• Chi siamo
  • Privacy e Cookie Policy
2 di Picche
  • Home
  • Cronaca
    L'Italia che non sa più essere libera

    L’Italia che non sa più essere libera

    “Ignota 86”: a Bologna, la Giustizia si gioca la faccia

    “Ignota 86”: a Bologna, la Giustizia si gioca la faccia

    quando il nome

    QUANDO IL NOME È UN PESO DELLA STORIA: DA OMPUNDJA A QUEROPALCA, I DUE “HITLER” ELETTI DAL POPOLO

    All’UE va in scena la “Peste Arancione”

    UE: Va in scena la “Peste Arancione” 2.0

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    CAROLA DELLE CHIAIE: GLI ACCUSATORI DI MIO MARITO IMMERSI IN UNA PALUDE

    CAROLA DELLE CHIAIE: GLI ACCUSATORI DI MIO MARITO IMMERSI IN UNA PALUDE

    Una rosa per Norma: la memoria che non si spegne

    Una rosa per Norma: la memoria che non si spegne

    Niente di buono sul fronte occidentale: il patto tra sinistra e islam

    Niente di buono sul fronte occidentale: il patto tra sinistra e islam

    È GIORNALISMO, QUESTO?

    È GIORNALISMO, QUESTO?

  • Politica
    Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

    Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

    Giorgia, è ora di gridare NO

    Giorgia, è ora di gridare NO!

    Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    Recensione di Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ...

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ…

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    Tra partito e istituzioni: Ignazio La Russa e il ruolo del Presidente del Senato

    Tra partito e istituzioni: Ignazio La Russa e il ruolo del Presidente del Senato

    Non credo nelle istituzioni

    Non credo nelle istituzioni

    la situazione del conflitto russo-ucraino

    La situazione del conflitto russo-ucraino

    L’esaltazione dell’immigrazione di massa e l’inferno

    L’esaltazione dell’immigrazione di massa e l’inferno

  • Società
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Culo e curriculum

    Culo e curriculum

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    il contante sotto assedio

    Recensione de “Il contante sotto assedio”. L’euro digitale e il futuro della libertà monetaria

    scoppia la balla 48

    È davvero colpa del patriarcato? La verità nel nuovo Scoppia la Balla

    All’UE va in scena la “Peste Arancione”

    UE: Va in scena la “Peste Arancione” 2.0

    L’equivoco strumentale del meticcio e del meticciato

    L’equivoco strumentale del meticcio e del meticciato

    Non credo nelle istituzioni

    Non credo nelle istituzioni

  • Cultura
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Ian Stuart Donaldson e la subcultura skinhead

    Ian Stuart Donaldson e la subcultura skinhead

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    Lettera aperta ad un amico troppo innamorato dell’idea di Europa

    Lettera aperta ad un amico troppo innamorato dell’idea di Europa

    𝙎𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤, 𝙞𝙣𝙙𝙪𝙨𝙩𝙧𝙞𝙖, 𝙞𝙣𝙨𝙚𝙙𝙞𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙚 𝙨𝙤𝙫𝙧𝙖𝙣𝙞𝙩𝙖̀  𝙣𝙚𝙡 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙣𝙪𝙢𝙚𝙧𝙤 𝙙𝙞 «𝙀𝙪𝙧𝙖𝙨𝙞𝙖»

    SPAZIO, INDUSTRIA, INSEDIAMENTO E SOVRANITÀ

    SAN FRANCESCO, È TORNATA LA FESTA!

    SAN FRANCESCO, È TORNATA LA FESTA!

    RIFIUTO DELL’AUTORITA’: IL DRAMMA DELL’ORA PRESENTE

    RIFIUTO DELL’AUTORITA’: IL DRAMMA DELL’ORA PRESENTE

  • Esteri
    Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    Recensione di Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ...

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ…

    quando il nome

    QUANDO IL NOME È UN PESO DELLA STORIA: DA OMPUNDJA A QUEROPALCA, I DUE “HITLER” ELETTI DAL POPOLO

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    la situazione del conflitto russo-ucraino

    La situazione del conflitto russo-ucraino

    Prove tecniche di rivolta preventiva

    Francia e Spagna: prove tecniche di rivolta preventiva. 

