È l’ennesima tragedia, è l’ennesimo falso pazzo e vero musulmano che uccide indiscriminatamente in odio a noi e al nostro mondo.
Modena subisce un attacco feroce e vigliacco e, il giorno dopo, scopre d’essere quasi più vigliacca di chi l’ha colpita.
Decide, rispondendo all’invito di un sindaco senza spina dorsale e che, evidentemente, la rappresenta in toto, di manifestare non la propria rabbia, ma la propria dabbenaggine travestita col solito, ormai logoro, buonismo antirazzista.
Come tutti i codardi, i modenesi che hanno aderito alla manifestazione, hanno finto di non vedere il pericolo piuttosto che combatterlo.
Non sono bastati migliaia di morti innocenti in tutta Europa, vittime della bestialità di immigrati integrati la mattina ed integralisti la sera, non bastano intere città in mano agli estremisti di Allah (vedi Bruxelles e tre quarti di Francia ed Inghilterra) per far intendere a questi sciagurati che l’Islam è un problema e che tutta l’immigrazione, in genere, lo è.
Che i delitti più odiosi siano quasi totalmente opera loro, dei “nuovi italiani” con i quali gli italiani di e da sempre, non condividono né sangue, né religione, né cultura, né sogni, né aspirazioni, è la denuncia di una realtà non la manifestazione di un pregiudizio!
Negare l’incompatibilità per cultura, per religione e per le abitudini a queste legate non significa destrutturalizzare il razzismo come qualche intellettualoide minus habens ha scritto in queste ore…significa negare la realtà o, peggio, piegarla alla propria visione ideologizzata che, prima che il razzismo, teme la verità.
La massa di cretini che manifesta a Modena dimentica che il primo dovere di una comunità è quello di difendere se stessa.
Chi non si difende è destinato a soccombere; chi non si difende rinuncia al suo primo diritto: vivere!
Chi non si difende è, dunque, un imbelle (senza guerra, inadatto alla guerra) e diventa un imbecille, un senza bastone, incapace, dunque, di sostenersi, di stare in piedi.
Ripetere, come manichini lobotomizzati, che non tutti i musulmani sono un pericolo è il mantra dell’imbecille dei nostri tempi.
Come ricorda un noto scritttore italiano:” Non chiedete mai ad un vigliacco di prendere posizione, sceglierà sempre la più comoda. Quasi sempre una fuga dalle proprie responsabilità.”.
Oggi i modenesi, chiamati ad una grande responsabilità, la difesa di se stessi e, con loro, della nazione intera, hanno disertato rifugiandosi nel piagnucolio dell’ovvio…”ma non tutti gli islamici sono terroristi…” fingendo di non sapere che a casa nostra, in Europa, tutti i terroristi sono islamici…forse usati da altri, gli innominabili, ma sempre e comunque islamici!
Modena oggi non c’era…c’era sua Maestà la paura ed indossava il vestito buono della bontà, il travestimento più riuscito della vigliaccheria.
Il 20 Giugno Prossimo ospiterà altri travestiti: sul carrozzone del gay pride sfilerà la sua comunità LGBTQ.
Secoli fa agli attacchi islamici rispondemmo con le crociate, adesso non è più possibile: i cavalieri sono sui carrozzoni in perizoma a rifarsi le unghie…ne abbiamo fatta di strada!!!
Modena…presente? No, momentaneamente in sala trucco!
Irma Trombetta
Il 2diPicche lo puoi raggiungere
Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:
Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:
Preferisci Telegram? Nessun problema:







































































