• Chi siamo
  • Privacy e Cookie Policy
2 di Picche
  • Home
  • Cronaca
    L'Italia che non sa più essere libera

    L’Italia che non sa più essere libera

    “Ignota 86”: a Bologna, la Giustizia si gioca la faccia

    “Ignota 86”: a Bologna, la Giustizia si gioca la faccia

    quando il nome

    QUANDO IL NOME È UN PESO DELLA STORIA: DA OMPUNDJA A QUEROPALCA, I DUE “HITLER” ELETTI DAL POPOLO

    All’UE va in scena la “Peste Arancione”

    UE: Va in scena la “Peste Arancione” 2.0

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    CAROLA DELLE CHIAIE: GLI ACCUSATORI DI MIO MARITO IMMERSI IN UNA PALUDE

    CAROLA DELLE CHIAIE: GLI ACCUSATORI DI MIO MARITO IMMERSI IN UNA PALUDE

    Una rosa per Norma: la memoria che non si spegne

    Una rosa per Norma: la memoria che non si spegne

    Niente di buono sul fronte occidentale: il patto tra sinistra e islam

    Niente di buono sul fronte occidentale: il patto tra sinistra e islam

    È GIORNALISMO, QUESTO?

    È GIORNALISMO, QUESTO?

  • Politica
    Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

    Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

    Giorgia, è ora di gridare NO

    Giorgia, è ora di gridare NO!

    Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    Recensione di Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ...

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ…

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    Tra partito e istituzioni: Ignazio La Russa e il ruolo del Presidente del Senato

    Tra partito e istituzioni: Ignazio La Russa e il ruolo del Presidente del Senato

    Non credo nelle istituzioni

    Non credo nelle istituzioni

    la situazione del conflitto russo-ucraino

    La situazione del conflitto russo-ucraino

    L’esaltazione dell’immigrazione di massa e l’inferno

    L’esaltazione dell’immigrazione di massa e l’inferno

  • Società
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Culo e curriculum

    Culo e curriculum

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    il contante sotto assedio

    Recensione de “Il contante sotto assedio”. L’euro digitale e il futuro della libertà monetaria

    scoppia la balla 48

    È davvero colpa del patriarcato? La verità nel nuovo Scoppia la Balla

    All’UE va in scena la “Peste Arancione”

    UE: Va in scena la “Peste Arancione” 2.0

    L’equivoco strumentale del meticcio e del meticciato

    L’equivoco strumentale del meticcio e del meticciato

    Non credo nelle istituzioni

    Non credo nelle istituzioni

  • Cultura
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Ian Stuart Donaldson e la subcultura skinhead

    Ian Stuart Donaldson e la subcultura skinhead

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    Lettera aperta ad un amico troppo innamorato dell’idea di Europa

    Lettera aperta ad un amico troppo innamorato dell’idea di Europa

    𝙎𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤, 𝙞𝙣𝙙𝙪𝙨𝙩𝙧𝙞𝙖, 𝙞𝙣𝙨𝙚𝙙𝙞𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙚 𝙨𝙤𝙫𝙧𝙖𝙣𝙞𝙩𝙖̀  𝙣𝙚𝙡 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙣𝙪𝙢𝙚𝙧𝙤 𝙙𝙞 «𝙀𝙪𝙧𝙖𝙨𝙞𝙖»

    SPAZIO, INDUSTRIA, INSEDIAMENTO E SOVRANITÀ

    SAN FRANCESCO, È TORNATA LA FESTA!

    SAN FRANCESCO, È TORNATA LA FESTA!

    RIFIUTO DELL’AUTORITA’: IL DRAMMA DELL’ORA PRESENTE

    RIFIUTO DELL’AUTORITA’: IL DRAMMA DELL’ORA PRESENTE

  • Esteri
    Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    Recensione di Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ...

