Venerdi 21 novembre Bologna è stata il teatro di disordini ampiamente annunciati.
Il pretesto, perché non può essere definito diversamente, è stata la partita di pallacanestro Virtus Bologna Vs Maccabi Tel Aviv. A nostro parere Israele dovrebbe essere esclusa da qualunque manifestazione internazionale, a causa delle sue innumerevoli violazioni del diritto e delle risoluzioni delle Nazioni Unite. Tanto più quando si tratta di campionati sportivi europei, visto che lo Stato ebraico si trova in Asia.
Invece, pare che per Tel Aviv sussista uno status che le permette puntualmente di essere al di sopra e al di fuori di ogni regola. E così, con buona pace dei morti ammazzati palestinesi e non solo, la partita si è “regolarmente” giocata a Bologna. Nei giorni precedenti l’incontro, ci sono stati vari tentativi del sindaco Lepore per fare spostare l’incontro, sapendo che i cosiddetti “Pro Pal” sarebbero accorsi in massa anche da altre città, con la scusa di manifestare contro una partita che non si sarebbe dovuta giocare.
Piantedosi tiene il punto
Il Ministro dell’Interno Piantedosi ha voluto invece mantenere data e luogo dell’evento. Una volta verificatisi gli scontri e le devastazioni che tutti avevano previsto, è scattata la corsa allo scarico delle responsabilità. E così Lepore, anziché condannare quegli ambienti che ha sempre sfacciatamente coccolato, quel mondo insieme a cui ha sfilato la sua stessa vice sindaco quando si è trattato di opporsi al pacifico corteo dei patrioti dello scorso anno, anziché mostrare un briciolo di quella stessa fermezza che dispensa a piene mani quando sente odore di “camicie nere”, non ha trovato di meglio che ribaltare ogni responsabilità su Piantedosi, affermando che gli avrebbe mandato la fattura dei danni (stimati in 100 mila euro, oltre a quelli recati ad auto in sosta, vetrine e altri beni di privati).
I Pro Pal sono costituiti da una galassia di sigle politiche comuniste e anarchiche, collettivi, centri sociali, tra cui emergono Potere al Popolo e Cambiare Rotta (nome che appare una beffa, dopo il dirottamento della Sumud Flottilla da parte degli sgherri israeliani).
Della Palestina poco importa
È ormai chiaro a tutti come a questi soggetti poco o nulla importi della sacrosanta causa palestinese, essendo il loro unico scopo quello di giocare alla rivoluzione, dimostrando al mondo di esistere attraverso violenze e scontri. Ma sempre con un rischio ben calcolato, spesso a volto coperto, sempre contando sulla vicinanza dei partiti di sinistra, i cui esponenti si stracciano le vesti per qualche salutare manganellata, sempre con la protezione di qualche magistrato affetto da strabismo politico.
Nessun vantaggio possono ricavare le genti martoriate di Gaza e Cisgiordania dai fuochi d’artificio sparati ad altezza d’uomo contro i nostri poliziotti.
Nessun beneficio può trarre chi lotta per il sogno di una patria da chi, invece, vorrebbe un mondo senza confini nazionali.
Il monopolio che le frange dell’estremismo rosso sono riuscite a imporre nel movimento per la Palestina è del tutto innaturale e dimostra ogni giorno di più le proprie contraddizioni e la propria vera natura.
E allora, tenuto conto della prevalenza di Cambiare Rotta e Potere al Popolo (PaP) tra i “manifestanti” dello scorso venerdì sera, Lepore mandi ai loro responsabili la fattura dei danni. E non chiamateli Pro Pal. Al massimo Pro PaP.
Raffaele Amato
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Abbiamo capito, non occorre ripetere ossessivamente il messaggio, ad ogni “disordine”. Il fatto da censurare non sarebbe la satanica complicità dei governicchi di marionette europeidi (in primis, quello “guidato” dalla patetica imbonitrice ciociara) nel più terrificante dei genocidi, ma la sacrosanta indignazione di persone che, disgustate per l’ ignavia generalizzata, spaccano due vetrine. Che paghino gli indifferenti e gli ipocriti. Questo paese è una cloaca
PS. A proposito, quale tipo di iniziativa hanno adottato lorsignori, per porre fine all’ ecatombe che si compie dietro la porta delle loro confortevoli – e asciutte – dimore (dove non giungono le urla disperate dei bambini massacrati da armi dagli italioti – per il tramite di istituzioni che evidentemente sono da voi ritenute legittime – fornite all’ orco israeliano) ?