• Chi siamo
  • Privacy e Cookie Policy
2 di Picche
  • Home
  • Cronaca
    L'Italia che non sa più essere libera

    L’Italia che non sa più essere libera

    “Ignota 86”: a Bologna, la Giustizia si gioca la faccia

    “Ignota 86”: a Bologna, la Giustizia si gioca la faccia

    quando il nome

    QUANDO IL NOME È UN PESO DELLA STORIA: DA OMPUNDJA A QUEROPALCA, I DUE “HITLER” ELETTI DAL POPOLO

    All’UE va in scena la “Peste Arancione”

    UE: Va in scena la “Peste Arancione” 2.0

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    CAROLA DELLE CHIAIE: GLI ACCUSATORI DI MIO MARITO IMMERSI IN UNA PALUDE

    CAROLA DELLE CHIAIE: GLI ACCUSATORI DI MIO MARITO IMMERSI IN UNA PALUDE

    Una rosa per Norma: la memoria che non si spegne

    Una rosa per Norma: la memoria che non si spegne

    Niente di buono sul fronte occidentale: il patto tra sinistra e islam

    Niente di buono sul fronte occidentale: il patto tra sinistra e islam

    È GIORNALISMO, QUESTO?

    È GIORNALISMO, QUESTO?

  • Politica
    Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

    Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

    Giorgia, è ora di gridare NO

    Giorgia, è ora di gridare NO!

    Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    Recensione di Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ...

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ…

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    Tra partito e istituzioni: Ignazio La Russa e il ruolo del Presidente del Senato

    Tra partito e istituzioni: Ignazio La Russa e il ruolo del Presidente del Senato

    Non credo nelle istituzioni

    Non credo nelle istituzioni

    la situazione del conflitto russo-ucraino

    La situazione del conflitto russo-ucraino

    L’esaltazione dell’immigrazione di massa e l’inferno

    L’esaltazione dell’immigrazione di massa e l’inferno

  • Società
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Culo e curriculum

    Culo e curriculum

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    il contante sotto assedio

    Recensione de “Il contante sotto assedio”. L’euro digitale e il futuro della libertà monetaria

    scoppia la balla 48

    È davvero colpa del patriarcato? La verità nel nuovo Scoppia la Balla

    All’UE va in scena la “Peste Arancione”

    UE: Va in scena la “Peste Arancione” 2.0

    L’equivoco strumentale del meticcio e del meticciato

    L’equivoco strumentale del meticcio e del meticciato

    Non credo nelle istituzioni

    Non credo nelle istituzioni

  • Cultura
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Ian Stuart Donaldson e la subcultura skinhead

    Ian Stuart Donaldson e la subcultura skinhead

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    Lettera aperta ad un amico troppo innamorato dell’idea di Europa

    Lettera aperta ad un amico troppo innamorato dell’idea di Europa

    𝙎𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤, 𝙞𝙣𝙙𝙪𝙨𝙩𝙧𝙞𝙖, 𝙞𝙣𝙨𝙚𝙙𝙞𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙚 𝙨𝙤𝙫𝙧𝙖𝙣𝙞𝙩𝙖̀  𝙣𝙚𝙡 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙣𝙪𝙢𝙚𝙧𝙤 𝙙𝙞 «𝙀𝙪𝙧𝙖𝙨𝙞𝙖»

    SPAZIO, INDUSTRIA, INSEDIAMENTO E SOVRANITÀ

    SAN FRANCESCO, È TORNATA LA FESTA!

    SAN FRANCESCO, È TORNATA LA FESTA!

    RIFIUTO DELL’AUTORITA’: IL DRAMMA DELL’ORA PRESENTE

    RIFIUTO DELL’AUTORITA’: IL DRAMMA DELL’ORA PRESENTE

  • Esteri
    Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    Recensione di Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ...

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ…

    quando il nome

    QUANDO IL NOME È UN PESO DELLA STORIA: DA OMPUNDJA A QUEROPALCA, I DUE “HITLER” ELETTI DAL POPOLO

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    la situazione del conflitto russo-ucraino

    La situazione del conflitto russo-ucraino

    Prove tecniche di rivolta preventiva

    Francia e Spagna: prove tecniche di rivolta preventiva. 

