Nel cuore del Cilento, il piccolo borgo di Rutino torna a vestire i colori della fede e della tradizione per celebrare uno degli appuntamenti più sentiti dell’anno: la festa di San Michele Arcangelo, simbolo universale della lotta tra il bene e il male e protettore del popolo cristiano.
Una ricorrenza che non è soltanto un evento religioso, ma un momento identitario profondo, capace di riunire l’intera comunità. Cittadini, famiglie, emigranti di ritorno e visitatori si ritrovano per condividere emozioni, memoria e appartenenza, in un clima che intreccia spiritualità e tradizione popolare.
Il momento più atteso e suggestivo della giornata è senza dubbio il tradizionale “Volo dell’Angelo”. Questa rappresentazione, carica di simbolismo, mette in scena il combattimento tra l’Angelo e il Diavolo, dando vita a un rito spettacolare e profondamente evocativo. Tra scenografie curate, partecipazione collettiva e intensa devozione, lo spettacolo riesce ogni anno ad affascinare grandi e bambini, trasformandosi in una delle espressioni più autentiche del folklore religioso cilentano.
La festa di San Michele Arcangelo a Rutino non è soltanto una celebrazione, ma un patrimonio vivo. Manifestazioni come questa custodiscono l’anima dei piccoli borghi, mantenendo vive usanze secolari che raccontano storie di fede, sacrificio e comunità. In un tempo in cui molte tradizioni rischiano di perdersi, eventi come questo rappresentano un ponte tra passato e presente, rafforzando il senso di identità e continuità culturale.
Rutino, ancora una volta, dimostra come la devozione possa diventare spettacolo, memoria condivisa e orgoglio collettivo, rinnovando una tradizione che continua a emozionare e unire generazioni.
Valerio Arenare
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