L’esoterismo ha origini ancestrali. Consiste nell’immergersi in una comprensione nei misteri di Dio, del mondo e della vita. J. P. Laurant nel XVIII secolo abbinò esoterismo e occultismo d di definì “i falsi gemelli”. Sarà René Guénon a distinguerli nettamente e diventarne una specie di “codificatore e “legislatore”.
All’interno delle culture occidentali secolarizzate, fioriscono esoterismi differenti, quali la New age, l’ufologia, pseduo-sviluppi personali provenienti dal panteismo gnostico e dalle filosofie orientali, come il buddismo.
Troviamo delle varianti storiche dell’esoterismo, ben ordinate da Aldo La Fata mel testo “che cos’è l’esoterismo” (ed. Solfanelli, 2024);
Esoterismo e Scienza, Esoterismo e Religione ove troneggia la differenza sostanziale tra Grazia divina e trasmissione iniziatica, biografia esoterica Julius Evola, Silvano Panunzio, l’esoterismo astorico, l’esoterismo storia di uomini, padri maggiori: Ermete, Pitagora, Mosé Manu, Orfeo, Religioni dei misteri, Patristica e scolastica esoteriche, esoterismo e gnosticismo, Dante l’esoterista per eccellenza, Socrate e Aristotele esoteristi, Guénon esoterista. Panunzio, un metafisico cristiano, Introduzione alla magia, Goethe, Shakespeare, Mircea Eliade.
Mistica ed esoterismo, esoterismo ebraico: la Merkavah, la Cabala, il metodo cabalistico, Cabala lurianica, frankismo, sabbatismo. Esoterismo islamico: la lingua araba e Ibn ‘Arabi, le donne nell’esoterismo islamico, mistica islamica, sufismo o esoterismo islamico? Lo Sciismo duodecimano, le pratiche. Esoterismo cristiano: lo gnosticismo, i sincretismi, Gesù Esseno?, Gesù e l’esoterismo, Esoterismo ed essoterismo, esoterismo cristiano e framassoneria, esoterismo e neoplatonismo, esoterismo e protestantesimo, esoterismo ed ortodossia.
Esoterismo Hindù: esoterismo e ashram, esoterismo hindù e sacrificio, esoterismo ed essoterismo hindù. Le Upanishad. I Veda e il Vedanta. Esoterismo e Yoga. Shankara.
Esoterismo buddhista: meditazione buddhista, esoterismo buddhista e tantrismo, esoterismo buddhista e mandala, esoterismo pratico: lo Zen. Esoterismo del Piccolo e del Grande Veicolo.
Esoterismo Taoista: la via del Tao, Tao e Deus absconditus, Yin e Yamg, esoterismo taoista e alchimia, esoterismo taoista e ricerca dell’immortalità. Il taoismo è un esoterismo.
C’è un esoterismo moderno, diffuso quanto pericoloso per le anime.
Per dare una definizione comprensibile dell’esoterismo Aldo La Fata dice che per capire dovremmo comportarci come Gesù nell’episodio dell’adultera; chinarci e metterci a scrivere con il dito per terra. Ma l’esoterismo è diventato una parola magica, evocatrice di una realtà misteriosa e intangibile. Da un lato, quindi, diventa suggestiva, ma dal preminente lo stigma collettivo che vi grava lo intrappola.
Insomma, l’esoterismo è un sapere nascosto, interdetto ai più come un mistero. L’esoterismo è un insieme di dottrine e pratiche spirituali, filosofiche o religiose riservate a un numero ristretto di iniziati, che si contrappongono all’exoterismo, cioè agli insegnamenti e alle pratiche accessibili a tutti. È una conoscenza che cerca di raggiungere una verità nascosta e profonda, spesso attraverso rituali, simboli, e un percorso di trasformazione interiore.
Si tratta di una sapienza che cerca di cogliere significati nascosti, trascendenti e superiori rispetto a quelli accessibili al pubblico generale.
Trasformazione interiore: L’esoterismo implica un percorso di trasformazione spirituale e interiore per l’adepto, che porta a un nuovo stato di coscienza.
Linguaggio simbolico: Spesso utilizza un linguaggio mitico-simbolico e un approccio analogico, poiché la verità ricercata non è considerata del tutto esprimibile con il linguaggio ordinario.
