Già, proprio come risuona nelle orecchie mie e dei lettori, “Siamo nati in un tempo sbagliato”.
È evidente che ormai si è formata una crepa irreversibile all’interno del modernismo.
Quest’ultima, fa da linea spartiacque tra ciò che è la Tradizione (e chi la onora e la mantiene) e ciò che ormai noi anticonformisti definiamo “Decadenza”, appunto.
“Noi non siamo uomini d’oggi” è una poesia musicale più attuale che mai, la stessa che durante questi tempi bui e difficili ci accompagna giorno per giorno, facendoci provare il meno possibile il senso della solitudine.
Non siamo mai stati uomini d’oggi, e non intenderemo esserlo ora, siamo stati, siamo e saremo sempre, un pessimo modello per la cultura dominante, la stessa che per anni ha cercato di assomigliarci (seppur con metodi diversi) e che oggi ci disconosce innanzi a tutta l’opinione pubblica.
Me ne frego
Tuttavia il mio pensiero non si modifica, siamo un pessimo modello per la cultura dominante e ne andiamo fieri, perché non vige al mondo, motto più bello e significativo del “Me ne frego”.
Ci insegna l’irriverenza e la strafottenza nei confronti di un sistema colluso che altro non vorrebbe che la nostra stessa distruzione, e davanti a tale ostacolo, apprendere dai più grandi e in seguito imparare ad attuare il “Me ne frego”, è l’esempio migliore di civiltà e di vittoria che a questi mentecatti noi possiamo insegnare, oltre ad un’altra miriade di valori.
“Me ne frego” però, non è un motto che va frainteso e quindi attribuito e propagato innanzi ad ogni contesto sociale, deve avere il merito di essere usato degnamente, in quanto, se tutti iniziassimo ad usarlo a vanvera, si creerebbe un vero e proprio clima di indifferenza verso l’attualità, e l’attualità, se pattume va combattuta, se nobile va sostenuta.
Ad ogni modo, non siamo uomini d’oggi. D’altro canto, siamo uomini sono divenuti tali pulendo i bagni delle nostre sezioni, e sacrificando le loro giornate per una causa nobile, troppo grande per chi rimaneva a fare da spettatore, per questo affermo con convinzione una frase: Siamo l’eredità più bella che l’Europa ha lasciato.
Mai, uomini d’oggi.
Manuel Zavaglia
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Scusi, ma cosa c’è di più imperante, onnipresente, conformista, ostracizzante ed implacabile del filosionismo delirante – mascherato, quando è indifendibile, da antisemitismo -, che attanaglia proprio e soprattutto la c.d. destra sovranista ?