Si consuma a Ceuta l’ennesimo atto di violenza causato dall’invasione di massa del 30-31 luglio.
Secondo i dati forniti dalla procura spagnola, sono state registrate 23 aggressioni sessuali a donne e minorenni migranti nell’exclave spagnola in Marocco. Tra le vittime delle aggressioni, presenti 7 minorenni tra i 14 e i 17 anni, in un quadro drammatico che comprende cinque stupri e perfino violenze di gruppo.
Uno scenario alquanto triste e ripugnante che racchiude appieno e ci dimostra per l’ennesima volta quanto l’immigrazione di massa sregolata sia deleteria per l’Europa, oltre a causarle problemi non indifferenti in termini di disservizio nei confronti dei cittadini.
Le nostre opinioni in merito rimangono le stesse invariate con le quali commentiamo le questioni di interesse nazionale: urge un piano risolutivo che permetta all’Europa di rinascere dalle sue ceneri, e non può che essere come in Italia, la tanto vociferata Remigrazione sulla quale da tempo le nazioni europee stanno battendo pugno di ferro.
Una situazione diventata insostenibile che causa numerose colluttazioni mediatiche e politiche con l’ambiente della sinistra perbenista che anche difronte ad una realtà dei fatti così dirompente e schiacciante si accinge a difendere, trainando la barca in maniera ostinante verso la teoria-che di teorico nulla ha- dell’inclusione.
In un sistema che oggi si riempie la bocca di parole buoniste divaganti nell’inclusione, noi siamo fieri di restare gli esuli in Patria che lottano per restituire all’Italia e all’Europa dignità.
Remigrazione unica soluzione.
Manuel Zavaglia
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