C’è qualcosa di rotto nel cuore del movimento MAGA, e nessuno ha il coraggio di dirlo con la stessa ferocia di Tucker Carlson. Mentre il sistema militare-industriale continua a macinare miliardi e la politica estera americana sembra ormai un monolite dove non si distingue più un repubblicano da un democratico, Carlson decide di non voltarsi dall’altra parte. Storico sostenitore di Donald Trump e volto mediatico della rivolta populista, Tucker oggi non fa sconti a nessuno. Mentre il “Capo” sembra talvolta confuso, quasi stordito dai colpi di un sistema che lo vuole arruolare definitivamente tra i falchi filoisraeliani, Carlson resta la voce autentica del popolo. È lui a denunciare il paradosso di un’America che combatte i “poteri forti” a parole, ma nei fatti finanzia le stesse guerre per procura che hanno arricchito le élite di Washington per decenni.
In questo intervento brutale, Carlson mette all’angolo il mainstream repubblicano, smascherandone l’ipocrisia e chiedendosi se siano davvero diversi dai democratici, dato che usano le stesse armi e gli stessi silenzi complici. Tucker parla ai patrioti, non ai politici, e lo fa sollevando dubbi atroci sulla distruzione di intere comunità cristiane in Medio Oriente, ignorate da leader religiosi più interessati alle poltrone che alla fede. Le sue parole, che accompagnano la video intervista, di cui riportiamo il link in calce, sono un pugno nello stomaco per chiunque creda ancora nella narrazione ufficiale.
Noi del 2diPicche vi proponiamo questa testimonianza integrale perché se anche i leader storici sembrano a tratti suonati come pugili all’angolo, la conoscenza della verità resta l’unica arma per coloro che vogliono restare veramente liberi.
Tucker Carlson, il popolo MAGA si ribella
“Questo capitolo della storia è destinato a concludersi a un certo punto. Questa guerra finirà. Preghiamo affinché finisca il prima possibile, ma prima o poi tutte le guerre giungono al termine. E in quel momento la verità viene a galla. Perché la verità su ogni cosa emergerà; è solo questione di capire in quale punto della linea temporale accadrà. Ma a un certo punto sapremo cosa è successo realmente in questo periodo e negli ultimi due anni e mezzo.
Quindi, se guardate su internet e vedete immagini di crimini di guerra commessi a Gaza, in Cisgiordania o ora in Libano, non potete avere la certezza che siano tutte reali. E naturalmente i propagandisti sul web diranno che sono false, ma in realtà non lo sono affatto tutte. Alcune sono vere.
Decine di migliaia di persone, civili non combattenti, donne e bambini, sono stati uccisi dall’esercito israeliano usando le nostre armi, armi americane pagate dal Congresso degli Stati Uniti. E ci sarà una resa dei conti su questo. Esistono segnali, segnali concreti, non propaganda antisemita, ma indizi reali del fatto che siano stati commessi crimini di guerra: torture, uccisioni di persone, civili disarmati, bambini uccisi deliberatamente. C’è molto di tutto questo. E probabilmente parte di ciò è falso, parte è indubbiamente propaganda, ma un’altra parte non lo è.
E alla fine sapremo, perché alla fine si viene sempre a sapere. Quindi dovete chiedervi: le persone che stanno difendendo tutto questo e lo stanno finanziando vorrebbero trovarsi nei loro panni quando la verità verrà fuori?
E che dire dei leader religiosi, i leader evangelici americani? Non i fedeli comuni che, se sapessero, ne sarebbero inorriditi, ma coloro che guidano le più grandi associazioni evangeliche degli Stati Uniti. Le persone che gestiscono la Liberty University, per esempio, o Franklin Graham, nomi noti a tutti. Hanno detto qualcosa sulla distruzione di chiese e antichi villaggi cristiani in un Paese del Medio Oriente che ha un presidente cristiano? Sanno almeno che il Libano ha un presidente cristiano? Chissà.
Potete approfondire l’analisi di Carlson guardando la video intervista a Monsignor Joseph E. Strickland, vescovo cattolico noto per la sua incrollabile fedeltà a Gesù Cristo, la sua difesa del Deposito della Fede e la sua coraggiosa testimonianza della verità in un’epoca di confusione. Il vescovo Strickland ha costantemente proclamato gli insegnamenti della Chiesa sulla sacralità della vita, la verità morale e la riverenza eucaristica.
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