L’esoterismo in Guénon si manifesta attraverso lo studio e la spiegazione delle dottrine tradizionali, considerate da lui come espressioni di una Verità Assoluta e Primordiale. La sua opera si concentra sull’esposizione del simbolismo spirituale, ad esempio nell’Esoterismo di Dante, dove analizza la Divina Commedia in relazione a tradizioni come l’ermetismo e l’Islam. Il suo scopo era quello di mostrare la via verso una realizzazione spirituale che trascendesse le concezioni moderne limitate.
La Tradizione Primordiale: Guénon riteneva che le diverse tradizioni spirituali e religiose (come l’Induismo, il Taoismo, il Cristianesimo, l’Islam e l’Ermetismo) fossero espressioni di un’unica Tradizione originale e universale. Proposizione assolutamente scartata dalla Tradizione, che, invece, trova la ragionevolezza del credere, solo nel Cristo, Dio fattosi Uomo per la redenzione del genere umano dal peccato.
Esoterismo e simbolismo: Le sue opere analizzano in profondità il simbolismo nascosto nelle tradizioni per rivelarne il significato esoterico, ovvero la parte “interiore” e riservata a un circolo di iniziati, in contrasto con la dottrina “essoterica” aperta a tutti. Il sano cattolicesimo non dispone di questi strani elementi. Gesù Cristo stesso insegna ad insegnare a tutte le genti, a battezzarle nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, di gridare la verità dai tetti, di tornare come bambini per accogliere pienamente il messaggio completo con cuore puro.
Declino del mondo moderno: Una parte fondamentale del suo pensiero è la critica al mondo moderno, visto come una fase di declino spirituale e allontanamento dalla Tradizione. Egli sosteneva la necessità di un ritorno a un punto di vista “non-umano” e soprannaturale per superare questo stato. Ma da anticristiano, eleva questa proposizione all’Uomo che si fa Dio di se stesso, distorcendo la Tradizione a un ambito di consuetudini per iniziati, mentre ella è il mantenimento della custodia del fuoco, non della nostalgia delle ceneri.
L’esoterismo di Dante: Attraverso lo studio della Divina Commedia, Guénon ne svela la complessità metafisica e simbolica, collegandola alle tradizioni esoteriche, usando dei grossi artifici dialettici, che non sono stati creduti né sono credibili da tutti. E’ possibile che il suo ghibellinismo potesse renderlo simpatico agli esoteristi, che non hanno gerarchia ufficiale cui rispondere.
L’analisi delle organizzazioni medievali che Guénon considerava detentrici di un insegnamento iniziatico, come l’Ordine del Tempio e i Fedeli d’Amore hanno dei punti in cui ci si può trovare d’accordo. Ma la Chiesa, nella sua infinita saggezza di Corpo Mistico di Cristo ha individuato questi elementi, li ha condannati e allontanati, a difesa della purezza delle fonti della Rivelazione: la Tradizione, le Sacre Scritture, il Magistero Perenne della Chiesa Cattolica.
Il suo lavoro non è un sistema filosofico, ma un’esposizione dottrinale per aiutare a comprendere le possibilità di realizzazione spirituale dell’individuo. Nel suo lavoro esoterico, Guénon si muoveva con precisione, chiarezza e un approccio “incontestabilmente” sereno, come notato in alcune recensioni.
Tuttavia, il risultato è uno spiritismo più che uno spiritualismo. il suo pensiero è stato oggetto di critiche, che includono accuse di elitismo, disprezzo per la società moderna e l’idea di una gerarchia sociale rigida, critiche spesso controbilanciate da sostenitori che ne valorizzano l’approccio intellettuale.
Le motivazioni del disprezzo per il mondo moderno, condivise con Julius Evola, sono intuizione profonde, che hanno solide basi, condivisibili, così come la gerarchia sociale rigida è una predicazione della Chiesa, se assume le connotazioni della Regalità sociale di Cristo, che porta alla tranquillità dell’Ordine finalizzata alla Città di Dio di Sant’Agostino.