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ…

    quando il nome

    QUANDO IL NOME È UN PESO DELLA STORIA: DA OMPUNDJA A QUEROPALCA, I DUE “HITLER” ELETTI DAL POPOLO

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    la situazione del conflitto russo-ucraino

    La situazione del conflitto russo-ucraino

    Prove tecniche di rivolta preventiva

    Francia e Spagna: prove tecniche di rivolta preventiva. 

    Installati, rivendicativi e radicati: tre eserciti in guerra

    Installati, rivendicativi e radicati: tre eserciti in guerra

    le invasioni barbariche

    Che cosa nascondono le invasioni barbariche

    Germania: Merz un disastro!

    Germania: Merz un disastro!

  • Economia
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    il contante sotto assedio

    Recensione de “Il contante sotto assedio”. L’euro digitale e il futuro della libertà monetaria

    Fine mandato e regali di stagione: quando l'ENI scavalca la politica

    Fine mandato e regali di stagione: quando l’ENI scavalca la politica

    Algoritmo faustiano 2

    L’algoritmo faustiano (parte II)

    L’algoritmo faustiano (I parte)

    L’algoritmo faustiano (I parte)

    A vent'anni dalla scomparsa di Auriti: intervista a Luigi Copertino

    A vent’anni dalla scomparsa di Auriti: intervista a Luigi Copertino

    Vannacci vs Monti: i discorsi vuoti

    Vannacci vs Monti: i discorsi vuoti

    Avanza l’analfabetismo funzionale

    Avanza l’analfabetismo funzionale

    IL SAFE E UN’ISOLETTA DI PESCATORI

    IL SAFE E UN’ISOLETTA DI PESCATORI

  • Podcast
    BERGOGLIO E LA BABELE EUROPEA.

    La Gabbia dell’Euro

    La sfida russa all’occidente

    movimento nazionale

    Il Manifesto politico del Movimento Nazionale

  • Video
    scoppia la balla 48

    È davvero colpa del patriarcato? La verità nel nuovo Scoppia la Balla

    Basta l'amore per educare i figli?

    Basta l’amore per educare i figli? La balla del mainstream

    Cambi sesso e sei felice?

    “Cambi sesso e sei felice?”: una riflessione controcorrente nel nuovo video di Pro Vita & Famiglia

    L'AGESCI apre agli LGBT. Ha fatto bene?

    SCOPPIA LA BALLA #43 L’AGESCI apre agli LGBT. Ha fatto bene?

    Citizen Vigilante e la censura di Stato: quando il cinema dice la verità, l’Europa scappa

    Citizen Vigilante e la censura di Stato: quando il cinema dice la verità, l’Europa scappa

    Gay Pride per l'uguaglianza?

    Scoppia la Balla #42: Gay Pride per l’uguaglianza?

    Coprifuoco da immigrazione? ci pensa Fido

    Coprifuoco da immigrazione? ci pensa Fido

    Scoppia la balla #41

    Aborto legale e salute delle donne: la verità oltre i miti del mainstream

    Comincia a resistere o cessa di esistere: il Regno Unito insorge contro l'immigrazione

    Comincia a resistere o cessa di esistere: il Regno Unito insorge contro l’immigrazione

  • Bologna
  • Sport
    La moto, il mito la libertà e la ribellione

    La Moto, il Mito, la Libertà e la Ribellione

    𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗖'𝗘𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗢𝗥𝗢. 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗙𝗔𝗦𝗖𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗘 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗛𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗛𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗟𝗖𝗜𝗢 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗢

    𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗖’𝗘𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗢𝗥𝗢

    Un Addio a Franco Baresi

    Un Addio a Franco Baresi

    Lionel Messi, un mediocre gran campione

    Lionel Messi, un mediocre gran campione

    L'Argentina con l'aiutino infrange i sogni di Capo Verde

    L’Argentina con l’aiutino infrange i sogni di Capo Verde

    Il Paraguay bacchetta i blues: siete una squadra africana

    Il Paraguay bacchetta i blues: siete una squadra africana

    Nemici dei magistrati, Gratteri si è scordato i “tifosi”

    Nemici dei magistrati, Gratteri si è scordato i “tifosi”

    Gran Premio di ungheria

    GRAN PREMIO DI UNGHERIA: CHI DI WOKE FERISCE IN PISTA PATISCE!

