Il grave fatto di cronaca che ha coinvolto un pizzaiolo di Reggio Emilia, ucciso da un avventore per avere la pizza gratis, ha mostrato ancora una volta il lato paraideologico di certo progressismo che guarda il dito e non la luna.
Il tutto nasce da quella che viene definita una gaffe razzista commessa da Lega e sodali, che hanno parlato di remigrazione salvo poi scoprire che l’assassino è italiano, sia di cittadinanza che etnico.
Ma si tratta di gaffe? Cosa è successo davvero?
Subito dopo il triste fatto, molti giornali (e non parliamo di siti di parte ma delle maggiori testate nazionali) hanno subito scritto nei loro articoli che si trattava di un “cliente abituale straniero”, cosa che è possibile ancora leggere sui vari siti.
I partiti di governo ma soprattutto i movimenti che in questi giorni stanno formalizzando la proposta di legge sulla Remigrazione, ovviamente hanno seguito questa scia ritenendo le fonti affidabili.
La gaffe dei media nostrani
Tuttavia nelle ore successive è emerso che l’assassino non è straniero ma italiano. Gli stessi giornali che prima hanno dato un’informazione, stavolta non solo fuorviante ma proprio sbagliata, non si sono autosmentiti ma hanno riportato la notizia ex novo come se nulla fosse.
Chi inizialmente, tra partiti e movimenti, si è fidato ha subito ritrattato la cosa per onore della verità, ma ciò non è bastato a scatenare la furia antirazzista.
La lega doveva verificare, remigriamo l’assassino italiano, e altre stupidate degne dell’antifascismo fanatico.
Con tutti i difetti che può avere la Lega di Salvini, stavolta possiamo dire che non ha colpa, non c’era nulla da verificare dato che le fonti erano sbagliate. Che sia malafede o no, la gaffe l’hanno fatta i giornali, comprese certe testate orientate a sinistra ormai utili solo per dare il bianco in casa, non di certo chi li ha letti.
E in tutto questo, mentre quelli stessi giornali di sinistra, imbarazzanti influencer petalosi e politici progressisti danno i numeri, una persona per bene sarà seppellita perché uccisa da un tossicodipendente, fatto che passa in secondo piano.
Quasi si esulta perché il criminale è italiano, così da mostrare che anche tra di noi ci sono i delinquenti.
E se vogliamo comunque coinvolgere la Remigrazione, possiamo dire che a maggior ragione è necessaria, proprio perché abbiamo anche certi delinquenti nostrani come quello di Reggio Emilia.
Lorenzo Gentile
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