Torino torna a essere teatro di un episodio di violenza inaudita che scuote le coscienze e mette a nudo la fragilità di un sistema sicurezza ormai al collasso.
Una donna disabile è stata vittima di una brutale rapina, ma l’orrore non si è fermato qui: la figlia, intervenuta nel disperato tentativo di proteggere la madre, è stata selvaggiamente malmenata dai criminali. I responsabili, individuati in due giovani di origine marocchina, rappresentano l’ennesimo capitolo di una cronaca quotidiana fatta di degrado e criminalità d’importazione che sembra non conoscere argini.
Il fallimento della politica: dalle colpe della sinistra all’immobilismo della Meloni
Questo episodio non è una fatalità, ma il frutto avvelenato di decenni di politiche scellerate. La responsabilità ricade pesantemente sui Governi precedenti, che hanno permesso un’immigrazione incontrollata, trasformando i nostri quartieri in zone franche. Tuttavia, il tempo delle scuse è finito anche per l’attuale Governo Meloni.
Nonostante i proclami elettorali e le promesse di sicurezza, l’esecutivo si sta dimostrando incapace di attuare politiche concrete. Nonostante le promesse, non è stato messo in campo alcuno strumento realmente efficace per limitare il problema e garantire la protezione dei cittadini più vulnerabili.
Questi reati pesano sulla coscienza di quei politici e associazioni di sinistra che, per convenienza ideologica, minimizzano sistematicamente la questione, ma gravano ugualmente su chi oggi governa e non passa dalle parole ai fatti.
Cosa serve ancora per parlare di Remigrazione?
L’ultima speranza: la legge “Remigrazione e Riconquista” In questo scenario di totale abbandono, l’unica via d’uscita resta l’approvazione della legge Remigrazione e Riconquista, fortemente voluta da chi ha realmente a cuore il destino dell’Italia. È necessario fare chiarezza: questa proposta non colpisce indiscriminatamente.
Una battaglia di civiltà e giustizia
Il principio della legge è netto: chi risiede regolarmente sul territorio, rispetta le nostre leggi e contribuisce alla nazione attraverso il lavoro, non ha nulla da temere. Il bersaglio della norma è esclusivamente chi delinque, chi vive nell’illegalità o chi non possiede i requisiti minimi per soggiornare in Italia.
Per questi soggetti, la legge prevede il rimpatrio d’urgenza. È una battaglia di civiltà e giustizia: proteggere chi merita di stare qui e allontanare immediatamente chi porta violenza e disordine nelle nostre strade. Solo così potremo riconquistare la sicurezza che ci è stata sottratta.
Giustino D’Uva
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E …. le Marocchinate continuano ;
grazie sinistrati .