    Vittorio Pozzo

    Un pallone, tre coppe, e una damnatio memoriae: Vittorio Pozzo, l’allenatore che l’Italia ha nel cuore (ma la sinistra ha rimosso)

No Result
View All Result
  • Home
  • Cronaca
    L'Italia che non sa più essere libera

    L’Italia che non sa più essere libera

    “Ignota 86”: a Bologna, la Giustizia si gioca la faccia

    “Ignota 86”: a Bologna, la Giustizia si gioca la faccia

    quando il nome

    QUANDO IL NOME È UN PESO DELLA STORIA: DA OMPUNDJA A QUEROPALCA, I DUE “HITLER” ELETTI DAL POPOLO

    All’UE va in scena la “Peste Arancione”

    UE: Va in scena la “Peste Arancione” 2.0

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    CAROLA DELLE CHIAIE: GLI ACCUSATORI DI MIO MARITO IMMERSI IN UNA PALUDE

    CAROLA DELLE CHIAIE: GLI ACCUSATORI DI MIO MARITO IMMERSI IN UNA PALUDE

    Una rosa per Norma: la memoria che non si spegne

    Una rosa per Norma: la memoria che non si spegne

    Niente di buono sul fronte occidentale: il patto tra sinistra e islam

    Niente di buono sul fronte occidentale: il patto tra sinistra e islam

    È GIORNALISMO, QUESTO?

    È GIORNALISMO, QUESTO?

  • Politica
    Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

    Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

    Giorgia, è ora di gridare NO

    Giorgia, è ora di gridare NO!

    Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    Recensione di Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ...

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ…

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    Tra partito e istituzioni: Ignazio La Russa e il ruolo del Presidente del Senato

    Tra partito e istituzioni: Ignazio La Russa e il ruolo del Presidente del Senato

    Non credo nelle istituzioni

    Non credo nelle istituzioni

    la situazione del conflitto russo-ucraino

    La situazione del conflitto russo-ucraino

    L’esaltazione dell’immigrazione di massa e l’inferno

    L’esaltazione dell’immigrazione di massa e l’inferno

  • Società
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Culo e curriculum

    Culo e curriculum

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    il contante sotto assedio

    Recensione de “Il contante sotto assedio”. L’euro digitale e il futuro della libertà monetaria

    scoppia la balla 48

    È davvero colpa del patriarcato? La verità nel nuovo Scoppia la Balla

    All’UE va in scena la “Peste Arancione”

    UE: Va in scena la “Peste Arancione” 2.0

    L’equivoco strumentale del meticcio e del meticciato

    L’equivoco strumentale del meticcio e del meticciato

    Non credo nelle istituzioni

    Non credo nelle istituzioni

  • Cultura
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Ian Stuart Donaldson e la subcultura skinhead

    Ian Stuart Donaldson e la subcultura skinhead

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    Lettera aperta ad un amico troppo innamorato dell’idea di Europa

    Lettera aperta ad un amico troppo innamorato dell’idea di Europa

    𝙎𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤, 𝙞𝙣𝙙𝙪𝙨𝙩𝙧𝙞𝙖, 𝙞𝙣𝙨𝙚𝙙𝙞𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙚 𝙨𝙤𝙫𝙧𝙖𝙣𝙞𝙩𝙖̀  𝙣𝙚𝙡 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙣𝙪𝙢𝙚𝙧𝙤 𝙙𝙞 «𝙀𝙪𝙧𝙖𝙨𝙞𝙖»

    SPAZIO, INDUSTRIA, INSEDIAMENTO E SOVRANITÀ

    SAN FRANCESCO, È TORNATA LA FESTA!