    Installati, rivendicativi e radicati: tre eserciti in guerra

    Installati, rivendicativi e radicati: tre eserciti in guerra

    le invasioni barbariche

    Che cosa nascondono le invasioni barbariche

    Germania: Merz un disastro!

    Germania: Merz un disastro!

  • Economia
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    il contante sotto assedio

    Recensione de “Il contante sotto assedio”. L’euro digitale e il futuro della libertà monetaria

    Fine mandato e regali di stagione: quando l'ENI scavalca la politica

    Fine mandato e regali di stagione: quando l’ENI scavalca la politica

    Algoritmo faustiano 2

    L’algoritmo faustiano (parte II)

    L’algoritmo faustiano (I parte)

    L’algoritmo faustiano (I parte)

    A vent'anni dalla scomparsa di Auriti: intervista a Luigi Copertino

    A vent’anni dalla scomparsa di Auriti: intervista a Luigi Copertino

    Vannacci vs Monti: i discorsi vuoti

    Vannacci vs Monti: i discorsi vuoti

    Avanza l’analfabetismo funzionale

    Avanza l’analfabetismo funzionale

    IL SAFE E UN’ISOLETTA DI PESCATORI

    IL SAFE E UN’ISOLETTA DI PESCATORI

  • Podcast
    BERGOGLIO E LA BABELE EUROPEA.

    La Gabbia dell’Euro

    La sfida russa all’occidente

    movimento nazionale

    Il Manifesto politico del Movimento Nazionale

  • Video
    scoppia la balla 48

    È davvero colpa del patriarcato? La verità nel nuovo Scoppia la Balla

    Basta l'amore per educare i figli?

    Basta l’amore per educare i figli? La balla del mainstream

    Cambi sesso e sei felice?

    “Cambi sesso e sei felice?”: una riflessione controcorrente nel nuovo video di Pro Vita & Famiglia

    L'AGESCI apre agli LGBT. Ha fatto bene?

    SCOPPIA LA BALLA #43 L’AGESCI apre agli LGBT. Ha fatto bene?

    Citizen Vigilante e la censura di Stato: quando il cinema dice la verità, l’Europa scappa

    Citizen Vigilante e la censura di Stato: quando il cinema dice la verità, l’Europa scappa

    Gay Pride per l'uguaglianza?

    Scoppia la Balla #42: Gay Pride per l’uguaglianza?

    Coprifuoco da immigrazione? ci pensa Fido

    Coprifuoco da immigrazione? ci pensa Fido

    Scoppia la balla #41

    Aborto legale e salute delle donne: la verità oltre i miti del mainstream

    Comincia a resistere o cessa di esistere: il Regno Unito insorge contro l'immigrazione

    Comincia a resistere o cessa di esistere: il Regno Unito insorge contro l’immigrazione

  • Bologna
  • Sport
    La moto, il mito la libertà e la ribellione

    La Moto, il Mito, la Libertà e la Ribellione

    𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗖'𝗘𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗢𝗥𝗢. 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗙𝗔𝗦𝗖𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗘 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗛𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗛𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗟𝗖𝗜𝗢 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗢

    𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗖’𝗘𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗢𝗥𝗢

    Un Addio a Franco Baresi

    Un Addio a Franco Baresi

    Lionel Messi, un mediocre gran campione

    Lionel Messi, un mediocre gran campione

    L'Argentina con l'aiutino infrange i sogni di Capo Verde

    L’Argentina con l’aiutino infrange i sogni di Capo Verde

    Il Paraguay bacchetta i blues: siete una squadra africana

    Il Paraguay bacchetta i blues: siete una squadra africana

    Nemici dei magistrati, Gratteri si è scordato i “tifosi”

    Nemici dei magistrati, Gratteri si è scordato i “tifosi”

    Gran Premio di ungheria

    GRAN PREMIO DI UNGHERIA: CHI DI WOKE FERISCE IN PISTA PATISCE!

