Domani, i tribunali del mio Paese, la Francia, potrebbero condannarmi al carcere per aver osato affermare in televisione che “il pericolo maggiore per le donne in Francia è rappresentato dagli uomini immigrati africani e arabi di colore”.
Nel frattempo, il mio aggressore, un migrante tunisino, è ancora a piede libero.
Ho bisogno del vostro aiuto per esercitare pressione mediatica e spero di essere assolta.
Non possono mettere a tacere la verità!
Scrive così su X Thaïs d’Escufon, portavoce di Génération Identitaire che aveva commentato la violenza sessuale ai danni di una giovane francese da parte di un immigrato del centro africa.
Oggi dovrebbe essere resa pubblica la sentenza che stabilirà se la militante francese dovrà essere tradotta in carcere.
Redazione
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