    SAN FRANCESCO, È TORNATA LA FESTA!

    RIFIUTO DELL’AUTORITA’: IL DRAMMA DELL’ORA PRESENTE

    RIFIUTO DELL’AUTORITA’: IL DRAMMA DELL’ORA PRESENTE

  • Esteri
    Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    Recensione di Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ...

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ…

    quando il nome

    QUANDO IL NOME È UN PESO DELLA STORIA: DA OMPUNDJA A QUEROPALCA, I DUE “HITLER” ELETTI DAL POPOLO

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    la situazione del conflitto russo-ucraino

    La situazione del conflitto russo-ucraino

    Prove tecniche di rivolta preventiva

    Francia e Spagna: prove tecniche di rivolta preventiva. 

    Installati, rivendicativi e radicati: tre eserciti in guerra

    Installati, rivendicativi e radicati: tre eserciti in guerra

    le invasioni barbariche

    Che cosa nascondono le invasioni barbariche

    Germania: Merz un disastro!

    Germania: Merz un disastro!

  • Economia
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    il contante sotto assedio

    Recensione de “Il contante sotto assedio”. L’euro digitale e il futuro della libertà monetaria

    Fine mandato e regali di stagione: quando l'ENI scavalca la politica

    Fine mandato e regali di stagione: quando l’ENI scavalca la politica

    Algoritmo faustiano 2

    L’algoritmo faustiano (parte II)

    L’algoritmo faustiano (I parte)

    L’algoritmo faustiano (I parte)

    A vent'anni dalla scomparsa di Auriti: intervista a Luigi Copertino

    A vent’anni dalla scomparsa di Auriti: intervista a Luigi Copertino

    Vannacci vs Monti: i discorsi vuoti

    Vannacci vs Monti: i discorsi vuoti

    Avanza l’analfabetismo funzionale

    Avanza l’analfabetismo funzionale

    IL SAFE E UN’ISOLETTA DI PESCATORI

    IL SAFE E UN’ISOLETTA DI PESCATORI

  • Podcast
    BERGOGLIO E LA BABELE EUROPEA.

    La Gabbia dell’Euro

    La sfida russa all’occidente

    movimento nazionale

    Il Manifesto politico del Movimento Nazionale

  • Video
    scoppia la balla 48

    È davvero colpa del patriarcato? La verità nel nuovo Scoppia la Balla

    Basta l'amore per educare i figli?

    Basta l’amore per educare i figli? La balla del mainstream

    Cambi sesso e sei felice?

    “Cambi sesso e sei felice?”: una riflessione controcorrente nel nuovo video di Pro Vita & Famiglia

    L'AGESCI apre agli LGBT. Ha fatto bene?

    SCOPPIA LA BALLA #43 L’AGESCI apre agli LGBT. Ha fatto bene?

    Citizen Vigilante e la censura di Stato: quando il cinema dice la verità, l’Europa scappa

    Citizen Vigilante e la censura di Stato: quando il cinema dice la verità, l’Europa scappa

    Gay Pride per l'uguaglianza?

    Scoppia la Balla #42: Gay Pride per l’uguaglianza?

    Coprifuoco da immigrazione? ci pensa Fido

    Coprifuoco da immigrazione? ci pensa Fido

    Scoppia la balla #41

    Aborto legale e salute delle donne: la verità oltre i miti del mainstream

    Comincia a resistere o cessa di esistere: il Regno Unito insorge contro l'immigrazione

    Comincia a resistere o cessa di esistere: il Regno Unito insorge contro l’immigrazione

  • Bologna
  • Sport
    La moto, il mito la libertà e la ribellione

    La Moto, il Mito, la Libertà e la Ribellione

    𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗖'𝗘𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗢𝗥𝗢. 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗙𝗔𝗦𝗖𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗘 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗛𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗛𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗟𝗖𝗜𝗢 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗢

    𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗖’𝗘𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗢𝗥𝗢

    Un Addio a Franco Baresi

    Un Addio a Franco Baresi

    Lionel Messi, un mediocre gran campione

    Lionel Messi, un mediocre gran campione

    L'Argentina con l'aiutino infrange i sogni di Capo Verde

    L’Argentina con l’aiutino infrange i sogni di Capo Verde

    Il Paraguay bacchetta i blues: siete una squadra africana

    Il Paraguay bacchetta i blues: siete una squadra africana

    Nemici dei magistrati, Gratteri si è scordato i “tifosi”

    Nemici dei magistrati, Gratteri si è scordato i “tifosi”

    Gran Premio di ungheria

    GRAN PREMIO DI UNGHERIA: CHI DI WOKE FERISCE IN PISTA PATISCE!

    Vittorio Pozzo

    Un pallone, tre coppe, e una damnatio memoriae: Vittorio Pozzo, l’allenatore che l’Italia ha nel cuore (ma la sinistra ha rimosso)

No Result
View All Result
2 di Picche
No Result
View All Result
Home Cronaca

Germania. Era già tutto previsto…

Roberto Pecchioli di Roberto Pecchioli
26/02/2025
in Cronaca
0
Germania. Era già tutto previsto…
51
SHARES
51
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

E così sono passate anche le elezioni anticipate in Germania. Il cambiamento è rinviato sine die , la cosiddetta coalizione-semaforo, giallo rosso verde, è stata sconfitta, ma non troppo. L’alternativa nel sistema ha vinto, ma non troppo. L’opposizione al sistema- nelle sue forme più diverse e incompatibili ( divide et impera) è cresciuta, ma non abbastanza. Era già tutto previsto, cantava Riccardo Cocciante. Tutto previsto anche in Germania: lo scialbo Scholz incassa la sconfitta storica della socialdemocrazia ma rimarrà al potere, poiché così vogliono l’Unione Europea, forse gli Usa, certamente la finanza e le classi dirigenti dell’ex motore produttivo d’Europa. I Verdi, portabandiera dell’ala più guerrafondaia d’ Occidente, campioni di tutte le transizioni greened ecoclimatiche, arretrano a e non sarà necessario includerli nel nuovo governo. 

Era già tutto previsto: i democristiani post Merkel al comando, uniti agli avversari di sempre, i socialdemocratici in ritirata. A Berlino come a Bruxelles, maggioranza Ursula- del resto la contessa Von der Leyen sorella di Crudelia Demon è tedesca – affinché nulla cambi presso un popolo confuso, diviso tra urgenza del cambiamento e paura del nuovo, da ottant’anni privato della sovranità, consolato con la ricchezza oggi gravemente compromessa.  Le procedure formalmente democratiche sono state rispettate, ma quel poco che cambia è affinché nulla cambi. Singolare contraddizione gattopardesca per un paese in pesante crisi industriale, a cui gli alleati (ucraini, baltici, britannici, americani? Lo sapremo vivendo) hanno distrutto la principale infrastruttura strategica, il gasdotto North Stream che pompava energia russa all’industria tedesca. 

Una nazione sconfitta

Una nazione sconfitta nell’anima dal 1945, spezzettata, parzialmente ricomposta nel 1989, ma privata di identità, sfregiata da un’immigrazione che dal 2015, per iniziativa di Angela Merkel- fedele vassalla americana- è diventata il problema più sentito, unitamente alla potente crisi industriale che minaccia di farla finita con il modello mercantile (vasta esportazione di manufatti con giganteschi avanzi monetari).

