Ennesimo episodio di aggressione nei giorni scorsi in Piazza Gae Aulenti, gioiello milanese di quell’architettura chic di dubbio gusto e quartiere della finanza rampante meneghina.
Una signora è stata accoltellata in pieno giorno da uno sconosciuto mentre si recava al lavoro.
Milano oramai come pericolosità è paragonabile a Caracas o Tijuana, togliendo al capoluogo meneghino quel velo di città modello e di città copertina con il profumo mitteleuropeo che tanto piace magnificare e portare ad esempio dal nostro sindaco.
Il Sole 24 Ore ha pubblicato i dati del Ministero dell’Interno dove si certifica che Milano è la città con più reati d’Italia. Ogni 100 mila abitanti ci sono oltre 7 mila denunce, più di Napoli e Palermo, città che storicamente sono percepite come difficili e rischiose.
In totale, a Milano ci sono 225.786 reati in un anno, ovvero 618 al giorno, Milano guida anche le classifiche per furti (3.711 ogni 100mila abitanti) e e rapine (137 ogni 100mila abitanti).
1 milanese su 5 subisce un reato all’anno
Vero che la città di giorno raddoppia passando dai 1,3 milioni ad oltre 4 milioni di presenze, ma i numeri dei reati, indicano che in media, mal contato un milanese su 5 subisce un reato all’anno.
Di questo a Milano dobbiamo ringraziare il nostro sindaco che in precedenza minimizzava il problema dicendo che era solo un problema di percezione.
Oltre a questo non si può non dire che la presenza di extracomunitari che come dato nazionale rappresentano il 9% della popolazione, sono invece colpevoli del 40% degli stupri, 50% dei furti ed il 20% degli omicidi.
Il nuovo decreto flussi a firma governo centrodestra porterà nei prossimi tre anni cinquecento mila nuovi arrivi, gli immigrati del precedente decreto che oggi hanno un lavoro sono solamente il 12% dunque viene da chiedersi: ma il restante 88% di cosa vive?
Forse sostenuti da un welfare pagato da tutti noi, o in giro a bighellonare ed a commettere reati.
Il tutto grazie ad una destra che assomiglia sempre più ad un governo di sinistra, che in campagna elettorale promette blocchi navali e controllo immigratorio per poi prostrarsi all’accoglienza indiscriminata, aprendo le porte del paese ed avvallando, così, di fatto, un’invasione indiscriminata, favorendo il meticciato che porterà, in pochi decenni, ad un ricambio della popolazione sia italiana che europea tutta.
Paolo Ornaghi
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