    Vittorio Pozzo

    Un pallone, tre coppe, e una damnatio memoriae: Vittorio Pozzo, l’allenatore che l’Italia ha nel cuore (ma la sinistra ha rimosso)

No Result
View All Result
  • Home
  • Cronaca
    L'Italia che non sa più essere libera

    L’Italia che non sa più essere libera

    “Ignota 86”: a Bologna, la Giustizia si gioca la faccia

    “Ignota 86”: a Bologna, la Giustizia si gioca la faccia

    quando il nome

    QUANDO IL NOME È UN PESO DELLA STORIA: DA OMPUNDJA A QUEROPALCA, I DUE “HITLER” ELETTI DAL POPOLO

    All’UE va in scena la “Peste Arancione”

    UE: Va in scena la “Peste Arancione” 2.0

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    CAROLA DELLE CHIAIE: GLI ACCUSATORI DI MIO MARITO IMMERSI IN UNA PALUDE

    CAROLA DELLE CHIAIE: GLI ACCUSATORI DI MIO MARITO IMMERSI IN UNA PALUDE

    Una rosa per Norma: la memoria che non si spegne

    Una rosa per Norma: la memoria che non si spegne

    Niente di buono sul fronte occidentale: il patto tra sinistra e islam

    Niente di buono sul fronte occidentale: il patto tra sinistra e islam

    È GIORNALISMO, QUESTO?

    È GIORNALISMO, QUESTO?

  • Politica
    Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

    Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

    Giorgia, è ora di gridare NO

    Giorgia, è ora di gridare NO!

    Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    Recensione di Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ...

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ…

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    Tra partito e istituzioni: Ignazio La Russa e il ruolo del Presidente del Senato

    Tra partito e istituzioni: Ignazio La Russa e il ruolo del Presidente del Senato

    Non credo nelle istituzioni

    Non credo nelle istituzioni

    la situazione del conflitto russo-ucraino

    La situazione del conflitto russo-ucraino

    L’esaltazione dell’immigrazione di massa e l’inferno

    L’esaltazione dell’immigrazione di massa e l’inferno

  • Società
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Culo e curriculum

    Culo e curriculum

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    il contante sotto assedio

    Recensione de “Il contante sotto assedio”. L’euro digitale e il futuro della libertà monetaria

    scoppia la balla 48

    È davvero colpa del patriarcato? La verità nel nuovo Scoppia la Balla

    All’UE va in scena la “Peste Arancione”

    UE: Va in scena la “Peste Arancione” 2.0

    L’equivoco strumentale del meticcio e del meticciato

    L’equivoco strumentale del meticcio e del meticciato

    Non credo nelle istituzioni

    Non credo nelle istituzioni

  • Cultura
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Ian Stuart Donaldson e la subcultura skinhead

    Ian Stuart Donaldson e la subcultura skinhead

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    Lettera aperta ad un amico troppo innamorato dell’idea di Europa

    Lettera aperta ad un amico troppo innamorato dell’idea di Europa

    𝙎𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤, 𝙞𝙣𝙙𝙪𝙨𝙩𝙧𝙞𝙖, 𝙞𝙣𝙨𝙚𝙙𝙞𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙚 𝙨𝙤𝙫𝙧𝙖𝙣𝙞𝙩𝙖̀  𝙣𝙚𝙡 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙣𝙪𝙢𝙚𝙧𝙤 𝙙𝙞 «𝙀𝙪𝙧𝙖𝙨𝙞𝙖»

    SPAZIO, INDUSTRIA, INSEDIAMENTO E SOVRANITÀ

    SAN FRANCESCO, È TORNATA LA FESTA!

    SAN FRANCESCO, È TORNATA LA FESTA!

    RIFIUTO DELL’AUTORITA’: IL DRAMMA DELL’ORA PRESENTE

    RIFIUTO DELL’AUTORITA’: IL DRAMMA DELL’ORA PRESENTE

  • Esteri
    Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    Recensione di Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ...

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ…

    quando il nome

    QUANDO IL NOME È UN PESO DELLA STORIA: DA OMPUNDJA A QUEROPALCA, I DUE “HITLER” ELETTI DAL POPOLO

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    la situazione del conflitto russo-ucraino

    La situazione del conflitto russo-ucraino

    Prove tecniche di rivolta preventiva

    Francia e Spagna: prove tecniche di rivolta preventiva. 

    Installati, rivendicativi e radicati: tre eserciti in guerra

    Installati, rivendicativi e radicati: tre eserciti in guerra

    le invasioni barbariche

    Che cosa nascondono le invasioni barbariche

    Germania: Merz un disastro!

    Germania: Merz un disastro!