Chiudono stabilimenti della Volkswagen, un simbolo della Germania. Ci vorrà tempo per riprendere lo sfruttamento delle risorse minerarie abbandonate, mentre l’azione congiunta di potentati economici, interessi energetici, paure diffuse, forze politiche (Verdi e non solo) hanno allontanato da decenni l’alternativa nucleare. Nonostante questo scenario, tutto o quasi rimarrà come prima. La resa dei conti è rimandata, ma non si vede all’orizzonte, in Germania come nel resto dell’Europa al tramonto, una nuova classe dirigente capace di invertire la rotta. Non è ancora chiaro se i robusti segnali di opposizione – sociale, culturale, identitaria- siano gli spasmi dell’agonia o la fase germinale di un reinizio. 

Certo nessuno può pensare che Friedrich Merz, settantenne avvocato d’affari, consulente di lungo corso di multinazionali come la Bosch, dirigente del ramo tedesco di Black Rock, il più grande fondo finanziario del mondo, rappresenti un cambiamento. Il sistema ripiega, cambia alcune facce, ma resta il pilota automatico finanziario, liberista, europeo e atlantico, al di là delle dichiarazioni di facciata.

Smentite le promesse elettorali

Le porte girevoli del potere: da Black Rock e dalla Confindustria tedesca al governo federale: promozione o retrocessione ? Da politico rotto a ogni giravolta, in un solo giorno ha smentito gli impegni sulla stretta all’immigrazione; sembra che il Ministero dell’Interno, nel bel mezzo del crollo della sicurezza e di attentati mortali compiuti da immigrati- resterà ai socialdemocratici. A spegnere l’incendio gli stessi che l’hanno appiccato. L’alleanza CDU-SPD è detta pomposamente, con sprezzo del ridicolo, Grosse Koalition, grande coalizione. Nella vecchia Germania Ovest l’alleanza capitò in alcuni frangenti, ma i due partiti rappresentavano oltre il 90 per cento dell’elettorato. Oggi raggiungono a malapena il 45 per cento. Democrazia dimezzata in cui governa la minoranza perché così vuole il livello superiore, quelli che comandano davvero.

Nulla di nuovo, nell’Europa oligarchica: in Romania annullano le elezioni, nella parte occidentale sono più raffinati. Inventano sistemi elettorali che mantengono al potere sempre gli stessi. Il resto lo fa la propaganda h.24 che rende innocui i popoli e, all’occorrenza, i brogli elettorali. In Gran Bretagna l’attuale governo laburista ha una schiacciante maggioranza parlamentare con il 34 per cento dei voti. In Francia la demonizzazione della destra sociale identitaria e la divisione della sinistra consentono a Macron di governare nonostante l’avversione di gran parte dei francesi. In Spagna il sistema elettorale è costruito in modo da impedire maggioranze “nazionali” indipendenti da movimenti separatisti o localisti di ogni tendenza che hanno balcanizzato il paese. 

La soglia di sbarramento

In Germania la soglia di sbarramento al 5 per cento – utilizzata per evitare la frammentazione- stavolta è servita per escludere dal parlamento i liberaldemocratici,  vittime dell’improvvida partecipazione al governo uscente che hanno abbandonato in ritardo, e soprattutto il nuovo movimento populista di sinistra – ma anti immigrazione e fortemente anti sistema- creato da Sahra Wagenknecht, moglie di Oskar Lafontaine, forse l’unico dirigente politico tedesco davvero di sinistra nella storia della Repubblica Federale post bellica.

Che combinazione, perfino per i serissimi tedeschi: il partito della Wagenknecht, che sarebbe stato un serio ostacolo per le politiche “continuiste”, si ferma al 4,97 per cento. Su cinquanta milioni di voti, esce di scena per tre centesimi di punto. Sembra che il voto dei tedeschi all’estero sia stato manomesso. Chi dà le carte e decide le regole difficilmente perde. In più, nell’ultima settimana preelettorale sono stati diffusi sondaggi manipolati che davano il partito al 3 per cento, deludendo e smobilitando i suoi potenziali elettori. Missione compiuta: l’assenza della Wagenknecht permette al duopolio popolari-socialisti di avere una pur risicata maggioranza parlamentare. Filotto. Era già tutto previsto. 

