C’è un altro dolore che si è aggiunto alla tragedia di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa dall’ex fidanzato Alessio Tucci nel maggio 2025. Nei giorni dell’avvio del processo per il femminicidio della ragazza è morto anche Tyson, il cagnolino che da anni viveva con lei e che, secondo il racconto della famiglia, non si sarebbe più ripreso dopo la sua scomparsa.
La notizia è stata raccontata da quotidiani locali e confermata dalla madre di Martina, Fiorenza, che ha spiegato come il cane “si fosse lentamente spento” negli ultimi mesi. Tyson era stato regalato alla ragazza circa quattro anni fa ed era diventato parte integrante della sua quotidianità. Chi conosceva Martina racconta di un legame fortissimo: il cane la seguiva ovunque e dormiva spesso accanto a lei.
“Da quando Martina non c’era più, era cambiato”
Secondo quanto riferito dalla famiglia, Tyson avrebbe iniziato a mostrare segni di sofferenza subito dopo la morte della 14enne. Avrebbe mangiato sempre meno, perso vitalità e smesso progressivamente di reagire come prima.
Nei giorni scorsi le sue condizioni sarebbero peggiorate fino alla morte, avvenuta a causa di una malattia.
La coincidenza temporale ha colpito profondamente chi segue la vicenda: Tyson è morto proprio mentre a Napoli prendeva il via il processo contro Alessio Tucci, accusato dell’omicidio della giovane.
Il processo per l’omicidio di Martina
La prima udienza davanti alla Corte d’Assise si è svolta in un clima di forte tensione. In aula si sono registrati momenti di caos tra i familiari della vittima e quelli dell’imputato, con urla, accuse reciproche e l’intervento delle forze dell’ordine.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Martina Carbonaro venne uccisa il 26 maggio 2025 in un edificio abbandonato vicino all’ex stadio Moccia di Afragola. Alessio Tucci avrebbe colpito la ragazza più volte alla testa con una pietra per poi nascondere il corpo sotto alcuni mobili.
L’autopsia ha inoltre evidenziato un elemento particolarmente drammatico: Martina non sarebbe morta immediatamente dopo le aggressioni, ma dopo una lunga agonia.
Una storia che continua a commuovere
La morte di Tyson ha avuto grande eco sui social, dove in molti hanno condiviso messaggi di dolore e vicinanza alla famiglia Carbonaro. Per tanti utenti, il cane rappresentava l’ultimo legame quotidiano con Martina, una presenza silenziosa rimasta accanto ai suoi familiari anche dopo il delitto.
In queste ore centinaia di commenti ricordano il rapporto speciale tra la ragazza e il suo animale domestico. Una storia che, nel pieno del processo per il femminicidio, aggiunge un ulteriore elemento emotivo a una vicenda che continua a scuotere l’opinione pubblica italiana.
Valerio Arenare
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