  • Economia
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    il contante sotto assedio

    Recensione de “Il contante sotto assedio”. L’euro digitale e il futuro della libertà monetaria

    Fine mandato e regali di stagione: quando l'ENI scavalca la politica

    Fine mandato e regali di stagione: quando l’ENI scavalca la politica

    Algoritmo faustiano 2

    L’algoritmo faustiano (parte II)

    L’algoritmo faustiano (I parte)

    L’algoritmo faustiano (I parte)

    A vent'anni dalla scomparsa di Auriti: intervista a Luigi Copertino

    A vent’anni dalla scomparsa di Auriti: intervista a Luigi Copertino

    Vannacci vs Monti: i discorsi vuoti

    Vannacci vs Monti: i discorsi vuoti

    Avanza l’analfabetismo funzionale

    Avanza l’analfabetismo funzionale

    IL SAFE E UN’ISOLETTA DI PESCATORI

    IL SAFE E UN’ISOLETTA DI PESCATORI

  • Podcast
    BERGOGLIO E LA BABELE EUROPEA.

    La Gabbia dell’Euro

    La sfida russa all’occidente

    movimento nazionale

    Il Manifesto politico del Movimento Nazionale

  • Video
    scoppia la balla 48

    È davvero colpa del patriarcato? La verità nel nuovo Scoppia la Balla

    Basta l'amore per educare i figli?

    Basta l’amore per educare i figli? La balla del mainstream

    Cambi sesso e sei felice?

    “Cambi sesso e sei felice?”: una riflessione controcorrente nel nuovo video di Pro Vita & Famiglia

    L'AGESCI apre agli LGBT. Ha fatto bene?

    SCOPPIA LA BALLA #43 L’AGESCI apre agli LGBT. Ha fatto bene?

    Citizen Vigilante e la censura di Stato: quando il cinema dice la verità, l’Europa scappa

    Citizen Vigilante e la censura di Stato: quando il cinema dice la verità, l’Europa scappa

    Gay Pride per l'uguaglianza?

    Scoppia la Balla #42: Gay Pride per l’uguaglianza?

    Coprifuoco da immigrazione? ci pensa Fido

    Coprifuoco da immigrazione? ci pensa Fido

    Scoppia la balla #41

    Aborto legale e salute delle donne: la verità oltre i miti del mainstream

    Comincia a resistere o cessa di esistere: il Regno Unito insorge contro l'immigrazione

    Comincia a resistere o cessa di esistere: il Regno Unito insorge contro l’immigrazione

  • Bologna
  • Sport
    La moto, il mito la libertà e la ribellione

    La Moto, il Mito, la Libertà e la Ribellione

    𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗖'𝗘𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗢𝗥𝗢. 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗙𝗔𝗦𝗖𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗘 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗛𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗛𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗟𝗖𝗜𝗢 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗢

    𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗖’𝗘𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗢𝗥𝗢

    Un Addio a Franco Baresi

    Un Addio a Franco Baresi

    Lionel Messi, un mediocre gran campione

    Lionel Messi, un mediocre gran campione

    L'Argentina con l'aiutino infrange i sogni di Capo Verde

    L’Argentina con l’aiutino infrange i sogni di Capo Verde

    Il Paraguay bacchetta i blues: siete una squadra africana

    Il Paraguay bacchetta i blues: siete una squadra africana

    Nemici dei magistrati, Gratteri si è scordato i “tifosi”

    Nemici dei magistrati, Gratteri si è scordato i “tifosi”

    Gran Premio di ungheria

    GRAN PREMIO DI UNGHERIA: CHI DI WOKE FERISCE IN PISTA PATISCE!

    Vittorio Pozzo

    Un pallone, tre coppe, e una damnatio memoriae: Vittorio Pozzo, l’allenatore che l’Italia ha nel cuore (ma la sinistra ha rimosso)

No Result
View All Result
2 di Picche
No Result
View All Result
Home Società

L’uomo inutile e l’arca dell’oligarchia

Redazione di Redazione
23/09/2024
in Società
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

L’uomo inutile e l’arca dell’oligarchia

 

L’uomo inutile e l’arca dell’oligarchia – La più stupida tra le panzane diffuse dal sistema è che i suoi oppositori siano complottisti, paranoici che inventano intrighi e cospirazioni, convinti per debolezza mentale che dietro ogni evento si celi la manona invisibile di una Spectre planetaria.