    Installati, rivendicativi e radicati: tre eserciti in guerra

    Installati, rivendicativi e radicati: tre eserciti in guerra

    le invasioni barbariche

    Che cosa nascondono le invasioni barbariche

    Germania: Merz un disastro!

    Germania: Merz un disastro!

  • Economia
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    il contante sotto assedio

    Recensione de “Il contante sotto assedio”. L’euro digitale e il futuro della libertà monetaria

    Fine mandato e regali di stagione: quando l'ENI scavalca la politica

    Fine mandato e regali di stagione: quando l’ENI scavalca la politica

    Algoritmo faustiano 2

    L’algoritmo faustiano (parte II)

    L’algoritmo faustiano (I parte)

    L’algoritmo faustiano (I parte)

    A vent'anni dalla scomparsa di Auriti: intervista a Luigi Copertino

    A vent’anni dalla scomparsa di Auriti: intervista a Luigi Copertino

    Vannacci vs Monti: i discorsi vuoti

    Vannacci vs Monti: i discorsi vuoti

    Avanza l’analfabetismo funzionale

    Avanza l’analfabetismo funzionale

    IL SAFE E UN’ISOLETTA DI PESCATORI

    IL SAFE E UN’ISOLETTA DI PESCATORI

  • Podcast
    BERGOGLIO E LA BABELE EUROPEA.

    La Gabbia dell’Euro

    La sfida russa all’occidente

    movimento nazionale

    Il Manifesto politico del Movimento Nazionale

  • Video
    scoppia la balla 48

    È davvero colpa del patriarcato? La verità nel nuovo Scoppia la Balla

    Basta l'amore per educare i figli?

    Basta l’amore per educare i figli? La balla del mainstream

    Cambi sesso e sei felice?

    “Cambi sesso e sei felice?”: una riflessione controcorrente nel nuovo video di Pro Vita & Famiglia

    L'AGESCI apre agli LGBT. Ha fatto bene?

    SCOPPIA LA BALLA #43 L’AGESCI apre agli LGBT. Ha fatto bene?

    Citizen Vigilante e la censura di Stato: quando il cinema dice la verità, l’Europa scappa

    Citizen Vigilante e la censura di Stato: quando il cinema dice la verità, l’Europa scappa

    Gay Pride per l'uguaglianza?

    Scoppia la Balla #42: Gay Pride per l’uguaglianza?

    Coprifuoco da immigrazione? ci pensa Fido

    Coprifuoco da immigrazione? ci pensa Fido

    Scoppia la balla #41

    Aborto legale e salute delle donne: la verità oltre i miti del mainstream

    Comincia a resistere o cessa di esistere: il Regno Unito insorge contro l'immigrazione

    Comincia a resistere o cessa di esistere: il Regno Unito insorge contro l’immigrazione

  • Bologna
  • Sport
    La moto, il mito la libertà e la ribellione

    La Moto, il Mito, la Libertà e la Ribellione

    𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗖'𝗘𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗢𝗥𝗢. 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗙𝗔𝗦𝗖𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗘 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗛𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗛𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗟𝗖𝗜𝗢 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗢

    𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗖’𝗘𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗢𝗥𝗢

    Un Addio a Franco Baresi

    Un Addio a Franco Baresi

    Lionel Messi, un mediocre gran campione

    Lionel Messi, un mediocre gran campione

    L'Argentina con l'aiutino infrange i sogni di Capo Verde

    L’Argentina con l’aiutino infrange i sogni di Capo Verde

    Il Paraguay bacchetta i blues: siete una squadra africana

    Il Paraguay bacchetta i blues: siete una squadra africana

    Nemici dei magistrati, Gratteri si è scordato i “tifosi”

    Nemici dei magistrati, Gratteri si è scordato i “tifosi”

    Gran Premio di ungheria

    GRAN PREMIO DI UNGHERIA: CHI DI WOKE FERISCE IN PISTA PATISCE!

