storica vittoria su Estrosi.
Gianluca Mingardi
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