Ci risiamo: il centro sociale il più coccolato dai progressisti milanesi ed il più protetto come la culla del riformismo e multiculturalismo, fucina di una certa cultura sinistroide che tanto piace alla Milano radical chic, viene ancora una volta aiutato da Sala&Co.
I leoncavallini parteciperanno al bando pubblico per la concessione dello stabile di via San Dionigi, pur consapevoli che servirebbero circa 3 milioni di euro per la riqualificazione dell’immobile.
800.000 euro regalati
Nessuna paura: la partecipazione secondo i loro legali può esser fatta senza ostacoli formali grazie alla decisione del Tar di sospendere come detto il pagamento degli ottocentomila euro legato alla Tari arretrata e non pagata dal centro sociale al comune dal 2014 al 2024, decisione che ha dato loro una grossa mano ed una enorme boccata d’ossigeno.
Le regole per questi “personaggi” non valgono, basta avere dalle loro amicizie altolocate all’interno di palazzo Marino, come quella, in primis, del primo cittadino milanese Beppe Sala sempre pronto a adulare il CDA di Leoncavallo SPA.
Paga somaro milanese!
Nel capoluogo lombardo i cittadini tutti vengono costantemente vessati da gabelle comunali varie, che stanno mettendo in ginocchio il tessuto sociale e commerciale milanese.
Di contro chi da anni occupa abusivamente uno spazio pubblico continua a godere di una sorta di immunità, e non ci stupiremo se i 3 milioni necessari alla bonifica e riqualifica dello stabile di via San Dionigi verranno pagati dalla cittadinanza.
Paolo Ornaghi
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