    Vittorio Pozzo

    Un pallone, tre coppe, e una damnatio memoriae: Vittorio Pozzo, l’allenatore che l’Italia ha nel cuore (ma la sinistra ha rimosso)

No Result
View All Result
  • Home
  • Cronaca
    L'Italia che non sa più essere libera

    L’Italia che non sa più essere libera

    “Ignota 86”: a Bologna, la Giustizia si gioca la faccia

    “Ignota 86”: a Bologna, la Giustizia si gioca la faccia

    quando il nome

    QUANDO IL NOME È UN PESO DELLA STORIA: DA OMPUNDJA A QUEROPALCA, I DUE “HITLER” ELETTI DAL POPOLO

    All’UE va in scena la “Peste Arancione”

    UE: Va in scena la “Peste Arancione” 2.0

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    CAROLA DELLE CHIAIE: GLI ACCUSATORI DI MIO MARITO IMMERSI IN UNA PALUDE

    CAROLA DELLE CHIAIE: GLI ACCUSATORI DI MIO MARITO IMMERSI IN UNA PALUDE

    Una rosa per Norma: la memoria che non si spegne

    Una rosa per Norma: la memoria che non si spegne

    Niente di buono sul fronte occidentale: il patto tra sinistra e islam

    Niente di buono sul fronte occidentale: il patto tra sinistra e islam

    È GIORNALISMO, QUESTO?

    È GIORNALISMO, QUESTO?

  • Politica
    Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

    Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

    Giorgia, è ora di gridare NO

    Giorgia, è ora di gridare NO!

    Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    Recensione di Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ...

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ…

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    Tra partito e istituzioni: Ignazio La Russa e il ruolo del Presidente del Senato

    Tra partito e istituzioni: Ignazio La Russa e il ruolo del Presidente del Senato

    Non credo nelle istituzioni

    Non credo nelle istituzioni

    la situazione del conflitto russo-ucraino

    La situazione del conflitto russo-ucraino

    L’esaltazione dell’immigrazione di massa e l’inferno

    L’esaltazione dell’immigrazione di massa e l’inferno

  • Società
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Culo e curriculum

    Culo e curriculum

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    il contante sotto assedio

    Recensione de “Il contante sotto assedio”. L’euro digitale e il futuro della libertà monetaria

    scoppia la balla 48

    È davvero colpa del patriarcato? La verità nel nuovo Scoppia la Balla

    All’UE va in scena la “Peste Arancione”

    UE: Va in scena la “Peste Arancione” 2.0

    L’equivoco strumentale del meticcio e del meticciato

    L’equivoco strumentale del meticcio e del meticciato

    Non credo nelle istituzioni

    Non credo nelle istituzioni

  • Cultura
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il peso del corpo e le sue ceneri

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Il silenzio di Dio, il rumore di Satana

    Ian Stuart Donaldson e la subcultura skinhead

    Ian Stuart Donaldson e la subcultura skinhead

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    Lettera aperta ad un amico troppo innamorato dell’idea di Europa

    Lettera aperta ad un amico troppo innamorato dell’idea di Europa

    𝙎𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤, 𝙞𝙣𝙙𝙪𝙨𝙩𝙧𝙞𝙖, 𝙞𝙣𝙨𝙚𝙙𝙞𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙚 𝙨𝙤𝙫𝙧𝙖𝙣𝙞𝙩𝙖̀  𝙣𝙚𝙡 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙣𝙪𝙢𝙚𝙧𝙤 𝙙𝙞 «𝙀𝙪𝙧𝙖𝙨𝙞𝙖»

    SPAZIO, INDUSTRIA, INSEDIAMENTO E SOVRANITÀ

    SAN FRANCESCO, È TORNATA LA FESTA!

    SAN FRANCESCO, È TORNATA LA FESTA!

    RIFIUTO DELL’AUTORITA’: IL DRAMMA DELL’ORA PRESENTE

    RIFIUTO DELL’AUTORITA’: IL DRAMMA DELL’ORA PRESENTE

  • Esteri
    Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    Recensione di Io sono un Fedayn. Il diario di un guerrigliero per la libertà palestinese

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ...

