Innanzi alla prima serata di Cerimonia d’apertura alle Olimpiadi Milano Cortina 2026 non sono mancate le polemiche da parte di chi occupa i più alti posti di prestigio nella cultura dominante del mainstream che questa volta utilizzano Ghali come testa di ponte per contestare il governo Meloni.
Dichiara infatti in una nota su Instagram il rapper Ghali:
“A tutti Lo so. So quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me. So anche perché non mi vorrebbero. So perché mi hanno invitato. So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo. So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Gran Teatro.”
Che dire, è abbastanza ridicola la becera morale che lui e altri personaggi in linea sistemica compiono invocando temi come la censura.
Quando ci vuole ci vuole: è stata una bella cerimonia di apertura
Inoltre, pur essendo stata la serata di Inaugurazione un vero e proprio tripudio di italianità (a differenza di Parigi 2024 in cui la “cultura” Woke ha prevaricato) c’è comunque da riconoscere del margine di errore nella formulazione di un invito al rapper Ghali, che con la rilevanza culturale dell’evento, è per tutti evidente la sua bassa rilevanza dal punto di vista etico.
E che altro ancora dire? È inoltre abbastanza ridicolo vedere svolgere propaganda pacifista con la bocca stragorda di termini come “pace” & “uguaglianza” e lo stomaco altrettanto, ma con quest’ultimi termini sostituiti dal cachet pattuito a livello contrattuale, difatti poi incassato, se non già in maniera sicuramente anticipata.
Dovremmo accettare dunque lezioni? No
Forse, dovremmo utilizzare queste occasioni per compiere spunti di riflessione che ci facciano infine comprendere la pericolosità di dare in pasto a questi aguzzini della pubblica opinione e della becera propaganda, eventi di rilievo così imponente.
Il fatto che la serata sia comunque riuscita andando oltre ogni più rosea aspettativa è un orgoglio per Milano e per l’intera Italia in generale, ma a distanza di nemmeno 24h, leggere certi post ed orecchiarne il dibattito popolare può destabilizzare il contesto mediatico che invece, in eventi come questi ripone grande fiducia.
Anche vero, “sbagliando s’impara”, ci auguriamo quindi che chi presiede i vertici di questi eventi, oltre a non permettere più lo scempio di Parigi 2024, si dispensi dal formulare inviti a personaggi di questo calibro, che dovrebbero preservare le energie per il pubblico di disadattati ai quali si rivolgono.
Manuel Zavaglia
Il 2diPicche lo puoi raggiungere
Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:
Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:
Preferisci Telegram? Nessun problema:






































