Tutto questo manca nelle conclusioni di Guénon, che trascura la grande Tradizione cattolica, come non avesse forgiato con sangue dei martiri e la predicazione aperta e non iniziatica degli Apostoli. L’impressione è che si voglia chiudere un occhio su secoli di magnificenza cristiana in tutte le materie, per sostituirla con un esercizio intellettualistico che ignora la potenza della Redenzione e dell’unica istituzione umana, che perdura da oltre 2000 anni e, seppur ridotta nella sua dimensione visibile, ci sarà per sempre, a donare i Sacramenti e indirizzare la via della giustizia per l’eternità da vivere nella Città di Dio.
La più grande studiosa dell’autore, Marie-France james, afferma che il suo carattere era caratterizzato da «nervosismo e sensibilità esasperati alle quali si aggiungono l’instabilità, l’impulsività e l’irritabilità, temperate da capacità intellettuale predisposta agli studi filosofici e religiosi. A tutto ciò occorre aggiungere una suscettibilità esagerata ed una forte sensualità».
Nel 1915 Guénon conosce una giovane studiosa tomista: Noele Maurice-Denis, che nel 1916 lo presenta a Jacques Maritain. Nel 1916 sospende la partecipazione attiva ai lavori della sua Loggia, lavori che aveva continuato a condurre anche durante la sua collaborazione a La France chrétienne antimaçonnique! Tale sospensione non fu una rottura, ma soltanto un “mettersi in sonno” tattico, in vista di «CONDURRE IL CATTOLICESIMO A CAUZIONARE UN’ELITE TRADIZIONALE, CHIAMATA A RITROVARE, A PARTIRE DA UNA PROSPETTIVA SINCRETISTICA, LA FONTE UNICA PERSA…: LA VERA CONOSCENZA. Un pensiero che oggi potremo declinare ai Modernisti condannati da San Pio X.
METAFISICA, D’ESSENZA GNOSTICA. Ed è così che, fino agli inizi degli anni Trenta, s’asterrà di trattare in maniera diretta ed aperta della Massoneria, limitandosi a deplorarne la degenerazione e a denunciare le tendenze anti-tradizionali di cui essa stessa era vittima». Secondo Guénon il Cattolicesimo non è altro che una delle forme parziali e velate attraverso le quali la Tradizione primordiale e fondamentale si manifesta nella sua pienezza.
Il Cristianesimo, per lui, ha avuto alle origini un carattere esoterico-iniziatico «del quale poco si sa perchè le origini del Cristianesimo sarebbero circondate da un’oscurità quasi impenetrabile. Oscurità voluta da coloro che hanno guidato la trasformazione della Chiesa da organizzazione oscura e riservata ad organizzazione aperta a tutti, prettamente essoterica. Tuttavia questa trasformazione del Cristianesimo in Religione essoterica, è stata provvidenziale, perchè il mondo sarebbe rimasto senza alcuna Tradizione se non vi fosse stata la religione Cristiana, poiché la tradizione greco-romana, allora predominante, aveva raggiunto una grande degenerazione. Il Cristianesimo raddrizzò il mondo occidentale, ma a condizione di perdere il suo carattere esoterico».
Lo scopo esoterico di Guénon è quindi di reinterpretare, abbassare, minimizzare e ricondurre il Cristianesimo ad un fondo comune “tradizionale” d’ispirazione gnostica, in quanto, se ha alle sue origini un carattere essenzialmente esoterico e iniziatico, dall’epoca costantiniana e dal Concilio di Nicea lo ha perso ed è divenuto una Religione nel senso proprio del termine, con i suoi dogmi, la sua morale universale e i suoi riti pubblici. Guénon nega perciò la divinità ed indefettibilità della Chiesa, la sua trascendenza riguardo alle altre culture, il valore universale del Vangelo, la comprensione immutata della dottrina evangelica così come è stata rivelata da Cristo.
Ma come ha scritto la Denis: «Certo la sua ignoranza, la sua incomprensione del Cristianesimo erano totali».
Per non deformare la Tradizione e poterne mantenere viva la fiamma occorre annullare ogni forma esoterica, gnostica, magica e massonica, per tornare all’unica grande dottrina di cui la Scolastica di Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino ci donano tutte le risposte necessarie, senza arrovellarci in paturnie mentali, che sono sempre dannose e caduche.
di Matteo Castagna
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