I giovani italiani non sono in grado e non sono disposti ad andare in guerra per difendere il loro popolo e la loro nazione. Notizia lungamente ripresa a fine 2025.
C’è un problema di impegno continuativo, tanti ragazzi semplicemente non hanno voglia di impegnarsi in un lavoro a tempo pieno perchè potrebbe intaccare il proprio tempo libero. Hanno tutti in testa il profitto facile e l’apparenza artefatta di Instagram.
Di fatto sta avanzando una classe di adolescenti perenni e deboli che neanche hanno la palma dell’originalità dalla loro – negli USA è da lungo tempo che si ragiona attorno alla generazione SnowFlakes (fiocchi di neve).
Gli italiani hanno spento il sacro fuoco che alimentava i nostri avi e che li portava a rivaleggiare sulle piazze internazionali e ad essere un faro ed una guida nel mondo.
Non abbiamo più fame di conquista e di conoscenza e non siamo più quel popolo di transmigratori che tanto aveva stupito le altre nazioni.
In tutto questo stiamo assistendo ad una invasione silenziosa, una vera e propria sostituzione etnica, che ci sta portando ad esser schiavi a casa nostra, un’invasione che è una guerra di religione, con i musulmani che stanno pian piano sostituendoci.
Non a caso negli ultimi anni hanno preso il potere, sia economico che politico in molte città.
Profetico De Martino
Londra a New York sono solo le ultime due città simbolo dell’Occidente cadute in mano alle lobby dell’islam tanto amate dai radical chic di tutta Europa.
Per citare De Martino, deputato socialista e non certo un pericoloso complottista di destra, in un celebre discorso sulla necessità dell’aumento della spesa militare, diceva “Noi siamo d’innanzi ad un fenomeno demografico devastante, nel 2020, sempre secondo De Martino, ci saranno al mondo 1000 milioni di giovani di età compresa tra i 25 e 29 anni, di questi giovani solo 65 milioni saranno europei, 300 milioni saranno mussulmani, per lo più discoccati sulla sponda del mediterraneo, questi giovani mussulmani saranno disoccupati arrabbiati, indottrinati da una dottrina che predica l’odio verso l’ occidente e la modernità…. In altri tempi con le tecnologie del passato, questo avrebbe avuto un esito ovvio ovvero la conquista dell’Europa da parte del mondo mussulmano, fortunatamente le tecnologie militari di oggi rendono questa cosa una ipotesi improbabile, però dovremmo fare i conti con i due fratelli minori della conquista, che sono il terrorismo e l’immigrazione di massa…”
De Martino aveva, già allora, compreso e ben centrato il problema che oggi stiamo purtroppo vivendo.
Una soluzione a tutto questo è la remigrazione delle genti che non hanno alcun diritto a stare sul suolo italico ed europeo.
La remigrazione che c’è sempre stata
Anche se molti pensano che sia impossibile far tornare a casa loro chi non a titolo per restare qui, nell’ultimo secolo decine di milioni di persone di son state spostate da un territorio all’altro in modo pacifico, organizzato, negoziato e proficuo.
Ad esempio quello avvenuto nel 1923 dopo la guerra greco-turca: i due paesi negoziarono un accordo per il rimpatrio di circa 1,5 milioni di greci dalla Turchia alla Grecia e più di 500.000 turchi in senso opposto
Nel 1962 l’Algeria, ottenuta l’indipendenza dalla Francia ha negoziato con quest’ultima il rimpatrio di più di 900.000 cittadini francesi, nel 1947 tra india e Pakistan dai 10 e i 20 milioni di persone si sono spostate territorialmente in modo del tutto pacifico,
Quindi quando qualcuno dice che la remigrazione è impossibile, sta solo mentendo o nascondendo degli interessi personali che lo spostamento delle genti, porta con sé, basti pensare a tutta quella pletora di organizzazioni non governative che lucrano su quella povera gente, organizzazioni mantenute e portate avanti dalla buona fede di centinaia di migliaia di volontari tenuti all’oscuro di quanto di sporco vi sia dietro questa tratta di esseri umani.
Paolo Ornaghi
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