    LUI È IL GATTO ED IO LA VOLPE SIAMO IN SOCIETÀ…

    quando il nome

    QUANDO IL NOME È UN PESO DELLA STORIA: DA OMPUNDJA A QUEROPALCA, I DUE “HITLER” ELETTI DAL POPOLO

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    LA GEOPOLITICA DEL TERRORISMO E LA RISPOSTA DI BERNANOS AL “MOVIMENTO ANTIFA”

    la situazione del conflitto russo-ucraino

    La situazione del conflitto russo-ucraino

    Prove tecniche di rivolta preventiva

    Francia e Spagna: prove tecniche di rivolta preventiva. 

    Installati, rivendicativi e radicati: tre eserciti in guerra

    Installati, rivendicativi e radicati: tre eserciti in guerra

    le invasioni barbariche

    Che cosa nascondono le invasioni barbariche

    Germania: Merz un disastro!

    Germania: Merz un disastro!

  • Economia
    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

    il contante sotto assedio

    Recensione de “Il contante sotto assedio”. L’euro digitale e il futuro della libertà monetaria

    Fine mandato e regali di stagione: quando l'ENI scavalca la politica

    Fine mandato e regali di stagione: quando l’ENI scavalca la politica

    Algoritmo faustiano 2

    L’algoritmo faustiano (parte II)

    L’algoritmo faustiano (I parte)

    L’algoritmo faustiano (I parte)

    A vent'anni dalla scomparsa di Auriti: intervista a Luigi Copertino

    A vent’anni dalla scomparsa di Auriti: intervista a Luigi Copertino

    Vannacci vs Monti: i discorsi vuoti

    Vannacci vs Monti: i discorsi vuoti

    Avanza l’analfabetismo funzionale

    Avanza l’analfabetismo funzionale

    IL SAFE E UN’ISOLETTA DI PESCATORI

    IL SAFE E UN’ISOLETTA DI PESCATORI

  • Podcast
    BERGOGLIO E LA BABELE EUROPEA.

    La Gabbia dell’Euro

    La sfida russa all’occidente

    movimento nazionale

    Il Manifesto politico del Movimento Nazionale

  • Video
    scoppia la balla 48

    È davvero colpa del patriarcato? La verità nel nuovo Scoppia la Balla

    Basta l'amore per educare i figli?

    Basta l’amore per educare i figli? La balla del mainstream

    Cambi sesso e sei felice?

    “Cambi sesso e sei felice?”: una riflessione controcorrente nel nuovo video di Pro Vita & Famiglia

    L'AGESCI apre agli LGBT. Ha fatto bene?

    SCOPPIA LA BALLA #43 L’AGESCI apre agli LGBT. Ha fatto bene?

    Citizen Vigilante e la censura di Stato: quando il cinema dice la verità, l’Europa scappa

    Citizen Vigilante e la censura di Stato: quando il cinema dice la verità, l’Europa scappa

    Gay Pride per l'uguaglianza?

    Scoppia la Balla #42: Gay Pride per l’uguaglianza?

    Coprifuoco da immigrazione? ci pensa Fido

    Coprifuoco da immigrazione? ci pensa Fido

    Scoppia la balla #41

    Aborto legale e salute delle donne: la verità oltre i miti del mainstream

    Comincia a resistere o cessa di esistere: il Regno Unito insorge contro l'immigrazione

    Comincia a resistere o cessa di esistere: il Regno Unito insorge contro l’immigrazione

  • Bologna
  • Sport
    La moto, il mito la libertà e la ribellione

    La Moto, il Mito, la Libertà e la Ribellione

    𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗖'𝗘𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗢𝗥𝗢. 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗙𝗔𝗦𝗖𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗘 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗛𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗛𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗟𝗖𝗜𝗢 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗢

    𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗖’𝗘𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗢𝗥𝗢

