Questa è più che altro una riflessione a voce alta, un sasso lanciato nello stagno, un tentativo di reazione surrealista. La questione è ovviamente quella del patentino per gli editori”, si o no? Per me è assolutamente SI! E provo a spiegarmi.
Le istituzioni (rigorosamente con la minuscola) che lo promuovono, non hanno ormai la pur minima credibilità. Le loro invettive e gli starnazzi, sono frutto di un totale cortocircuito che va assolutamente alimentato, fino alla completa esasperazione (la loro 😁). E quindi aderire a questa pagliacciata, sottoscrivendo una “dichiarazione di antifascismo” formale, non costa nulla a chi la firma ma costa moltissimo a livello di salute mentale, per questi fenomeni che l’hanno partorita. Ciò si spera li faccia arrivare ad un livello di esaurimento tale che arrivino a proclamare una volta e per tutte, il loro vero pensiero e obiettivo cioè la censura per tutti quelli che non sono “loro”.
Il caso Passaggio al Bosco
E ciò come abbiamo potuto vedere grazie al “caso Passaggio al Bosco”, porta acqua fresca, buona e limpida al “nostro mulino”, rappresentato dalle case editrici anticonformiste.
E quindi direte voi, cosa proponi? Un sostanziale Nicodemismo o un nuovo Marranesismo? Assolutamente no, quella è roba seria. Io propongo il “Perculismo Radicale” poiché costoro vanno clamorosamente “perculati” fino a portarli al Tso. Sottoscrivere una “cagata pazzesca” non cambierebbe di una virgola la struttura, la storia e la particolarità delle case editrici anticonformiste.
Pensate solo alle facce dei vari Raimo, Scurati, Zeccacalcare e Lerner mentre vengono a sapere che il gotha dell’editoria non conforme ha sottoscritto questa “supercazzola antifascista” per poi utilizzare tale pezzo di carta, per fini più nobili ed utili come incartare il pesce o per la pulizia del lato B.
E tale adesione sia fatta a che per fornire un minimo di Giustizia per chi, pur proveniendo culturalmente e politicamente da ciò che in qualche modo al Fascismo si rifaceva, ha affrontato un percorso che lo ha reso ciò che oggi è.
Nel mio caso è stato lo studio e l’accettazione dei postulati della 4TP, mentre per altri può essere stato qualsiasi cosa. L’importante è trovarsi ora su questo sentiero, il come ci si è arrivati è un esercizio che toglie solo importanti energie. Il “loro” Fascismo è una macchietta, un simulacro, un qualcosa che non corrisponde minimamente a ciò che è stato importante per noi a prescindere dalle sensibilità personali.
Ci chiedono di sottoscrivere una dichiarazione in funzione di una descrizione di un fenomeno storico che non corrisponde al vero.
Accettarla in funzione del “Perculismo Radicale” non cambia di una virgola la sostanza politica, storica e delle vite di ognuno di noi. Con “questi” è inutile rispondere seriamente, sforzarsi di fare discorsi filosofici e pretendere maturità. L’unica cosa da fare è percularli…a proposito, dove si firma?
Emanuele Campilongo
Ass. Cult. Identità e Territorio
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Bravi ad aver capito che quella proposta da Emanuele oltre che una “provocazione” può costituire una linea di condotta.