Non che manchino soggetti del genere, ma la verità è che non esiste alcun complotto o macchinazione.

Azioni, obiettivi, strumenti, agenti del potere sono sotto gli occhi di tutti. Assomigliano a un giochino della Settimana Enigmistica, la pagina bianca con puntini che a sta al lettore unire per comporre l’immagine.

I nostri superiori ci dicono tutto: sta a noi mettere insieme fatti e parole.

L’uomo antiquato di Anders

Già negli anni Cinquanta del secolo passato, all’alba della rivoluzione tecnologica, Gunther Anders scriveva che l’uomo è antiquato. La sua intelligenza non era più in grado di tener testa alle innovazioni tecnologiche, a scoperte rispetto alle quali si rivelava l’inadeguatezza dell’homo non più tanto sapiens.

Anders chiamava dislivello prometeico il fossato che si andava allargando tra l’uomo e la macchina. A decenni di distanza appare chiaro il disegno di trascendere l’uomo sino a sostituirlo con l’apparato artificiale. Robot, nanotecnologie, l’auge dell’Intelligenza Artificiale, il cyberuomo ibridato con la macchina, sono realtà.

Difficile, per molti, afferrare il senso di tale gigantesca riconfigurazione, il reset più grande, definitivo.

L’ideologia delle élite non è soltanto il liberismo globalista tendente alla privatizzazione del mondo e all’unificazione planetaria sotto il dominio di un’oligarchia padrona di tutti i mezzi.

Il vero obiettivo è il transumanesimo, ovvero la volontà di superare la creatura uomo cambiandone irrevocabilmente la natura biologica. Chi scrive ha analizzato tutto questo in un libro, L’uomo transumano- uscito da poco, edito da Arianna Editrice- il cui sottotitolo, La fine dell’uomo, è stato oggetto di un contrasto con l’editore.

Avremmo preferito il punto interrogativo per dare speranza, indicare una possibilità, lasciare aperta la porta alla confutazione. Dobbiamo dar ragione al marketing: davvero, la fine dell’uomo – homo sapiens sapiens, la specie a cui apparteniamo, è vicina.

Profezie dal forum di Davos

Ce lo dicono con chiarezza i portavoce dei padroni universali. L’uomo antiquato di Anders è ormai “inutile”, parola di Yuval Harari, intellettuale di riferimento e portavoce del Forum di Davos, transumanista, autore del best seller Homo Deus, il cui titolo è un preciso programma ideologico.

Harari è egli stesso un prodotto transumano: uomo di fiducia dei signori del mondo, israelo-americano, ateo, omosessuale (l’umanità rovesciata, sterile…). È uno di quelli che la cupola incarica di elaborare idee e diffondere all’uomo antiquato, a piccole dosi e in maniera mirata, il verbo dei superiori. Dobbiamo abituarci. Peggio per noi se non capiamo: loro ci hanno messi al corrente. L’homo deus, che rifà la creazione imperfetta e si mette al posto di Dio, della natura o dell’evoluzione– vecchia , risorgente utopia gnostica- non siamo noi.

Sono “loro”, gli illuminati, che si arrogano non solo la direzione dell’umanità, ma addirittura la proprietà degli umani.

Nuovo diluvio?

In una recente intervista al medium svizzero Uncut-news.ch Harari ha sganciato la bomba definitiva, se abbiamo ancora gli strumenti cognitivi per riconoscerla: l’uomo comune- gran parte dell’umanità- è “inutile”. Dunque, occorre liberarsene. L’immagine che usa è biblica: “quando arriverà il diluvio, l’élite costruirà l’Arca di Noè e la classe inutile (io, voi, amici, figli e nipoti) affogherà”. Paranoia, indizio di problemi psichiatrici? No, se la voce è di uno dei grilli parlanti di Davos, tradotto in tutte le lingue per educare la transumana futura umanità.

Così parla Harari, il tecno-Zarathustra. “Il mondo sta attraversando un profondo cambiamento: l’intelligenza artificiale sta ricoprendo un ruolo sempre più importante. Che impatto ha questo? L’idea che gli esseri umani abbiano un’anima o uno spirito e un libero arbitrio è finita.” Non conosciamo alcun materialismo più assoluto, gelido e disumano di quello distillato dai ventriloqui di lorsignori.