    Un Addio a Franco Baresi

    Un Addio a Franco Baresi

    Lionel Messi, un mediocre gran campione

    Lionel Messi, un mediocre gran campione

    L'Argentina con l'aiutino infrange i sogni di Capo Verde

    L’Argentina con l’aiutino infrange i sogni di Capo Verde

    Il Paraguay bacchetta i blues: siete una squadra africana

    Il Paraguay bacchetta i blues: siete una squadra africana

    Nemici dei magistrati, Gratteri si è scordato i “tifosi”

    Nemici dei magistrati, Gratteri si è scordato i “tifosi”

    Gran Premio di ungheria

    GRAN PREMIO DI UNGHERIA: CHI DI WOKE FERISCE IN PISTA PATISCE!

    Vittorio Pozzo

    Un pallone, tre coppe, e una damnatio memoriae: Vittorio Pozzo, l’allenatore che l’Italia ha nel cuore (ma la sinistra ha rimosso)

No Result
View All Result
2 di Picche
No Result
View All Result
Home Cronaca

La disumanizzazione del maschio (I)

Roberto Pecchioli di Roberto Pecchioli
26/06/2026
in Cronaca
0
La disumanizzazione del maschio (I)
30
SHARES
30
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Il coro del conformismo e la voce fuori dal coro

La presa di posizione sul cosiddetto femminicidio di Roberto Vannacci, che ha negato il carattere di reato specifico – più grave degli altri assassinii – all’uccisione di donne da parte di mariti, compagni o ex ha suscitato un vespaio. Unanime la condanna del generale da parte dell’intero arco politico, da destra (Meloni, Bongiorno) a sinistra. Chi scrive ha una convinzione: quando una strana nuova idea si afferma con tanta unanimità, dietro c’è un imbroglio, una menzogna o un’imposizione ideologica. O tutte quante le cose insieme.

Il coro non stupisce. Sconcertano il conformismo e il silenzio di psicologi e criminologi. Pochi giorni dopo l’esternazione del generale – che ha suscitato non poche adesioni nell’opinione pubblica – il più noto intellettuale di destra, Marcello Veneziani, ha rilanciato il tema sotto il profilo culturale, dichiarandosi d’accordo con la tesi che il femminicidio è una costruzione culturale, oltreché un obbrobrio giuridico. Ma si sa, l’opinione dominante (l’unica ammessa nel dibattito pubblico) è quella dei dominanti. Vogliamo aggiungere la nostra umile voce al dibattito.

Il reato specifico e la colpevolizzazione dell’infanzia maschile

L’istituzione del reato specifico di femminicidio – con pene ed aggravanti obbligate – non è soltanto una ferita grave all’universalità della legge, statuendo il primato del sesso (femminile) della vittima sul principio che le pene si applicano a chi commette un crimine, indipendentemente dal “genere” dei soggetti coinvolti, lasciando ai singoli casi e al sistema delle attenuanti e delle aggravanti l’irrogazione concreta della pena. È il segnale sinistro della disumanizzazione dell’esemplare maschio della specie umana. Ne sono prove importanti la connotazione negativa di molti comportamenti sin dall’infanzia, dai giochi più duri dei maschietti sino alla proibizione di molte condotte e della loro medicalizzazione terapeutica, sino a indurre in bambini e adolescenti un senso di paura di ciò che sono, un giudizio negativo sui loro istinti naturali che finisce nell’autocensura, nella perdita di identità e nella confusione.

La neolingua e l’esclusione dal dibattito

La neolingua imposta fa il resto, a cominciare dalla connotazione negativa e dall’imposizione delle parole. Si deve essere femministi, ma non si può essere maschilisti, neppure per rivendicare l’ovvia diversità di attitudini, approccio alla vita, valori specifici del proprio sesso. Addirittura, si afferma dai più svariati pulpiti che il maschio umano sia strutturalmente malvagio, violento nei confronti delle femmine conspecifiche, in particolare quelle che ama o ha amato, talché la violenza fisica e perfino l’omicidio sono connaturate, istinti scellerati da reprimere con la massima violenza. Ogni madre di figli maschi sa che così non è e lo sa anche una moltitudine di figlie, sorelle e mogli. Pure, la loro voce – come quella degli uomini che si ribellano al pensiero dominante nell’occidente in agonia – non è ammessa al dibattito pubblico, politico e culturale.