Tuttavia si rafforzano i segnali della Germania reale, quella in cui dilagano disoccupazione, insicurezza, in cui i salari crollano per la pressione migratoria e la crisi industriale, in cui è dura pagare l’affitto (la percentuale di tedeschi proprietari dell’abitazione è bassa) e i giovani perdono speranza. Il partito che ha davvero vinto le elezioni. Alternative fuer Deutschland, balzato al 20,8 per cento nonostante le accuse di nazismo e le grandi manifestazioni organizzate contro di esso, è il primo nelle regioni dell’ex Germania Orientale, ma soprattutto nelle preferenze di lavoratori, disoccupati e giovanissimi. Lo riferisce con preoccupata pignoleria statistica la Faz, Frankfuerter Allgemeine Zeitung, il quotidiano più autorevole del paese, moderatamente progressista.

Die Linke

Risorge anche la sinistra post-comunista, Die Linke, premiata anch’essa dal voto giovanile, pesantemente impregnata del mondo LGBT e dalla cultura woke. Oltre il trentacinque per cento dell’elettorato ha votato “contro”, mentre popolari, liberali e socialisti ( il blocco di potere dominante nell’UE) conservano il consenso delle classi più agiate, dei pensionati e dei ceti garantiti. Anche questa è una chiave di lettura, non solo tedesca. Chi sta bene contro i perdenti della globalizzazione, chi vuole mantenere diritti sociali e identità nazionale contro il cosmopolitismo vuoto del potere occidentale. Funziona ancora il riflesso antifascista che bolla Afd come nazista e etichetta Bsw ( il partito della Wagenknecht) con l’accusa di “rossobrunismo”. Reductio ad Hitlerum ridicola per Bsw, poco credibile anche per Afd, la cui leader è una lesbica sposata con una donna asiatica e il cui programma economico sociale è tutt’altro che nazionalsocialista.  

Ma si sa, il grande nemico del grumo di potere occidentale è la realtà, che riesce a nascondere o piegare alla sua narrativa in quanto controlla la quasi totalità dell’ informazione, della cultura e dei laboratori di formazione del consenso. Ciononostante, settori sempre più consistenti della popolazione passano all’opposizione. Divisa, incapace di coalizzarsi, ma crescente.

Ieri nemici

Come faranno vecchi avversari come Cdu e Spd a risollevare la Germania senza una visione comune, senza una prospettiva energetica che rilanci l’industria, senza surplus di bilancio che proteggano le fasce deboli e contemporaneamente finanzino la ricerca nella tecnologia e nell’innovazione? Come faranno i socialdemocratici a rinnegare le politiche green senza offrire spazio ai Verdi? Che cosa deciderà il governo dopo la fine della guerra in Ucraina sul cruciale versante geopolitico, in cui tornerà centrale il tema delle relazioni con la Russia? Potranno- o vorranno- smarcarsi dalla secolare tenaglia britannica ereditata dagli Usa, decisa a impedire l’amicizia e la collaborazione tra le due potenze di terra?

Il nodo immigrazione

In tema di immigrazione, i democristiani daranno retta al loro elettorato e alla volontà della maggioranza dei tedeschi, o seguiranno le follie della Merkel e delle potenti lobby immigrazioniste con sponda di governo nella Spd? L’UE continuerà a dettare l’agenda della principale potenza industriale del continente? La visione dell’amministrazione Trump sugli alleati- vassalli europei permetterà politiche non diciamo sovraniste, ma almeno attente agli interessi nazionali della Germania sbaragliata, annichilita nel 1945? 