Prevedono (o sanno…) che l’umanità sarà divisa in caste biologiche. Invece di un’unica umanità, ci saranno diverse. Il risultato è che la maggior parte delle persone diventa economicamente inutile e politicamente impotente.

I nostri padroni ci chiamano “inutili”, ovvero non utili; non serviamo ai loro scopi, gli unici degni di essere perseguiti. Utilità declinata in senso unicamente economico: braccia da sfruttare, cervelli da spremere. Fine: hanno i robot, le Chatbox dell’Intelligenza Artificiale.

Togliere di mezzo l’umanità

A che serve l’obsoleto, malaticcio, lamentoso essere umano, titolare di “diritti” da loro stessi proclamati?

Solo a inquinare Gaia, pianeta di loro proprietà. “Stiamo già vedendo i primi segni di una nuova classe di persone, la classe inutile, coloro che non hanno competenze da utilizzare nella nuova economia”.

Non c’è che da liberarsene sopprimendole.

“Ora sta iniziando la rivoluzione dell’intelligenza artificiale, creando una classe senza utilità militare o economica e quindi senza potere politico”. Poiché non c’è bisogno delle nostre braccia e del nostro cervello – il mio, il vostro- secondo Harari dobbiamo mantenerci felici con droghe e giochi per computer. No, grazie, all’incultura dello scarto.

La profezia è precisa. “Quando arriverà il diluvio, gli scienziati costruiranno un’arca di Noè per l’élite e il resto annegherà”. Il diluvio potrebbe essere una guerra nucleare – le premesse ci sono – o una nuova pandemia. Le prove hanno funzionato benissimo e l’Organizzazione Mondiale della Sanità avrà presto poteri diretti sugli antiquati Stati nazionali.

Mutamento climatico

Oppure una carestia, che l’occidente suicida prepara vietando coltivazioni e allevamento con l’alibi del mutamento climatico. La regione Emilia-Romagna paga i contadini per non lavorare i loro terreni. Il diluvio è sotto forma di pioggerella costante: l’appello alla sessualità compulsiva ma sterile (omosessualità, ideologia gender), la diffusione di modelli di vita da cui sono esclusi i figli, cioè la trasmissione della vita.

In questi giorni la “fluida” segretaria del PD, portavoce delle magnifiche sorti e progressive, si è pronunciata contro il desiderio di maternità. Con grande enfasi viene celebrato un futuro in cui gli esseri umani (superstiti) non verranno più concepiti e partoriti in modo naturale. Il transito al di là dell’umano viene presentato come liberazione della donna. Per l’uomo, più inutile che antiquato, arriva la pillola che sterilizza. Altro progresso: ecco un modo per vivere in modo nuovo le relazioni sessuali e sentimentali.

La pioggia diventa alluvione nelle parti di mondo più avanzate. Avanzate verso la fine…

La cultura della morte

Viene imposto un nuovo diritto capovolto: non più diritto alla vita, ma alla morte di Stato, per malati, anziani, depressi, poveri. L’esercito degli inutili deve avviarsi sereno al suo annientamento, calmo, composto: è per il suo “migliore interesse”, come vietare le cure alla piccola Indy.

Se il nostro interesse è stabilito da qualcun altro, non siamo liberi e abbiamo perduto la proprietà di noi stessi, corpo e anima.

Questo vogliono i danti causa di Harari. Pensiamoci. Soprattutto, liberiamoci dei dispositivi mentali che rendono egemone l’accettazione pregiudiziale di ogni cambiamento, il determinismo positivista-idealista secondo il quale la storia volgerebbe inevitabilmente verso il progresso e ogni trasformazione sarebbe un’evoluzione positiva.

Come tutto ciò si concili con l’inutilità della maggior parte dell’umanità, chiamata ad estinguersi perché inservibile nel sistema trans e disumano voluto dall’alto, è al di là della nostra comprensione. Pensiero magico creduto per ripetizione e abolizione del giudizio critico.

Per Harari e per il Dominio l’umanità è un “algoritmo obsoleto”. Dopotutto, qual è la superiorità degli umani sulle galline, afferma il teorico degli uomini inutili, se non che in noi l’informazione fluisce secondo schemi più complessi? Le galline processano più informazioni visive di noi uomini, ma non dipingeranno mai la Cappella Sistina.

