Per intraprendere un autentico percorso di crescita personale, affrontando gli abissi del nostro ego, è necessario innanzitutto elevare il nostro modo di essere interiore, ancor prima di quello esteriore.
Esplorare gli spazi più remoti e invalicabili della propria interiorità significa diventare meno vulnerabili allo sguardo degli altri, più consapevoli dei propri princìpi e delle proprie fragilità. È un viaggio complesso, spesso doloroso, ma indispensabile. Solo una volta attraversato e compreso possiamo dirci davvero solidi. Uomini nuovi.
Ogni essere umano combatte una guerra. Eppure nessun conflitto terreno può competere con la battaglia interiore che ciascuno affronta quotidianamente contro sé stesso e contro i propri demoni.
La guerra interiore
La guerra, infatti, non è soltanto quella fisica, che si vince o si perde attraverso la forza della mente e del cuore. Esiste una guerra più profonda, una dimensione spirituale che educa, forgia e mette alla prova l’anima. Ed è proprio l’anima — frammento eterno dell’essere umano, unica entità impermeabile alla morte — il terreno sul quale si misura la vera elevazione.
Raggiungere un autentico benessere psicofisico richiede una costante capacità di mettersi in discussione. Non è un caso che Léon Degrelle, nel testo Militia, descriva il percorso militante come una continua riscossa personale: un esercizio incessante di disciplina e autocritica.
Sorvegliarsi aspramente
Il militante, prima ancora di essere giudicato dall’esterno o dalla propria organizzazione, sottopone sé stesso a un severo esame interiore. Sempre.
Migliorarsi significa anche imparare a non disperdere la propria energia per alimentare parole vuote, sterili, pronunciate spesso soltanto per rumore o vanità.
Talvolta diventa necessario sottrarre sé stessi a rapporti di pura circostanza, mantenuti in vita esclusivamente dal nostro sforzo. L’energia va custodita, preservata, indirizzata verso ciò che conta davvero, soprattutto in tempi oscuri come quelli che viviamo.
Noi uomini di principio scegliamo di non proclamare il nostro valore, ma di dimostrarlo attraverso l’azione. Non lo mendichiamo: lo incarniamo nella nostra lotta quotidiana.
Loro esistono.
Noi viviamo. Sempre.
Manuel Zavaglia
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