Primum vivere deinde philosophari, dicevano gli antichi. Se vogliamo continuare a vivere da italiani e non da chissà cos’altro – come auspicano, per esempio, Boldrini e soci – occorre agire e smetterla di perdersi in fiumi di parole.
Il primo provvedimento da adottare, al fine di non svanire nel caotico meticciato propugnato dai partigiani della dissoluzione, è bloccare ogni immigrazione che non sia legale e procedere ad una selezione degli stranieri già presenti in Italia, isolando, in vista del loro rimpatrio, quelli che non hanno il diritto di restare nella nostra nazione.
Il secondo provvedimento, invece, deve essere quello di ridare ossigeno alla famiglia naturale (piange il cuore doverlo precisare ma, visti i tempi, occorre farlo …) incentivando il matrimonio e la natalità: i figli e la tradizione sono l’unico modo per perpetuarci, facciamoli dunque ed educhiamoli!
È altresì necessario promuovere ogni aspetto culturale utile ad affermare il senso identitario e patrio. È alle scuole elementari che interviene l’imprinting (1) per cui: sussidiario e antologia; e pure un “libro Cuore” (sgombro, però, di spirito carbonaro-massonico). Insomma, sane ed edificanti letture che narrino chi siamo e la nostra millenaria civiltà (romana e cristiana). Formazione scolastica che si dovrà poi coniugare con la salutare esperienza costituita dal servizio militare, che segna il passaggio da ragazzo a uomo (leva che dunque andrebbe ripristinata).
Gli italiani che hanno in uggia le follie dei movimenti lgbt, la sostituzione etnica e le rivendicazioni degli alfieri della dissoluzione morale e della cultura di morte (abortisti, eutanasisti e assertori della droga libera), sono maggioranza assoluta! Il domani appartiene a noi, non ai figli delle tenebre!
Corrado Corradi
Note
(1) forma di apprendimento precoce dei neonati del mondo animale e umano nella fase della crescita.
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