Vannacci lascia la Lega. L’uscita del Generale è stata ufficializzata ieri pomeriggio.
In effetti non si tratta di una novità dato che già il 24 gennaio scorso era stato depositato il simbolo della nuova formazione cui Vannacci intende dare vita. In verità non c’è da essere molto stupiti in quanto allorchè decise di aderire alla Lega nella cui lista alle europee si era candidato come indipendente, l’impressione fu che si trattasse del saldo di un debito di riconoscenza per l’ospitalità ricevuta e che per tornare autonomo al 100 x % il passo fosse obbligatorio. Entrare nel partito di Salvini per uscirne al più presto.
Cosa farà però adesso il Generale ? Quale spazio politico andrà ad occupare e soprattutto dove cercherà di aggregare le forze e fare proselitismo ? Sappiamo che la valanga di preferenze da lui prese alle europee provenne in gran parte dal mondo dei paracadutisti, famiglie incluse, ma anche da elementi dell’area della “destra radicale” che gli regalarono fiducia ad occhi chiusi. Qualcosa però nel frattempo è cambiato.
Intanto, il suo vecchio camerata, quello che era il suo numero due, il tenente colonnello incursore Fabio Filomeni, artefice della campagna elettorale, ha preso le distanze, non solo per l’adesione del Generale alla Lega ma anche per le posizioni assunte da Vannacci a favore di Israele proprio nel momento sbagliato. Ugualmente questo fatto ha lasciato perplessi e fortemente critici migliaia dei suoi elettori che non hanno gradito il sostegno al regime genocida di Netanyahu. In questo errore Vannacci ha mostrato di avere scarso intuito politico e poca conoscenza dei suoi sostenitori, quasi tutti schierati e non da oggi, a favore della causa palestinese.
Legge elettorale e raccolta firme
A prescindere però da questi elementi che non vanno trascurati, la fuoriuscita di Vannacci dalla Lega e la nascita di un nuovo movimento non può non preoccupare i partiti di governo che temendo la concorrenza, correranno ai ripari. Prevedibile un immediato ritocco della legge elettorale con un innalzamento della soglia di sbarramento che si aggiungerà all’altro trucco costituito dalla raccolta delle firme per la presentazione delle liste.
E allora che farà il Generale ? Rivedrà le sue posizioni sulla causa palestinese caldeggiando almeno la soluzione dei due Stati, magari approfondendo la questione sin dalle sue origini e ridiscutendone tutti i suoi passaggi storici ? Diversamente con quali argomenti cercherà di conquistare la simpatia e il sostegno di un’area che anche cavalcando la questione degli immigrati e della Remigrazione sta attirando l’attenzione e l’interesse dell’opinione pubblica e che pertanto potrebbe costituire un valido bastione nel giusto e sacrosanto attacco alla politica antitaliana del governo Meloni?
Voglio ricordare, per la cronaca, che gli italiani credettero nella Lega e rimasero delusi, credettero nei 5 stelle e ne sono stati traditi. Hanno votato per FdI quando la Meloni si scagliava contro l’Unione Europea e prometteva un argine all’immigrazione selvaggia e stanno capendo che si è trattato di un colossale bluff.
E allora dunque cosa fare? La via per Vannacci è si presenta abbastanza stretta ma se saprà muoversi e scegliere le alleanze giuste qualcosa potrebbe cambiare.
Rifletti allora caro Generale e correggi gli errori, se no non vai da nessuna parte.
Nicola Cospito
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