Israele, pure nel mezzo di una guerra missilistica o di terra su più fronti (Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria, Iran, Iraq e Yemen) non poteva tralasciare di assecondare la propria comunità LGBTQecc. Anzi, starebbe organizzando la più grande parata “pride” della storia del Medio Oriente per tutti i vari sessi – tranne i due dettati da Dio e dalla natura, ovviamente.
Da notare che questo gay pride in grande stile dovrebbe essere organizzato proprio presso il Mar Morto, praticamente “in provincia di Sodoma e Gomorra”, le città citate dalla Bibbia come l’emblema stesso della perversione sessuale. I loro abitanti rifiutando ragazze giovani e vergini, avrebbero preferito “conoscere” gli uomini che erano passati a visitare Sodoma … Il resto è noto: i sodomiti non solo rimasero temporaneamente accecati, ma poco dopo vennero bombardati dal cielo con fuoco e zolfo che annientarono le città dei pervertiti rendendo la vita in quella regione pressoché impossibile. Da qui la presenza di un deserto disseminato di palline di zolfo con rocce che ricordano edifici umani, da qui un mare “morto” appunto, da qui una roccia che ricorda una figura umana e che secondo la tradizione sarebbe la moglie di Lot trasformata in statua di sale perché, forse mossa a compassione, si era “voltata indietro” verso Sodoma.
La sfida
Lungi da noi fare i superstiziosi ma… organizzare un gay pride proprio in quella regione potrebbe essere interpretato come una sfida a un Dio che avendo stabilito i due sessi della Natura (“maschio e femmina li creò”) potrebbe non prenderla proprio bene.
Sono sicuri gli israeliani di oggi che sia una buona idea per gli uomini “conoscere” altri uomini invece che belle ragazze in età da matrimonio? Di non essere rimasti “accecati” come i sodomiti di allora? Di non suscitare una punizione simile dal Cielo, magari con droni e missili iraniani al posto dello zolfo?
Non siamo teologi o esperti nella interpretazione delle Sacre Scritture ma a occhio e croce si direbbe che questo grande gay pride non sia la mossa migliore da parte israeliana nel momento in cui la entità sionista sta combattendo un conflitto a 360 gradi contro i suoi vicini e affrontando una crescente ostilità da parte della opinione pubblica mondiale.
E farsi riprendere a distruggere la testa di statue del Crocifisso non sarà di aiuto, anzi.
Per di più, facciamo sommessamente notare come secondo la Bibbia, uno Stato ebraico libero e unitario, non dura più di 80 anni. Passata questa soglia temporale, uno stato ebraico si divide in più parti o finisce sottomesso da altri popoli o imperi. Israele è nata nel 1948: compirà 80 anni nel 2028. Buon compleanno.
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