Il dramma dei padri separati e il disastro antropologico

È tempo di smascherare questa falsa narrazione fondata su ideologismi che sta decostruendo la vita, le emozioni, gli istinti di metà della specie umana, e di affermare che si tratta nientemeno che di un progetto di disumanizzazione degli uomini, ridotti alla fragilità, alla paura di sé stessi, alla difficoltà di vivere serenamente la loro natura. Al riguardo, intendiamo fornire un piccolo arsenale argomentativo, nella convinzione che la destrutturazione del maschio sia un disastro antropologico che danneggia anche l’altra metà del cielo, non composta – per fortuna – da femministe arrabbiate alle quali viene insegnato a odiare gli uomini.

Gli uomini hanno molte colpe, naturalmente, ma nessuno tiene conto, ad esempio, del fatto che i figli vengono pressoché sempre affidati alla madre nelle separazioni, e che all’uomo è sottratto il ruolo genitoriale. Uccidere la figura del padre è un tema centrale della modernità e della postmodernità. All’uomo dimezzato resta l’obbligo di mantenimento economico e sovente il ricatto legato alla relazione con i figli. Perduto il ruolo centrale all’interno della coppia e ridotto il ruolo paterno alla dimensionale di ufficiale pagatore, l’uomo – ex marito e quasi ex padre – perde i punti di riferimento, si impoverisce e cova rancori indicibili, mentre leggi e istituzioni sono contro di lui.

Le statistiche ignorate e la colpa categoriale

Scarsissima è l’attenzione alle statistiche: la schiacciante maggioranza dei morti sul lavoro sono uomini, ma nessuno fa caso a questo “maschicidio” quotidiano. Nel corso degli anni tutte le informazioni legate ai rapporti tra i sessi si sono concentrate in una narrazione univoca che ritrae gli uomini come oppressori privilegiati, oltreché bestioni violenti nelle relazioni di coppia. Come se fosse un dato di fatto, questa credenza ha iniziato a colonizzare numerosi ambiti, dal diritto all’istruzione. Non ci sono più singoli uomini cattivi, ma è l’uomo in quanto categoria a essere cattivo. Una disumanizzazione sempre meno strisciante, che ha prodotto gravi sensi di colpa nelle ultime generazioni maschili, educate nella scuola, in famiglia, nella società, prevalentemente da donne, spesso allevate nel peggiore femminismo antimaschile, prigioniere di gabbie mentali e pregiudizi. Le “narrazioni di genere” continuano a dominare il dibattito, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Le radici storiche della narrazione antimaschile

Occorre confutarle con un approccio multidisciplinare: storia, diritto, antropologia, sociologia, psicologia, giornalismo, senza dimenticare l’apporto negativo del postmodernismo e della psicologia evoluzionistica. La narrazione antimaschile ha un padre nel XIX secolo, Friedrich Engels, sodale e finanziatore di Marx, che collocava il rapporto tra uomini e donne all’interno di una dialettica analoga a quella tra padrone e schiavo, o tra borghese e operaio.

Ne L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato, Engels analizzava il rapporto tra uomini e donne in chiave materialista, descrivendo l’oppressione femminile come conseguenza storica dell’avvento della proprietà privata, paragonando la condizione della donna nella famiglia monogamica a quella del proletariato sfruttato dalla borghesia. Pochi anni prima l’antropologo svizzero Johann Bachofen elaborò ne Il diritto materno la sua controversa teoria di un passato matriarcale rovesciato da un’invasione maschile, idea che sarebbe diventata popolare nel femminismo. Un fenomeno iniziato nel XVIII secolo nell’alveo illuminista con Mary Wollstonecraft – madre di Mary Shelley, autrice del romanzo Frankenstein – e Olympe de Gouges, che scrisse la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina durante la Rivoluzione Francese.

