Da diversi decenni, ormai, in Patria si respira un clima di tensione costante, un’atmosfera che lascia ben poco spazio alla serenità e sembra invece alimentare esclusivamente gli interessi della politica più sterile e inconcludente.
Le cause di questa evidente perdita di direzione sono molteplici. La condizione economica dell’Italia, ad esempio, risulta sempre più penalizzante per i cittadini.
Basti pensare ai giovani: ragazzi che, dopo anni di studio e formazione, si ritrovano costretti ad accontentarsi di lavori precari, spesso in forma di stage, lontani dai percorsi per cui si sono preparati e privi di reali prospettive.
L’esempio di Ultima Generazione
A ciò si aggiunge un panorama sociale sempre più confuso. Si assiste da anni a manifestazioni di presunti attivisti ambientali che, soprattutto in grandi città come Roma e Milano, arrivano a danneggiare il patrimonio artistico e culturale del Paese.
Si intrecciano poi temi controversi come la maternità surrogata, il dibattito sull’immigrazione — che inevitabilmente richiama anche quello sulla sicurezza — e altre questioni ideologiche fortemente polarizzanti. Il risultato è un contesto caotico, carico di tensioni e di contrapposizioni.
Intanto il paese muore
In questo scenario, la ricostruzione della Patria appare ferma, quasi immobile, soffocata da una narrazione monotona e priva di slancio. Eppure, c’è chi affronta tutto questo con determinazione e coerenza, rifiutando di adeguarsi a ciò che viene presentato come inevitabile.
Un clima, quello attuale, fortemente influenzato da tematiche che molti percepiscono come distanti dai bisogni reali delle persone, spesso esaltate da un sistema mediatico che le presenta come simboli di progresso e civiltà.
Finché gli obiettivi della società — sempre più smarrita e priva di identità — continueranno a ruotare attorno a queste priorità, per qualcuno sarà motivo di orgoglio assumere una posizione di rottura. Anche a costo di essere etichettati in modo eccessivo o provocatorio.
Perché, in fondo, non si tratta di essere guerrafondai, ma semplicemente persone alla ricerca di ordine.
Ordine, in mezzo al caos.
Manuel Zavaglia
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