Seguiamo da vicino i nuovi sviluppi relativi al filo conduttore tracciato nell’indagine su mafia, appalti e potere: per comprendere al meglio il contesto di questo nuovo capitolo, vi invitiamo a leggere il nostro precedente approfondimento sul ruolo delle Coop rosse in Sicilia e l’assassinio di Paolo Borsellino. La storia continua ad evolversi e noi saremo costantemente sul pezzo per raccontarvi ogni novità̀!
Bologna è diventata il nuovo porto delle nebbie?
Da una parte il tribunale di Bologna non ha voluto controllare il ruolo di Paolo Bellini, condannato per la strage. È possibile sapere chi sia veramente Paolo Bellini e se non sia il maresciallo Oronzi del Sismi? Bellini-Oronzi ha veramente proposto un attentato alla Torre di Pisa? Ha veramente proposto di lasciare in spiaggia delle siringhe infette per contaminare i bambini? Non è giusto chiarire chi sia realmente Paolo Bellini?
Dall’altra parte il tribunale di Palermo non chiarisce ai cittadini se Paolo Borsellino stesse indagando sul Consorzio delle Cooperative di Bologna (e sulla CMN di Ravenna): è possibile chiarirlo? Neanche è chiaro se tra le indagini bloccate ci fossero quelle su quelle Coop.
Le dichiarazioni del senatore Scarpinato
Giusto in data 27 luglio 2026, il senatore Scarpinato si è espresso con una lettera a Capezzone, direttore de Il Tempo.
Scrive Scarpinato:
«Nell’assemblea di ufficio del 14 luglio 1992 si parlò, dunque, dell’archiviazione non della inchiesta ma solo della posizione di alcuni indagati per i quali a quella data le prove non erano sufficienti e che furono arrestati pochi mesi dopo a seguito delle dichiarazioni sopravvenute e riscontrate di nuovi collaboratori di giustizia, giacché, come è noto, le archiviazioni sono provvedimenti revocabili in qualsiasi momento.»
Quindi Scarpinato sta dicendo che alcune posizioni furono archiviate, ma che fu un errore perché poi gli indagati furono arrestati pochi mesi dopo, e già è bello strano. Ma poi non dice niente sulle Coop di Bologna.
Il nodo del verbale e i conflitti di interesse
Ma noi vogliamo sapere cosa fu comunicato a Borsellino e vorremmo vedere il verbale di quella “assemblea” di giudici. Ci scusi Scarpinato, ma non ci bastano le sue parole, visto il conflitto di interessi che rileva Capezzone:
«È oggettivamente anomalo che un protagonista (discusso, ce lo consentirà il senatore Scarpinato) del “trattamento” dell’inchiesta su mafia e appalti sieda nell’organismo parlamentare chiamato a far luce anche su quella vicenda. Secondo clamoroso conflitto di interessi.
È oggettivamente anomalo che il senatore Scarpinato non si sia ancora dimesso (magari tecnicamente, per il tempo necessario a essere audito) per consentire alla Commissione di audirlo. Terzo clamoroso conflitto di interessi.»
I dubbi irrisolti e la pista delle Coop
Poi anche Capezzone risolleva il dubbio sulle Coop:
«È (ce lo consentirà) francamente irricevibile l’argomento secondo cui sull’inchiesta “mafia e appalti”, dopo l’assassinio di Paolo Borsellino, si sia fatto tanto in sede giudiziaria. È sotto gli occhi di chiunque il divario tra ciò che si sarebbe potuto fare e il poco (direi il minimo sindacale) che si è fatto. Con oggettivo sollievo per molti: criminali della mafia, politici corrotti, imprese corruttrici, e salvando anche le compromissioni “rosse” (politiche e nel mondo cooperativo).»
Insomma, si può eliminare ogni segreto di Stato e si può capire se il giudice Borsellino fu ammazzato perché indagava sulle Coop di Bologna?
Carlo Maria Persano
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