La Francia attuale ha una sola cosa veramente bella da leggere: il giornalismo di Rivarol, storico periodico identitario, diretto dal cattolico tradizionalista e sedevacantista Jerome Bourbon, che ebbi il piacere di conoscere a Parigi e di chiacchierare con lui della crisi ecclesiale e di quella politica.
Nel numero 3689, che va dal 24 dicembre 2025 al 06 gennaio 2026 Bourbon verga un editoriale in prima pagina che merita di essere liberamente tradotto e riassunto per i nostri lettori, i quali devono considerare che questa rivista vive solo delle liberalità dei lettori e degli abbonamenti dalla sua fondazione, nel gennaio 1951. Inoltre, si consideri che ciò che vale per la Francia, in termini generali, è di stretta attualità anche da noi.
La Francia non ha avuto un bilancio alla fine di quest’anno. Poiché le forze politiche non sono riuscite a raggiungere un accordo, l’Assemblea Nazionale avrebbe dovuto votare il 23 dicembre una “legge speciale” per finanziare provvisoriamente lo Stato e le agenzie governative, in attesa della ripresa dei dibattiti parlamentari a gennaio.
Il Primo Ministro Sébastien Lecornu è pronto a infinite discussioni e a ripetute concessioni, in particolare a sinistra, per evitare uno scioglimento ad alto rischio dell’Assemblea Nazionale e salvare il Presidente Macron. L’unico principio guida del Primo Ministro non è l’interesse del Paese, ma quello del partito di Macron. Deve assolutamente resistere fino alle elezioni presidenziali della primavera del 2027. Un po’ come i veronesi con la giunta di centrosinistra a guida Damiano Tommasi…
E deve placare la rabbia degli agricoltori provocata dalla moria di intere mandrie, a seguito dell’epidemia di dermatite nodulare contagiosa e dalla prossima firma, rinviata da dicembre a gennaio, dell’accordo del Mercosur, un trattato devastante per la nostra agricoltura e la qualità del nostro cibo. Questo argomento riguarda tutti i Paesi UE, quindi anche i nostri agricoltori.
L’obiettivo è quello di placare, neutralizzare gli agricoltori per poterli ingannare meglio, mentre il nostro governo sta cercando di contrastare questa norma imposta dall’Europa.
“In nome di una logica presumibilmente sanitaria, i bovini francesi vengono soppressi oggi, proprio come i nostri anziani sono stati eliminati ieri durante la pandemia di Covid e proprio come saranno soppressi in massa domani con la futura legge nota come suicidio assistito”.
Potete vedere come le similitudini con la vicina Italia siano emblematiche. “I nostri leader non hanno alcuna empatia per la comunità agricola, per i nostri anziani. Non più di quanta ne abbiano per le famiglie” – denuncia Rivarol.
“Inoltre, la maggior parte di coloro che ci governano in Francia e in Europa non ha figli – o quasi – e molti di loro sono notoriamente omosessuali”.
Non sorprende, in queste condizioni, che rifiutino qualsiasi politica morale e materiale di riarmo demografico, qualsiasi misura pro-natalità, qualsiasi incoraggiamento alle famiglie numerose. La nostra legge finanziaria, invece, prevede circa 1 miliardo e 500 milioni di euro per tali fini.
Nel 2024, per la prima volta dal 1945, il numero di decessi (630.000) ha superato il numero di nascite (629.000) nella Francia metropolitana, secondo un rapporto dell’Istituto Nazionale di Studi Demografici (INED) pubblicato il 16 dicembre. Una tendenza che si prevede peggiorerà nei prossimi anni. Similmente, i dati ISTAT nel nostro Paese segnano sempre meno figli.
La crescita demografica naturale della Francia è rimasta leggermente positiva nel 2024 solo “grazie” all’immigrazione e ai dipartimenti e territori d’oltremare. Il tasso di fertilità è ora di 1,59 figli per donna nella Francia metropolitana, un valore storicamente basso. Il nostro Paese si sta gradualmente avvicinando alla media degli Stati membri dell’Unione Europea, il cui tasso di fertilità è attualmente di 1,38 figli per donna.