La svolta della seconda ondata femminista

Quel femminismo, come le tendenze che si sono susseguite sino agli anni Sessanta del Novecento, non era antimaschile; rivendicava la parità giuridica e concreta tra uomo e donna. Tutto cambiò mezzo secolo fa, con la cosiddetta seconda ondata femminista, in particolare con le americane Kate Millett, che ebbe enorme influenza sul modo in cui il termine patriarcato viene usato oggi, e Shulamith Firestone, che considerava oppressori tutti gli uomini, sosteneva il rifiuto del ruolo materno e dell’incontro sessuale tra uomo e donna. Tuttavia, è stato dopo la caduta dell’Unione Sovietica che le politiche identitarie e di genere hanno gradualmente prevalso sulla categoria marxista di lotta di classe che dominava il mondo accademico e la cultura popolare, conquistando spazi sempre più vasti a livello istituzionale, in particolare con le “azioni affermative” che stabilivano quote di genere in vari ambiti professionali e politici.

La transizione verso la guerra tra i sessi

Avanzavano gli “studi di genere” nelle grandi università private americane (a conferma del ruolo rivoluzionario del liberalismo, diventato senza freni dopo la fine del comunismo novecentesco) mentre anche i movimenti contadini dell’America Latina perdevano i connotati di lotta di classe, progressivamente sostituiti dall’indigenismo. Il femminismo fece proprie le argomentazioni di Millett, Firestone, Haraway e di altre teoriche – quasi tutte lesbiche – fondate su una lettura morale, non storica, del passato. L’uomo derubricato a “maschio” cessava di essere un soggetto che risponde alle pressioni ambientali per diventare un essere eticamente (e psicologicamente) imperfetto.

La situazione attuale è la conseguenza di un quadro teorico che, ponendo l’uomo come oppressore strutturale, intende riparare qualsiasi torto del passato – vero o presunto – con rappresaglie presenti a riparazione delle decisioni storiche maschili, anzi “eteropatriarcali”, giacché parte del femminismo si salda con l’attivismo omosessuale. Si estende la carica punitiva a carico dei maschi, purché bianchi ed eterosessuali. La dialettica tra “maschio oppressore” e “donna oppressa” diventa guerra tra i sessi. La metafora della guerra non è iperbolica, se metà della specie umana viene descritta come malvagia, potenzialmente omicida, se vengono istituiti tribunali specializzati nella nuova fattispecie ideologico-giuridica della violenza di genere e si prevedono pene più severe in base al sesso per il medesimo reato.

I tre pilastri della disumanizzazione maschile

Gli elementi chiave della narrazione rivolta alla disumanizzazione maschile sono tre. Il primo è l’eco mediatica, la capacità di un evento di diventare notizia che perdura nel tempo. Il rapimento di 276 ragazze nel 2014 da parte di Boko Haram, l’organizzazione terroristica islamista nigeriana, determinò una campagna globale (Bring Back Our Girls, riportiamo indietro le nostre ragazze) che ricevette il sostegno di Michelle Obama. I circa diecimila adolescenti maschi rapiti dallo stesso gruppo non produssero nulla di paragonabile. Il secondo punto riguarda l’assenza di una narrazione di genere al maschile.

Tutte le tragedie femminili vengono presentate come connesse a formare un’unica storia, l’“intersezionalità” delle oppressioni teorizzata dalla femminista radicale nera americana Kimberlé Crenshaw. Le tragedie maschili, al contrario, appaiono episodi isolati senza alcun legame. Tassi più elevati di suicidio, morti sul lavoro, insuccesso scolastico, discriminazione in ambiti come il servizio militare obbligatorio, la pena di morte o le punizioni corporali in vari paesi vengono trattate senza alcun collegamento. I millequattrocento uomini morti nella costruzione degli stadi in Qatar in occasione dei campionati mondiali di calcio del 2022 sono stati presentati come un problema di immigrazione e diritti dei lavoratori, mai come una questione connessa anche alla condizione maschile delle vittime.

