L’idea che la Russia abbia in animo di aggredire l’Europa mi sembra delirante.
Prima di tutto, non riesco a trovare un perché. La Russia è una federazione di stati che conta 11 fusi orari, detiene ricchezze enormi, e il suo interesse, visibile a chiunque abbia un QI nella media e non sia intellettualmente disonesto, è quello di essere integrata all’Europa.
E poi non si riesce nemmeno a trovare un percome. Anche se si tratta di una potenza militare di prim’ordine (occhio europei, le FF. AA. Russe non sono più le stesse di quando erano Armata Rossa, non cedete alle sirene mendaci di chi dice che l’Ucraina ha spossato l’Armata Russa, che non è non Rossa…), le possibilità che vinca un confronto militare contro la NATO sono debolissime (quindi il gioco non vale la candela) e sicuramente, anche se ne uscisse vittoriosa avrebbe le ossa rotte e non starebbe nemmeno in piedi allorquando i padroni dell’Europa, gli USA, situati a qualche ora di distanza dalla minaccia nucleare Russa, ancorché sanguinanti, avrebbero ancora qualche riserva da spendere.
La Storia
Ma soprattutto, c’è un aspetto che tranquillizza circa le asserite paturnie espansionistiche russe: la storia. Che io ricordi, la Russia (anche quando era URSS) non aveva mire espansionistiche oltre alla difesa dei paesi che per lei costituivano un cuscinetto di sicurezza, paesi che, giunto il 1989, non hanno avuto remore a lasciare andare sulla base di accordi verbali (per altro traditi da chi ora accusa la Russia di mire espansionistiche in danno all’Europa).
Ho sempre ritenuto la storia mater et magistra e sulla scorta di questo ragionare, mi viene alla mente un passaggio del libro « La vera guerra » dell’allora Presidente USA Richard Nixon, il quale, se da una parte invitava la NATO a manifestare determinazione contro l’URSS – perché diceva essere adusa ad adottare la tattica di affondare la baionetta per tastare la consistenza degli addominali e se sentiva duro la ritirava – di concerto descriveva la Cina come una potenza numerica priva di ogni volontà espansionistica verso Occidente, tant’è che aveva addirittura costruito una lunghissima muraglia per evitare non solo una eventuale aggressione, ma anche per contenere ogni eventuale velleità di estendersi verso quella parte da dove sono arrivati i loro peggiori guai.
I tempi sono cambiati?
È vero che i tempi sono cambiati ma i dati di fatto rimangono:
- la Russia non ha nessun interesse ad affondar la baionetta per saggiare i nostri addominali stante che dal 2000 siamo noi a tastare i suoi e non abbiamo ancora capito quanto siano tonici
- la Cina, ha mantenuto la politica autoindotta dalla sua muraglia ma sembra intenzionata a ritagliarsi una posizione in un mare, il Pacifico, che gli USA considerano affareloro.
Mentre noi… non abbiamo capito un tubo, perché andiamo dietro a dei deficienti. Uno su tutti? Al momento Rutte, successore di Stoltenberg (nomen omen) il quale è in buona e femminile compagnia: Von der Layen, Kallas e compagnia cantando.
Corrado Corradi
Il 2diPicche lo puoi raggiungere
Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:
Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:
Preferisci Telegram? Nessun problema:





































