Per la prima volta in oltre un secolo, esclusi i periodi di guerra, il numero di morti supera il numero di nascite nella Francia metropolitana. Si tratta di un cambiamento storico con conseguenze di vasta portata e probabilmente irreversibile.
“Ciò non sorprende, dato che il mondo in cui viviamo si basa sul rifiuto fanatico della Vita e della trasmissione, del Creatore e della Creazione, ed è per questo che diventa ogni giorno sempre più invivibile e soffocante.
Egli rifiuta le differenze naturali e legittime tra gli uomini, tra i sessi, tra le specie, tra le razze, tra le nazioni. Attraverso il suo femminismo ideologico, distrugge le coppie e le famiglie. Attraverso il suo antirazzismo unilaterale, distrugge la nazione. Attraverso la sua eco-sinistra radicale, il suo libertinismo assoluto, la sua mentalità contraccettiva e abortiva, promuove una società senza figli.
I luoghi vietati ai bambini (“no kids”) si stanno moltiplicando attualmente. Ristoranti, treni, alberghi, aerei ed eventi festivi sono sempre più off-limits per i bambini.
Questo movimento “no kids”, iniziato circa dieci anni fa in Corea del Sud, un paese con il più basso tasso di fertilità al mondo, si sta ora sviluppando in Francia.
Questo non è un fatto insignificante. Questo mondo mortale e suicida è diametralmente opposto alla natura e al soprannaturale, alla vita, alla verità, alla vera libertà”.
I potenti di oggi vogliono soprattutto schiavizzare le coscienze, lobotomizzare le menti, avvelenare gli intelletti, addomesticare le volontà, inaridire i cuori, assassinare le anime. La Grande Sostituzione non è solo quella delle popolazioni, è anche, e ancor di più, quella delle anime.
I potenti che ci tiranneggiano e ci bombardano non sopportano la nascita di una persona, la crescita della sua mente, lo sviluppo della sua anima, il nutrimento della sua anima, l’espansione del suo cuore davanti alle grandi verità, davanti ai misteri della nostra fede. Non sopportano l’idea che le persone semplicemente vivano, che un uomo e una donna si incontrino, si innamorino, si sposino, mettano su famiglia (ci dicono che non dovremmo più avere figli per ragioni ecologiche, perché un bambino europeo inquina!), abbiano una casa (l’ex Ministro dell’Edilizia Abitativa, Emmanuelle Wargon, aveva spiegato che dovremmo eliminare le case. Gli individui e l’aumento delle tasse sui beni immobili, già una delle tasse più alte al mondo!), compiano il loro dovere civico, si santifichino, amino e difendono ciò che è buono, bello e vero.
Il loro sistema promuove solo vizio, bruttezza e criminalità. E questo è particolarmente evidente in ciò che sta accadendo a Gaza, dove una popolazione civile disarmata viene perseguitata, affamata, privata dell’acqua, torturata e massacrata.
“Ci sono state 19 tornate di sanzioni contro la Russia dall’invasione dell’Ucraina il 24 febbraio 2022, e Mosca è stata esclusa dall’Eurovision Song Contest il giorno successivo. Tuttavia, non ci sono state tornate di sanzioni – economiche, diplomatiche o militari – contro l’entità sionista, nonostante il genocidio a Gaza, nemmeno un embargo sulle armi” – grida Bourbon dalle colonne del suo giornale libero e indipendente!
Per quanto riguarda i presepi, ora vengono banditi ovunque, nella maggior parte dei centri di giardinaggio e altri negozi di decorazioni natalizie, a differenza dell’Hanukkah, che viene celebrato liberamente per le strade con il sostegno dei comuni.
“La sontuosa e ostentata celebrazione di questa festa ebraica, che si tiene ogni anno a dicembre e dura quasi dieci giorni (dal 14 al 22 dicembre nel 2025), e a cui i “prelati” della Chiesa conciliare partecipano vergognosamente, come è accaduto il 14 dicembre ad Ajaccio con la solenne accensione della menorah vicino alla grotta di Napoleone, alla presenza del “Cardinale” François-Marie Bustillon, dell'”Abate” Frédéric Constant e del Rabbino Levi Pinson (Chabad-Lubavitch)! – non è considerato un attacco alla laicità, a differenza della Natività”. Virgolette e citazione testuale di Rivarol.