Collante ideologico la narrativa di genere

La narrativa di genere è il collante ideologico che trasforma episodi isolati in un filo interdipendente. Il terzo punto, la narrazione di genere stessa, è alla base dei due precedenti: finché gli uomini saranno indicati come oppressori, la loro sofferenza non sarà considerata degna di trattazione specifica. La descrizione slegata, fatta di frammenti, giustifica l’assenza di una narrativa al maschile, e questa legittima la sua stessa assenza. (continua).

Roberto PECCHIOLI

Il 2diPicche lo puoi raggiungere

Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:

Community WhatsApp

Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:

Canale WhatsApp

Preferisci Telegram? Nessun problema:

Canale Telegram

Tags: femminicidiofemminismoItaliaMarcello VenezianimaschioodioPoliticaSinistrauomoVannacciwoke
Previous Post

Mese del pride: un delirio moderno

Next Post

La nuova droga sono i social network

Next Post
la nuova droga

La nuova droga sono i social network

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social

  • 24k Followers
  • 99 Subscribers
  • Più letti
  • Commenti
  • Ultime
VENEZIA:  I CORVI CONDANNATI, VIVA I CORVI !

VENEZIA:  I CORVI CONDANNATI, VIVA I CORVI !

08/03/2025

I nonni degli stupratori erano partigiani

23/09/2024
Il Generale e l'Esule: Indipendenza confluisce in Futuro Nazionale

Il Generale e l’Esule: Indipendenza confluisce in Futuro Nazionale

27/03/2026
ICONOGRAFIA ED ESEGESI DEGLI ANIMALI NEL PRESEPE.

ICONOGRAFIA ED ESEGESI DEGLI ANIMALI NEL PRESEPE.

24/12/2024
Ci meritiamo El Koudri. E anche di peggio

Ci meritiamo El Koudri. E anche di peggio

6
Bologna: le giravolte di Venturi, il tracollo di Lega e Centrodestra

Bologna: le giravolte di Venturi, il tracollo di Lega e Centrodestra

5
MOVIMENTO MONDO AL CONTRARIO

Intervista a Fabio Filomeni. Lega ed elezioni: cosa succede al MaC?

4
Bologna, la speculazione edilizia non rispetta nemmeno i morti: palazzina di 5 piani affacciata all’ingresso della Certosa

Bologna, la speculazione edilizia non rispetta nemmeno i morti: palazzina di 5 piani affacciata all’ingresso della Certosa

4
Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

16/10/2026
L'Italia che non sa più essere libera

L’Italia che non sa più essere libera

16/10/2026
Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

15/10/2026
Il peso del corpo e le sue ceneri

Il peso del corpo e le sue ceneri

15/10/2026

Novità

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

16/10/2026
L'Italia che non sa più essere libera

L’Italia che non sa più essere libera

16/10/2026
Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

Il creditore non perde mai: l’effetto Cantillon

15/10/2026
Il peso del corpo e le sue ceneri

Il peso del corpo e le sue ceneri

15/10/2026

Nell’era del potere telematico e digitale, perché un periodico cartaceo? La risposta è presto data: è una scelta di guerra.

Seguici

Categorie

  • Archivio 900
  • BOLOGNA
  • Bologna – Cronaca
  • Bologna – Cultura e Spettacoli
  • Bologna – Politica
  • Costume
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia
  • Esteri
  • Interviste
  • Natura
  • Notizia del giorno
  • Podcast
  • Politica
  • Recensioni
  • Russia vs Ukraina
  • Società
  • SPORT
  • Video

Ultime notizie

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

Il rapporto conflittuale tra l’elettore e la mancata parola del politicante

16/10/2026
L'Italia che non sa più essere libera

L’Italia che non sa più essere libera

16/10/2026
  • Chi siamo
  • Privacy e Cookie Policy

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Società
  • Cultura
  • Esteri
  • Economia
  • Podcast
  • Video
  • Bologna
  • Sport

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

Not enough quota to unlock this post
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?