Viviamo in una società dominata dal politicamente corretto.
Si tratta di un’offensiva sottotraccia che attacca ogni aspetto della vita umana. Dai tentativi di stravolgere i generi della lingua italiana, alla distorsione di parole e concetti usati nel linguaggio comune fino ad arrivare alla riscrittura dei codici sociali.
I capitani di questa offensiva risiedono tipicamente nel mondo della cultura, della musica e dello spettacolo.
Ciò a cui il politicamente corretto aspira, è limitare la libertà di espressione, esattamente la stessa per la quale i promotori dello scellerato perbenismo vogliono imporre la censura anche nelle più totali banalità.
Le nuove versioni dei film Disney (ricordiamo “La Sirenetta”) con i protagonisti aventi la carnagione scura sono un atto di inclusione e di tolleranza.
Insomma, tutto è subordinato all’inclusione a qualunque costo, anche se per farlo è necessario operare una costante, asfissiante censura e una damnatio memoriae di tutto quello che non è perfettamente aderente ai dettami WOKE.
In una società nella quale non è più previsto esprimersi senza asterischi, in cui si vedono ovunque bandiere arcobaleno e campagne di sensibilizzazione su temi ricorrenti, noi diciamo “No”!
Diciamo no, in quanto fortemente convinti che sul territorio della tradizione si può solo che seminare, poiché estirpare è sbagliato, e sradicare è diabolico.
Anche se tutti, noi no
Manuel Zavaglia
Il 2diPicche lo puoi raggiungere
Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:
Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:
Preferisci Telegram? Nessun problema:





































































