Finalmente gli eco-attivisti di Ultima Generazione sono stati mandati a processo per imbrattamento e alcuni di loro anche per resistenza a pubblico ufficiale ed ostacolo all’identificazione della propria persona.
I fatti risalgono tra il 2022 e il 2023 ove il sedicente gruppo anarco-ecologista ha messo in atto una serie di attacchi, imbrattando alcuni monumenti a Milano per protestare contro la politica, la società civile ed i media. Tutti colpevoli, secondo loro, di essere poco attenti alle tematiche ambientali.
Il cambiamento climatico è un tema tanto caro a sinistra, tanto di averne fatto per anni un tormentone e che è sparito giustamente dall’attenzione mediatica vista la sua infondatezza e usato solamente in modo capzioso per fini e scopi solamente utilitaristici.
Decine di migliaia di euro di danni
Il processo penale deciso dal giudice delle udienze preliminari si aprirà il prossimo 6 luglio.
I ragazzini borghesi annoiati di Ultima Generazione si sono resi protagonisti dell’imbrattamento della sede del Pd di corso Garibaldi, del muro esterno all’ingresso del Teatro alla Scala e della statua equestre di Vittorio Emanuele II, in piazza Duomo.
Per quanto riguarda l’imbrattamento con della vernice gialla sulla statua di Vittorio Emanuele II, sita al centro di piazza Duomo, ci sono voluti ben tre mesi e 29.000 euro, per far tornare il monumento allo splendore iniziale.
Cattelan sornione che perdonò gli attivisti
In passato gli “attivisti” si son resi rei di altri eclatanti imbrattamenti come ad esempio L.O.V.E., la celebre scultura, di cattivo gusto, del dito medio in piazza Affari di Cattelan, per esser, poi, bonariamente perdonati dall’artista che deve pur lavorare nella Milano radical-chic che tanto “coccola” i suoi “ragazzacci”, che annoiati ed indottrinati vanno in giro a creare danni che poi, la collettività, mettendo le mani nelle tasche dei cittadini onesti, deve rimettere a posto.
Paolo Ornaghi
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