Una sentenza del Consiglio di Stato del 9 novembre 2016 ha infatti vietato, salvo in alcuni casi, l’installazione di presepi in spazi pubblici, e i pochi rari municipi, come quelli di Béziers, Beaucaire, Asnières o Perpignan, che violano questo divieto sono severamente sanzionati dai tribunali amministrativi, sistematicamente interpellati dalla Lega per i Diritti Umani e da gruppi come anche i massoni.
Il Divino Bambino deve forse turbare i potenti del momento perché lo perseguitino fino a questo punto, tralasciando ogni altra questione? Ma lui È vero che la Sacra Famiglia rappresenta l’essenza stessa di tutto ciò contro cui combattono, di tutto ciò che aborrono, di tutto ciò che odiano.
La purezza e l’innocenza, mentre scandalizzano e pervertono l’infanzia e la gioventù fin dalla più tenera età, promuovono tutte le perversioni, tutte le deviazioni, dal Gay Pride alle questioni transgender, comprese quelle sordide realtà nascoste dietro orribili acronimi come aborto, unione civile, tecniche di riproduzione assistita, maternità surrogata, e attraverso la sempre crescente diffusione massiccia, in televisione e su internet, di pornografia e promozione dell’adulterio.
“Arrivano fino al punto di criminalizzare l’adesione alla buona morale e alla famiglia tradizionale creando nuovi reati che sono tanti neologismi vergognosi come omofobia, transfobia, bifobia e LGBTfobia, ciascuno punibile con un anno di reclusione e una multa di 45.000 euro”.
Con la probabile adozione dell’eutanasia attiva e del suicidio assistito prima della fine del suo secondo mandato, Macron avrà soddisfatto tutti i requisiti e raggiunto tutti i suoi obiettivi. Si sarà davvero guadagnato il suo pane. In contrasto con tutte queste ignominie, nella mangiatoia di Betlemme, Maria e Giuseppe accarezzano, proteggono, cullano, contemplano il Bambino Gesù che sorride loro, obbedisce loro e dona loro tutto il suo amore.
Durante il suo ministero pubblico, Cristo non cesserà mai di guarire corpi e anime, di fare del bene intorno a sé. In effetti, nulla è più estraneo al cristianesimo di questo Dio dei filosofi, questo grande orologiaio che, dall’alto della sua grandezza e immensità, disdegna di guardare le miserie dell’umanità e di guarirne le ferite. Il nostro Dio è un Dio d’amore che si dona e si sacrifica per guarirci e salvarci.
Per insegnarci e illuminarci. Durante la sua Vita, Cristo è venuto a cercarci, aprendoci le braccia dalla sua culla a Betlemme fino alla sua Croce sul Golgota.
Andò in esilio nel deserto, salì su una barca per attraversare il fiume e scalò le montagne per rivelarci la sua legge d’Amore. Ed è stato soprattutto su queste vette che è venuto a parlarci e a compiere i più grandi atti della sua vita.
Come scrisse il vescovo Tissier, prelato del XIX secolo, “Fu su una montagna che, all’inizio della sua missione pubblica, vinse il diavolo; fu sul Monte delle Beatitudini che proclamò la nuova Legge; su una montagna che cercarono di farlo re; sul Monte Tabor che fu trasfigurato; sul Monte Calvario che morì per noi; sul Monte degli Ulivi che volò verso il Padre”.
“Se il nostro mondo moderno non è più in grado di comprendere il messaggio del presepe, impegniamoci, da parte nostra, a difendere questa semplice tradizione, il presepe e le sue statuine, che esprimono in modo così semplice e comprensibile i santi misteri della nostra religione, nutrono la nostra fede, accendono la nostra speranza e riaccendono la nostra carità. La luce non è fatta per essere nascosta. Il Bambino Gesù è venuto per cambiarci”.
Matteo Castagna
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