L’ibrido uomo macchina

Sgomenta la deriva antiumana di tendenze e convinzioni le cui conseguenze sono nichilismo e meccanicismo. Ogni ordine, verità, bellezza, è una costruzione sociale, la persona umana non è che una serie di algoritmi contenuti in una massa biochimica.

Dunque, la vita diventa disponibile, modificabile. Di manipolazione in manipolazione, di manomissione in manomissione, l’uomo diventa altro da sé in un percorso continuamente in fieri: il transumano sfocia nel postumano e nell’antiumano.

Secondo la vulgata transumanista entro cinquant’anni gli umani “faranno tutti parte di una rete con un sistema immunitario centrale.” Segue la minaccia: non potrete sopravvivere se non sarete connessi.” L’oligarchia sarà una specie di Dio e l’homo sapiens perderà il controllo della sua vita.

Continua è la ripetizione del mantra elitista dell’eccesso di popolazione da combattere.

Maledette argomentazioni etiche

“Loro” preparano il diluvio e ci avvertono.

Nel frattempo, devono convincere che è per il nostro bene. Harari afferma in Da animali a dèi che “non sembra esserci alcuna barriera tecnica insormontabile che impedisce di produrre superumani. Gli ostacoli principali sono le obiezioni etiche e politiche che hanno rallentato il ritmo della ricerca umana. E per quanto convincenti possano essere le argomentazioni etiche, è difficile vedere come possano resistere a lungo al passo successivo, soprattutto quando la posta in gioco è la possibilità di prolungare indefinitamente la vita umana, sconfiggere malattie incurabili e migliorare le nostre capacità cognitive e mentali”.

L’esca è la salute, ma l’obiettivo è la morte.

A Davos, montagna incantata della transumana Agenda 2030, così si è espresso Harari: “la scienza sta sostituendo l’evoluzione per selezione naturale con l’evoluzione attraverso un disegno intelligente. Questo non è il disegno intelligente di qualche Dio che sta al di là delle nuvole (clouds), ma è il NOSTRO disegno intelligente, delle nostre nuvole (i clouds informatici, N.d.A.), i clouds di IBM e di Microsoft. Queste sono le nuvole che guideranno la nostra evoluzione”.Gli applausi scroscianti dei presenti – tutti membri di primo piano delle oligarchie economiche, finanziarie, tecnologiche e politiche – mostrano qual è il pensiero dominante, il materialismo greve da cui è animato, il delirio di onnipotenza convinto di avere detronizzato e sostituito Dio.

Per la cupola di potere, ubriaca di hybris, la transumana futura umanità, diversa antropologicamente e ontologicamente dalla vecchia, ha bisogno di una drastica sfoltita.

Harari, ha il pregio della franchezza. La maggior parte delle persone è “inutile”, non più “necessaria”. Siamo obsoleti, eccedenti, un impaccio da risolvere. Corre un brivido lungo la schiena. “Semplicemente non avremo più bisogno della stragrande maggioranza della popolazione, perché il futuro prevede lo sviluppo di tecnologie sempre più sofisticate, come l’intelligenza artificiale [e] la bioingegneria”.

Coloro che non trovano più lavoro a causa dell’avanzare dell’automazione non apportano alcun beneficio alla società, non servono più, non fanno parte del futuro. Raggelante. Il valore della persona umana, per l’élite transumanista, consiste solo nella sua utilità economica. L’uomo è un animale con un’intelligenza più raffinata, un essere esclusivamente biologico-corporeo che si può manipolare, selezionare, modificare geneticamente, ibridare e infine abbattere per eccesso di “capi di umanità”.

La tecnologia crea nuova umanità

Anche i “diritti umani” orgoglio dell’uomo occidentale, sono sconfitti. Si tratta, per i transumanisti, di miti privi di senso a livello biologico, una storia inventata, una narrativa, come Dio, il diritto alla vita, alla libertà e così via. Per quanto importanti in determinati contesti storici, diventeranno del tutto insignificanti.

L’agenda del Grande Reset (grande cancellazione …) non è che l’attuazione progressiva di un governo mondiale tecnocratico basato sul superamento dell’umano (solve) e la creazione di un mondo del tutto nuovo (coagula), in cui è la macchina a dominare sull’umanità.