Molte, troppe domande. Temiamo che la corsa della storia degli ultimi anni e l’accelerazione impressa dalle prime mosse di Trump troveranno impreparate –inadeguate, oltreché servili- le classi dirigenti tedesche. Il vento però cambia in fretta e chi non orienta la sua rotta naufragherà senza scampo. Era già tutto previsto: l’uomo di Black Rock alla cancelleria, alleato con l’altra gamba del sistema. Basterà a rianimare il gigante renano ferito? Non lo crediamo, ma inquieta l’assenza di alternative credibili. Dovranno crescere in fretta, o vinceranno ancora i soliti noti. E perderà il popolo tedesco.  

Roberto PECCHIOLI

Il 2diPicche lo puoi raggiungere

Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:

Community WhatsApp

Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:

Canale WhatsApp

Preferisci Telegram? Nessun problema:

Canale Telegram

Tags: AFDCDUelezioniGermaniaLinkeMerkelSPDVon Der Leyen
Previous Post

Per un’Italia e un’Europa sovrane in pace con la Russia

Next Post

Milano, la città dove le “percezioni” diventano realtà (a suon di bottigliate)

Next Post
Milano, la città dove le "percezioni" diventano realtà (a suon di bottigliate)

Milano, la città dove le "percezioni" diventano realtà (a suon di bottigliate)

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social

  • 24k Followers
  • 99 Subscribers
  • Più letti
  • Commenti
  • Ultime
VENEZIA:  I CORVI CONDANNATI, VIVA I CORVI !

VENEZIA:  I CORVI CONDANNATI, VIVA I CORVI !

08/03/2025

I nonni degli stupratori erano partigiani

23/09/2024
Il Generale e l'Esule: Indipendenza confluisce in Futuro Nazionale

Il Generale e l’Esule: Indipendenza confluisce in Futuro Nazionale

27/03/2026
ICONOGRAFIA ED ESEGESI DEGLI ANIMALI NEL PRESEPE.

ICONOGRAFIA ED ESEGESI DEGLI ANIMALI NEL PRESEPE.

24/12/2024
Ci meritiamo El Koudri. E anche di peggio

Ci meritiamo El Koudri. E anche di peggio

6
Bologna: le giravolte di Venturi, il tracollo di Lega e Centrodestra

Bologna: le giravolte di Venturi, il tracollo di Lega e Centrodestra

5
MOVIMENTO MONDO AL CONTRARIO

Intervista a Fabio Filomeni. Lega ed elezioni: cosa succede al MaC?

4
Bologna, la speculazione edilizia non rispetta nemmeno i morti: palazzina di 5 piani affacciata all’ingresso della Certosa

Bologna, la speculazione edilizia non rispetta nemmeno i morti: palazzina di 5 piani affacciata all’ingresso della Certosa

4
Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

16/10/2026
L'Italia che non sa più essere libera

L’Italia che non sa più essere libera

16/10/2026
Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

15/10/2026
Il peso del corpo e le sue ceneri

Il peso del corpo e le sue ceneri

15/10/2026

Novità

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

16/10/2026
L'Italia che non sa più essere libera

L’Italia che non sa più essere libera

16/10/2026
Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

15/10/2026
Il peso del corpo e le sue ceneri

Il peso del corpo e le sue ceneri

15/10/2026

Nell’era del potere telematico e digitale, perché un periodico cartaceo? La risposta è presto data: è una scelta di guerra.

Seguici

Categorie

  • Archivio 900
  • BOLOGNA
  • Bologna – Cronaca
  • Bologna – Cultura e Spettacoli
  • Bologna – Politica
  • Costume
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia
  • Esteri
  • Interviste
  • Natura
  • Notizia del giorno
  • Podcast
  • Politica
  • Recensioni
  • Russia vs Ukraina
  • Società
  • SPORT
  • Video

Ultime notizie

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

16/10/2026
L'Italia che non sa più essere libera

L’Italia che non sa più essere libera

16/10/2026
  • Chi siamo
  • Privacy e Cookie Policy

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Società
  • Cultura
  • Esteri
  • Economia
  • Podcast
  • Video
  • Bologna
  • Sport

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

Not enough quota to unlock this post
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?