Sebbene gli attuali governo e maggioranza stiano realizzando meno del 10% di quanto promesso, e nonostante quanto promesso sia a malapena conservatore e meno ancora patriottico, ogni tanto qualche barlume di buon senso spunta fuori.
Nel caso specifico, si parla del DDL del ministro Valditara circa il consenso informato in materia di educazione sessuoaffettiva: secondo tale disegno di legge, gli studenti potranno partecipare a certe lezioni solo se i genitori firmeranno il conenso, dopo aver letto il programma.
Sembrebbe una cosa scontata, eppure anche in questo caso il mondo progressista è riuscito a dimostrare stupidità e ignoranza, adducendo ad un “medioevo” seconda origine di tutti i mali dopo il fascismo.
Il consenso dei genitori
Ma tolto l’utilizzo del termine, come tutti gli altri utilizzato a casaccio (per non dire altro), tutta l’accozzaglia di studenti, centri sociali, femministe, influencer e vip vari hanno fatto sentire la loro voce stridula dimostrando di non capire niente, come al solito.
Intanto il DDL non vieta assolutamente l’insegnamento dell’educazione sessuale (quanto mai importante per la conoscenza del rischio di malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze I attese), se non negli asili e alle scuole elementari, anzi è grave che qualcuno abbia solo pensato di parlarne a dei bambini così piccoli.
Ciò che viene messo in luce è il coinvolgimento dei genitori, cosa peraltro sancita dagli articoli 30, 33 e 34 di quella Costituzione tanto osannata ma così poco conosciuta se non nella squallida retorica antifascista.
Educazione sessuale, ancora lei
Ma allora perché le polemiche su qualcosa che dovrebbe essere ovvio?
Quella che viene chiamata educazione sessuoaffettiva non riguarderà solo i problemi di sesso non sicuro, ma cercherà di inculcare nelle menti più giovani le ideologie progressiste su sesso percepito, creando confusione nei bambini, sui pericoli di un mostro vago e indefinito chiamato patriarcato e su tutte le proposte che già abbiamo sentito e che sono frutto di menti sconnesse dalla realtà.
E andare contro a certo scempio, non per fanatismo religioso o ideologico ma per puro buon senso, viene da molti definito “medioevo”.
L’ennesimo controsenso democratico
Come se in epoche precedenti o successive all’età di mezzo certe idee fossero tollerate o addirittura pensate. Si ricordi che in Unione Sovietica si finiva in carcere anche per i soli atti omosessuali, proviamo a immaginare se qualcuno avesse proposto cose del genere.
Eppure tra i manifestanti contro Valditara troviamo bandiere con la falce e il martello, accompagnate da quella della Palestina, Paese musulmano, e la cosa fa già ridere così.
Ma dopo aver riso, fermiamoci a pensare, a quanto l’ideologia ed il tifo hanno completamente sostituito l’interesse per il bene comune; e quando a farne le spese sono i bambini, la questione diventa davvero grave.
Lorenzo Gentile
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