Le parole di Yuval Harari in Homo Deus sono esemplari. “Oggi l’umanità è pronta a sostituire la selezione naturale al disegno intelligente e ad estendere la vita oltre l’organico, nel regno dell’inorganico. Invece dell’uomo che crea nuova tecnologia, la tecnologia crea nuova umanità”. E la distrugge in quanto inutile per i disegni di alcuni pazzi padroni di tutto. Se ci piace, continuiamo a tacere o a pensare che non ci riguardi. Se ci fa paura, come è normale, non facciamo gli struzzi nascondendo la testa sottoterra.

Costruiamo l’arca degli uomini, cacciamo chi ci vuole morti e ce lo dice senza vergogna. In caso contrario avranno ragione loro: l’homo sapiens non meriterà di sopravvivere.

Roberto Pecchioli

Il 2diPicche lo puoi raggiungere

Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno: Community WhatsApp

Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo: Canale WhatsApp

Preferisci Telegram? Nessun problema: Canale Telegram

Tags: 2030Agenda 2030DavosdecrescitaeconomiaEnergiamorteOccidentetransumanesimoumanità
Previous Post

Bretton Woods al tramonto e il mondo che cambia

Next Post

USA e UE contro il resto del mondo?

Next Post

USA e UE contro il resto del mondo?

Social

  • 24k Followers
  • 99 Subscribers
  • Più letti
  • Commenti
  • Ultime
VENEZIA:  I CORVI CONDANNATI, VIVA I CORVI !

VENEZIA:  I CORVI CONDANNATI, VIVA I CORVI !

08/03/2025

I nonni degli stupratori erano partigiani

23/09/2024
Il Generale e l'Esule: Indipendenza confluisce in Futuro Nazionale

Il Generale e l’Esule: Indipendenza confluisce in Futuro Nazionale

27/03/2026
ICONOGRAFIA ED ESEGESI DEGLI ANIMALI NEL PRESEPE.

ICONOGRAFIA ED ESEGESI DEGLI ANIMALI NEL PRESEPE.

24/12/2024
Ci meritiamo El Koudri. E anche di peggio

Ci meritiamo El Koudri. E anche di peggio

6
Bologna: le giravolte di Venturi, il tracollo di Lega e Centrodestra

Bologna: le giravolte di Venturi, il tracollo di Lega e Centrodestra

5
MOVIMENTO MONDO AL CONTRARIO

Intervista a Fabio Filomeni. Lega ed elezioni: cosa succede al MaC?

4
Bologna, la speculazione edilizia non rispetta nemmeno i morti: palazzina di 5 piani affacciata all’ingresso della Certosa

Bologna, la speculazione edilizia non rispetta nemmeno i morti: palazzina di 5 piani affacciata all’ingresso della Certosa

4
Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

16/10/2026
L'Italia che non sa più essere libera

L’Italia che non sa più essere libera

16/10/2026
Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

15/10/2026
Il peso del corpo e le sue ceneri

Il peso del corpo e le sue ceneri

15/10/2026

Novità

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

16/10/2026
L'Italia che non sa più essere libera

L’Italia che non sa più essere libera

16/10/2026
Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

15/10/2026
Il peso del corpo e le sue ceneri

Il peso del corpo e le sue ceneri

15/10/2026

Nell’era del potere telematico e digitale, perché un periodico cartaceo? La risposta è presto data: è una scelta di guerra.

Seguici

Categorie

  • Archivio 900
  • BOLOGNA
  • Bologna – Cronaca
  • Bologna – Cultura e Spettacoli
  • Bologna – Politica
  • Costume
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia
  • Esteri
  • Interviste
  • Natura
  • Notizia del giorno
  • Podcast
  • Politica
  • Recensioni
  • Russia vs Ukraina
  • Società
  • SPORT
  • Video

Ultime notizie

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

16/10/2026
L'Italia che non sa più essere libera

L’Italia che non sa più essere libera

16/10/2026
  • Chi siamo
  • Privacy e Cookie Policy

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Società
  • Cultura
  • Esteri
  • Economia
  • Podcast
  • Video
  • Bologna
  • Sport

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

Not enough quota to unlock this post
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?