Rino Gaetano e quel nuntereggae più che ancora fa rumore… Nel silenzio del dimenticatoio di questa società dormiente c’è ancora qualche buon orecchio funzionante che ricorda con affetto Rino Gaetano e quel brano tanto discusso di fine anni ‘70 (1978) che ancora oggi è oggetto di diverse considerazioni e interessanti controversie.
Soprattutto in questi giorni dove il dibattito è monopolizzato dal festival di SanRemo con il carosello di artisti copia\incolla, tutti castrati, tutti mainstream e tutti funzionali e compiacenti con il sistema attuale.
Che nostalgia quindi per i cantautori scomodi, criptici che richiedevano un certo sforzo intellettuale per penetrarne appieno i testi.
Tornando a Nuntereggae più, è n brano forse azzardato, scomodo per i tempi correnti nei quali venne pubblicato dal cantautore Calabrese, che per tanti motivi, cercarono di far sì che ne divenisse oggetto di censura.
Un rivoluzionario
Rino..un personaggio assai controverso per quanto affascinante. Un rivoluzionario che faceva parlare la musica, un rivoluzionario che non aveva una tendenza ad una tonalità di colore per il suo fazzoletto, ma che allo stesso tempo sapeva far arrivare alle persone quanto il suo messaggio non fosse affatto di parte.
In “Nuntereggae più” possiamo difatti notare quanti nomi di personaggi illustri di quella “Italietta” così sanguinosa e quante forme di satira si incontrassero tra loro, andando a scolpire e definire le distanze tra chi sceglieva di subire le angherie dei potenti, e chi, strafottente e menefreghista, rideva ad esse in viso.
Un personaggio assai controverso, vicino ma lontano, del quale si possono dire una miriade di cose, strappato forse troppo presto dai suoi anni, ma destinato a vivere eternamente nel cuore di chi per le strade e tra gli esuli della società, occupa un posto tra le file della Rivoluzione.
Abbasso e alè…sipario!
Manuel Zavaglia
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